
Qui non c’è perché di Andrea Molino
Libretto Libretto di Giorgio van Straten
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Il Direttore dell’Academia Belgica di Roma, Prof. Wouter Bracke, ha l’onore di invitare la S.V. al
Convegno in memoria del Cardinale Julien Ries
che si terrà sabato 26 aprile 2014 dalle ore 14 alle ore 18 presso la sede dell’Academia Belgica di Roma.
Il convegno si terrà in lingua francese
RSVP entro il 20 aprile 2014 (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it
Palazzo Reale, Antoon van Dyck, Ritratto di Lady Venetia Digby
come allegoria della Prudenza, 1633-34
Palazzo Reale è oggi noto come sede delle grandi mostre milanesi: solo alcune sale ricordano negli arredi e nelle decorazioni il passato splendore di sede ufficiale di governo, dagli Asburgo ai Savoia. Grazie a queste opere, comunque, si può ancora cogliere una profonda “identità” del Palazzo Reale come luogo centrale del potere politico a Milano attraverso i secoli. Lo spettacolare e prestigioso ritratto è uno dei capolavori dipinti da Van Dyck durante il lungo soggiorno presso la corte inglese. Eseguito probabilmente subito dopo la precoce morte della bella dama, è concepito come una imponente immagine allegorica, dove la memoria del celebre incarnato di lady Digby si unisce a complessi riferimenti simbolici. Il dipinto compare negli inventari del Palazzo dal 1857: come sia a Milano arrivato è un mistero che dovrebbe tentare la curiosità degli studiosi.
Nel quadro de:
dal 13 marzo al 21 giugno
Ogni museo della città ha scelto un’opera della propria collezione, specificamente legata al “carattere” di Milano. Non si tratta necessariamente dei massimi capolavori o degli oggetti più conosciuti, ma di proposte per conoscere meglio la nostra città. Le opere sono indicate nel percorso mussale con il logo della “Primavera di Milano”.
www.comune.milano.it (Scarica la cartina)
L’ENTE DEL TURISMO DELLE FIANDRE
Dal 1 al 6 aprile Upcycle si dedicherà al mito del Fiandre con mostra fotografica di Angelo Ferrillo (scatti dal Giro delle Fiandre 2013), speciali birre belghe e la diretta della Classica di domenica 6 aprile con un commentatore d’eccezione, cauz. il nostro preferito.
Tra gli ospiti noti e a sorpresa ci saranno i ragazzi di Vostok Veloclub protagonisti del documentario Monumental Flanders (Sauce Patrol production con Ciclica.cc) promosso dall’Ente del Turismo delle Fiandre e in proiezione nel pomeriggio.
Le Fiandre, una delle tre regioni che compongono il Belgio: qui nel 1913 nasce il Ronde van Vlaanderen. Birra, cioccolato, ciclismo, terra: orgoglio di un popolo che ogni anno si anima, creando una contrapposizione con la pace e la magia dei luoghi e del quotidiano, attraverso l’entusiasmo che attende la gara. L’idea fotografica nasce per uscire dai canoni, per entrare all’interno della vista quotidiana, partendo dalle case, passando dalle strade per arrivare ai ciclisti.
E per rimanere in tema di miti del ciclismo, domenica pomeriggio si aprirà un velodromo da “tavolo” e Upcycle si trasformerà in ludoteca con il gioco “pistard”! (“Pistard” e’ un Boardgame (o gioco da tavolo) ispirato al ciclismo su pista, del quale si puo’ scaricare iI regolamento base dal sito http://www.cyclingboardgames.net).
Domenica siete tutti invitati a passare un pomeriggio tra miti e muri del ciclismo e piatti fiamminghi (per il brunch si consiglia la prenotazione!).
Aggiornamenti e curiosità su Facebook: http://goo.gl/SEdp8B
Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, ha il piacere di invitarvi al:
“Torso, Opus 4, nr. 2”
Opera dell’artista Athar Jaber
Data: 3 aprile 2014, ore 18″Torso, Opus 4, nr. 2″
Opera dell’artista Athar Jaber
Data: 3 aprile 2014, ore 18
Con la presentazione di Opus 4 Nr.2, nella maestosa sala in marmo nero dell’Academia Belgica, il giovane scultore Athar Jaber (°1982) sembra tornare a casa. Nato a Roma da genitori Iracheni, cresciuto a Firenze e laureatosi ad Anversa, il suo percorso è costituito da esperienze eterogenee. Attraverso le immagini televisive della Guerra del Golfo, vissute durante l’infanzia, consapevole del fatto che i suoi parenti fossero quotidianamente minacciati, da piccolo ha percepito l’ansia prodotta dalle immagini inquietanti della guerra. Al contrario, la città di Firenze, con i suoi magnifici Palazzi e collezioni, fornì, di prima mano, al giovane le migliori informazioni sul Rinascimento Italiano. Eppure, la perfezione di certi capolavori sembrava troppo bella per essere vera. Nell’evoluzione artistica di Athar Jaber, la bellezza ideale della scultura di Michelangelo doveva essere negata dai corpi nudi e deformi di Francis Bacon.
Gradualmente le rovine entropiche e i frammenti della Roma antica, la sensuale perfezione scultorea di Michelangelo e la nuda, cruda carne del pessimismo esistenziale di Bacon sono stati assimilati dall’esplorazione scultorea personale di Athar Jaber. Durante gli studi presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa, egli scelse radicalmente un materiale quasi anacronistico quale il marmo. L’interazione fisica estremamente lenta con la pietra inerte ha fornito al giovane scultore la possibilità di adottare e di adattare le condizioni storiche e materiali del marmo. Nel 2008 si è laureato con una scultura a grandezza naturale in marmo di Carrara, presentando una “natura morta” di membra frammentate di un corpo maschile (Opus 4 Nr.1). L’apparente classicismo (il marmo bianco, la levigatura lucida) e un’abile esecuzione sono state intelligentemente contrastate da reminiscenze di disintegrazione fisica, ricordando alcuni studi di Théodore Géricault: cupe rappresentazioni di braccia e gambe mozzate.
Un anno dopo, Athar Jaber completa Opus 4 Nr.2 (2009). Il nucleo di questa scultura, un torso mutilato, determina chiaramente un allontanamento intenzionale dalla finitura morbida della sua precorritrice. La posizione contorta del corpo incompleto esprime una forte tensione, mentre il suo carattere incompiuto somiglia alle strutture erose ed entropiche di frammenti scultorei e architettonici. Le linee nitide della silhouette fratturata conferiscono all’opera una qualità tagliente, tesa, nevrotica. Essendo deformato e rotto, la condizione devastata di questo corpo potrebbe riferirsi sia a un’erosione che a un’aggressione. La sua bellezza è terribile. Nella città delle rovine, e nel monumentale interno modernista dell’Academia Belgica, Opus 4 Nr.2 potrebbe quasi essere interpretata come un’opera site-specific. Tuttavia, presentando l’opera su un piedistallo di metallo che rievoca l’altezza alla quale è stata lavorata, Athar esprime chiaramente la sua intenzione di elevare il pezzo dal suolo e differenziarlo dal suo ambiente. In questo modo egli “dichiara” la scultura come scultura, splendida nella sua posizione isolata e muta nella sua condizione mutilata.
Johan Pas, Anversa, Febbraio 2014
RSVP (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it
“Belgitude” – 27 marzo
I Fratelli Dardenne con Alessandro Palmeri
Giovedì 27 marzo, secondo appuntamento con la Belgitude e i personaggi che hanno reso grande il Belgio.
Alessandro Palmeri ci introdurrà alla filmografia dei fratelli Dardenne, la coppia di registi nativi di Liegi più premiata a Cannes.
Palmeri, regista e insegnante di discipline multimediali, ha diretto videoclip, documentari e, negli ultimi anni, si è specializzato in Proiezioni ragionate su superfici tridimensionali per spettacoli teatrali ed eventi in Italia e in Francia.
Gli ospiti de Le Vent du Nord potranno cenare tra le atmosfere create dai Dardenne, con brani dei loro film proiettati in modo coinvolgente sulle pareti del locale ed entrare in possesso di chiavi di lettura della loro opera.
L’adesione alla serata non comporta alcuna maggiorazione delle consumazioni.
Per l’esiguità dei posti disponibili, è gradita la prenotazione.
Ricordiamo ad amici e clienti la collaborazione con la libreria Il mio libro, che si trova a fianco de Le vent du nord: con un biglietto da visita o uno scontrino del nostro locale sarà possibile l’acquisto di qualsiasi libro con lo sconto del 10%.
Lodovica Braida, Giovanna Brogi e Laura Rossi
presentano il libro di Giulia Lami:
L’Europe Centrale et Orientale au XIXe Siècle d’après les voyages du romancier et journaliste suisse Victor Tissot; 1844-1917
(Honore Champion, Parigi 2013)
Mercoledì 26 marzo 2014, ore 17
Aula seminari del Dipartimento di Studi storici, via Festa del Perdono 7
Victor Tissot (1844-1917) fut un homme de lettre très populaire dans le Paris de la Belle Époque.
Sa fortune littéraire commença en 1875, avec la publication du Voyage au pays des milliards, livre très polémique et dirigé contre l`Allemagne, qui connut un grand succès. Tissot fut immédiatement perçu comme un excellent « écrivain-voyageur ». Entre le reportage et la fiction, il donnait une image bariolée des pays qu’il visitait. Il décrivit l`Autriche, la Hongrie, la Russie, et aussi son pays natal la Suisse, en mêlant, de façon brillante, géographie, histoire, art, culture et politique. Il contribua à forger une image del`Europe centrale et orientale qui influença le jugement de ses contemporains entre la fin du XIXe siècle et la Première Guerre mondiale.
Giulia Lami, L’Europe centrale et orientale au 19. siècle d’après les voyages du romancier et journaliste suisse Victor Tissot, Paris, Champion 2013, 216 p.
20 marzo – 31 agosto 2014
a cura di Helga Prignitz-Poda
Alle Scuderie del Quirinale una grande mostra sull’artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberanza della cultura messicana del Novecento.
Roma e Genova presentano con un progetto congiunto e integrato due importanti mostre incentrate sull’opera dell’artista messicana Frida Kahlo.
La mostra romana, alle Scuderie del Quirinale, dal 20 marzo al 31 agosto 2014, indaga Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.
La mostra genovese, Frida Kahlo e Diego Rivera, a Palazzo Ducale, dal 20 settembre 2014 al 15 febbraio 2015, prosegue il racconto iniziato, analizzando l’universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.
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La finta giardiniera di Mozart nella straordinaria regia di Karl-Ernst Hermann y Ursula Hermann. Introdussero il disegno ed il grafismo nella scenografia. Non solo si ascoltava la musica e si seguiva l’azione teatrale, però si guardava anche la scena come un quadro. In più, la prima volta che la rappresentarono, lo fecero nel Théatre du Parc, un piccolo teatro che assomiglia ad una bomboniera. Sul palcoscenico c’era piccoli alberi ed un ruscello, e l’orchestra era ridotta ad una piccola formazione. Un vero gioiello.
Martedì 18 marzo 2014 – ore 20.30
Haydn – Die Schöpfung Hob.XXI.2 (La Creazione)
Orchestre des Champs-Élysées
Collegium Vocale Gent
Philippe Herreweghe direttore
Christina Landshamer soprano
Maximilian Schmitt tenore
Rudolf Rosen basso
Ascoltare nella stessa stagione il Messiah di Händel e Die Schöpfung (La Creazione) di Haydn rappresenta non solo un’accoppiata di lusso, ma anche un’eccezionale occasione di confrontare da vicino per così dire il Vecchio e il Nuovo Testamento della musica sinfonico-vocale. Il successo della Creazione, paragonabile solo a quello del suo illustre predecessore, non ha mai cessato d’invogliare gli interpreti a cercare nuove forme d’espressione, come dimostra la celebre edizione di Philippe Herreweghe e dei suoi ensemble parigini e di Gent, in grado di conferire al lavoro di Haydn una morbidezza di suono, un colorito strumentale e una fluidità di fraseggio ammirate in ogni sala da concerto.
Direttore artístico: Maurizio Accattato
OPERNWELT ED IL CONCORSO RING AWARD RICONOSCONO IL LAVORO DI GERARD MORTÍERSi crea il premio Mortier Award che riconoscerà gli artisti che contribuiscono alla modernizzazione dell’opera.
Hebben jullie de laatste film gezien van George Clooneyn The Monuments Men?
Het is het verhaal van een groep soldaten die de opdracht heeft gekregen om Europese kunstwerken te redden uit de handen van de Nazi’s aan het einde van de tweede wereldoorlog!
Twee ‘hoofdrolkunstwerken’ zijn het Lam Gods van Van Eyck dat door de Nazi’s werd geroofd uit de Kathedraal van Gent en het standbeeld ‘Madonna col Bambino’ van Michelangelo dat gestolen werd in Brugge.
De hele film werd wel in een studio gedraaid, men ziet de steden niet en ook de reconstructies van de kerken zijn niet echt waarheidsgetrouw, maar het zijn toch ‘Vlaamse’ hoogtepunten.
http://www.deredactie.be/permalink/1.1875824
De stad Gent in het bijzonder heeft in de Kathedraal van Sint Bavo de première van de film in België gedraaid:
http://www.deredactie.be/cm/vrtnieuws.english/News/1.1852528
È la storia d’un gruppo di soldati che ha ricevuto la missione di salvare le opere d’arte europee dalle mani del Nazi’s alla fine della seconda guerra mondiale
Due capolavori sono stati rubati dai Nazi: L’agnello mistico di Van Eyck nella cattedrale di Gent e la statua della ‘Madonna col Bambino’ di Michelangelo in Brugge.
Tutto il film è stato girato in studio, non si vede bene le città e la ricostruzione delle chiese non è perfetta, pero la Fiandra è valorizzata bene.
http://www.deredactie.be/permalink/1.1875824
La prima per il Belgio del film è stata presentata nella cattedrale St Bavo di Gent.
http://www.deredactie.be/cm/vrtnieuws.english/News/1.1852528
Lido di Camaiore – dal 27/02/2014 al 21/04/2014
6 grandi immagini che fanno parte della collezione permanente di Seravezza Fotografia
Nasce in Belgio dove vive fino agli anni 60, frequenta l’accademia Sint Joost di Breda in Olanda.
Si trasferisce in Italia alla fine degli anni 60 e inizia la sua carriera di fotografica: dalla moda alla fotografia di reportage, d’arredamento, architettura e still life.
Parallelamente con l’avvento della fotografia digitale continua la sua ricerca creando un mondo di fantasie e surrealismo: animali e personaggi vengono rappresentati all’interno di un mondo che di volta in volta rappresenta luoghi improbabili e momenti quotidiani. Uno dei capitoli della ricerca fotografica di Bart Herreman è “Twiga” (giraffa in lingua swahili) che ispira il suo libro di fotografie, Twiga lo segue in questo cammino fatto di visioni, viaggi e mondi al limite della realtà, questo capitolo farà parte della mostra assieme ad altre 50 fotografie fantasiosamente costruite.
Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, ha il piacere di invitarvi al:
XXXX Concerto Orpheade : Maud Leroy – flauto traverso, Andrés Soler Castaño – pianoforte
Concerto organizzato in collaborazione con il Conservatoire Royal de Bruxelles
Maud Leroy intraprende lo studio del flauto traverso presso l’Accademia di Berchem Sainte-Agathe. In seguito al conseguimento del diploma di studi musicali, prosegue la sua formazione a Parigi presso il “Conservatoire à rayonnement Régional de Rueil-Malmaison” nella classe di Philippe Pierlot (Primo flauto dell’Orchestre National de France) dove ottiene il “Premier Prix de Supérieur” e quello di“Excellence” un anno dopo. Continua poi i suoi studi presso il Conservatoire Royal de Bruxelles” nella classe di Baudoin Giaux. Parallelamente, Maud Leroy si perfeziona durante stages e masterclasses con grandi maestri come Michel Moragues, Sibel Pensel, Denis-Pierre Gustin e Aldo Baerten. Nel 2013, collabora due volte con l’Orchestra Nazionale del Belgio e vince il secondo premio del “Concours Concerto”. Laureata con un master in pedagogia con il massimo dei voti, continua le sue attività musicali esibendosi sia come solista che in varie formazioni da camera e d’orchestra.
Andrés Soler Castaño intraprende lo studio del pianoforte presso il “Conservatorio Superior de Música Victoria Eugenia” di Granada (Spagna) con Juan Higuero Antonio Nevado e Juan José Pérez Torrecillas. Prosegue presso l’Universität für Musik e Darstellende Kunst Wien (Vienna, Austria) con Matthias Trachsel per poi continuare con un master specializzato in pianoforte presso il “Conservatoire Royal de Bruxelles” con Jean-Claude Vanden Eynden, dove ottiene la grande distinzione e vince il “Prix de Patrimoine Gerofi Baschwitz”. Vincitore del “Premios Manuel de Falla” nella categoria interpretazione musicale (2008, Universidad de Granada), si esibisce in numerosi recital come solista, accompagnatore o con gruppi di musica da camera in Spagna, Marocco, Francia, Belgio, Austria e Finlandia. Ha partecipato a numerosi festival: Festival Internacional de Música y danza de Granada”, “Festival de la Wallonie”, “Jornadas Internacionales de Música Eduardo del Pueyo”, ecc. Attualmente lavora come insegnante di pianoforte presso la “International School of Brussels” e come pianista accompagnatore presso l’Accademia di Musica di Woluwe Saint-Lambert (Bruxelles). Inoltre continua i suoi studi di accompagnamento al pianoforte presso il “Conservatoire Royal de Bruxelles” con Philippe Riga.
Programma: C. Nielsen, «Concerto» per flauto traverso e pianoforte (Allegro moderato; Allegretto, un poco); J. Absil, «Silhouettes» per flauto traverso e pianoforte (1. «Sereine»; andante; 2. «Mutine», tempo di valse; 3. «Dolente», andante); C. Reinecke, «Concerto en Ré majeur» per flauto traverso e pianoforte (Allegro molto moderato; Lento e mesto; Finale moderato).
RSVP (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Roger Van der Weyden – Ritratto di donna (scuola), 1455 circa
Londra, National Gallery of Art
Questa pittura è un esempio eccezionale dell’eleganza astratta caratteristica dei ritratti recenti di Roger Van der Weyden. Sebbene l’identità del modello sia sconosciuta, la sua aria della dignità impacciata suggerisce che sia un membro della nobiltà. (+)
18 febbraio 2014 — 25 maggio 2014
Roma, Terme di Diocleziano — Viale E. De Nicola, 79
Dopo che 73.279 visitatori hanno decretato il successo della mostra Rodin. Il marmo, la vita presentata a Palazzo Reale a Milano, arriva a Roma nelle monumentali Grandi Aule delle Terme di Diocleziano l’eccezionale rassegna di oltre 60 sculture in marmo di Auguste Rodin.
Promossa e prodotta dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Musée Rodin di Parigi con Electa e Civita, l’esposizione è curata da Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi.
La rassegna, che resterà aperta al pubblico dal 18 febbraio al 25 maggio 2014, costituisce la più completa esposizione che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917), artista con Michelangelo tra i più grandi rivoluzionari della tradizione plastica moderna.
Roma è stata fondamentale nella formazione di Rodin, a cominciare dalla visione della Cappella Sistina, dove scopre il peso dei vuoti e dei pieni nella pittura di Michelangelo, sistema che poi riporta nella sua grammatica modellativa, mentre dal Mosè di San Pietro in Vincoli riprende la funzione di quinta scenografica, senza dimenticare il “non finito” michelangiolesco che per il grande maestro francese avrà anche un valore pratico, catturando la luce e riflettendola sulle superfici finite. E proprio Michelangelo, di cui ricorrono i 450 anni dalla morte il 18 febbraio, ha lasciato il segno alle Terme di Diocleziano. Gli ambienti che costituivano il cuore dell’edificio termale, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium furono trasformati da Michelangelo per la realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani. Negli altri ambienti delle Terme sorse, ideato dallo stesso artista, il Convento dei Certosini, di cui si ammira il chiostro dalla limpida linea architetturale.
La mostra, che espone in serie cronologica i marmi dell’artista, è un percorso nell’estetica e nella pratica scultorea del genio francese.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito della mostra.
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Uno straordinario allestimento è stato progettato dallo studio internazionale Bureau des Mésarchitectures — Didier Faustino, per mettere in rilievo le differenti sezioni del percorso espositivo e stabilire un dialogo con lo spazio architettonico delle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano. Anche grazie alle luci di Giambattista Buongiorno, i marmi bianchi di Rodin prenderanno vita in un contesto suggestivo e sorprendente, che consentirà ai visitatori di approfondire tutti i temi che hanno caratterizzato la sua produzione plastica.
La MOSTRA A MILANO:
Bernard Quiriny (Bastogne, 1978) è considerato tra i maggiori autori contemporanei in lingua francese. Vive in Francia dove insegna filosofia del diritto all’Università della Borgogna. Critico letterario e musicale per «Chronic’Art» e «Le Magazine Littéraire», ha esordito con la raccolta L’angoisse de la première phrase vincitrice del prestigioso Prix de la Vocation come migliore opera prima. Con Contes carnivores (in Italia Racconti carnivori) ha conquistato il Prix Rossel. La biblioteca di Gould è il suo terzo libro pubblicato in Italia.
Improvvise resurrezioni di massa, macchine da scrivere programmate per produrre capolavori senza tempo, città assurdamente votate al silenzio, amanti che dopo ogni incontro sessuale si ritrovano nel corpo del partner. Queste e altre storie irresistibili attendono il lettore nei meandri della biblioteca di Pierre Gould, narratore acuto e perfido, regista occulto di questo sorprendente campionario di raffinate fantasie. I racconti de “La biblioteca di Gould” compongono una collezione molto particolare di tradizioni improbabili, di piccole manie eccentriche, di distorsioni in grado di mutare radicalmente lo sguardo sulla realtà in cui viviamo, ma soprattutto di libri, impensabili, fatali, esilaranti. Esattamente come questo di Bernard Quiriny, un’esperienza entusiasmante per chiunque abbia a cuore la letteratura.
FIRENZE: 16/02/14 Ore 12.00
Caffè letterario le Murate – Piazza delle Murate
tel. 055 234 6872
ROMA: 17/02/14 Ore 19.00
Biblioteca Rispoli – Piazza Grazioli 4
tel. 06 6792861
PADOVA: 18/02/14 Ore 18.00
La Feltrinelli – Via San Francesco 7
tel. 0498 754630
MANTOVA: 19/02/14 Ore 18.00
Libreria Coop Nautilus – Piazza Ottantesima Fanteria 19
tel. 0376 360414
MILANO: 20/02/14 Ore 18.00
La Feltrinelli Librerie – Via Manzoni 12
tel. 02 76000386
“Belgitude” – 27 febbraio
Adolphe Sax con Silvano Primon
Giovedì 27 Febbraio, primo appuntamento con la Belgitude e i personaggi che hanno reso grande il Belgio.
Silvano Primon ci accompagnerà alla conoscenza di Adolphe Sax, nativo di Dinant, e dello strumento che da lui ha preso il nome.
Primon, che nell’82 è entrato a far parte de “I sassofonisti italiani”, uno dei primi quartetti di sassofono formatosi in Italia, e che dall’85 ricopre il ruolo di Primo Sassofono Contralto nella “Civica Orchestra a Fiati” del Comune di Milano, fra suggestioni letterarie e musicali, ci permetterà di seguire l’evoluzione dello strumento fino alla sua esaltazione nel jazz.
Gli ospiti de Le Vent du Nord dalle ore 22.00 potranno ascoltare musica e digressioni sul sassofono.
Nell’occasione la libreria Il mio libro, attigua al locale, prolungherà l’orario di apertura e ci permetterà, a seguire, un incontro diretto con Silvano Primon.
Per l’esiguità dei posti disponibili, è gradita la prenotazione.

Thierry Van Hasselt è un artista Belga francófono attivo da vent’anni nell’ambito del fumetto di ricerca, dell’animazione e della scenografia per il teatro e la danza. La matericità delle sue immagini, spesso scure e dinamiche e create con inchiostro da stampa su plexiglass o con la grafite, si accosta ad un uso personale delle tecniche narrative.
Nato in Belgio nel 1969 ha studiato fumetto all’istituto Saint-Luc di Bruxelles. Insieme a Olivier Deprez ha creato nel 1994 la casa editrice Fréon, che fondendosi in seguito alle edizioni Amok ha dato vita a Frémok. Ottiene un immediato riscontro critico all’uscita del suo primo corposo libro Gloria Lopez (Fréon, 2000), quasi senza parole e ispirato al romanzo del Marchese De Sade Justine o le disgrazie della virtù.
Per maggiori informazioni:
BILBOLBUL.NET
Dal 06 febbraio 2014 al 17 febbraio 2014
Via Zamboni, 38 – Bologna – Suola di Lettere e Beni culturali
L’apertura internazionale e l’interesse per le forme espressive e narrative contemporanee del fumetto accomunano la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il festival BilBOlbul.
Insieme hanno organizzato una serie di incontri: ritratti di autori pluripremiati che sperimentano ricerche grafiche e narrative,
innovative e di qualità.
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it
Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, ha il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del terzo volume della Bibliotheca Cumontiana che si terrà lunedì 10 febbraio 2014 alle ore 18.30. Interverrano M. Barbanera (Università di Roma-la Sapienza), N. Belayche (École Pratique des Hautes Études, Paris), D. Bonanno (Università degli Studi di Palermo), C. Bonnet (Université de Toulouse – IUF) e A. Mastrocinque (Università degli Studi di Verona).
Franz Cumont. Les Mystères de Mithra, Bruxelles 1913 (3e éd.)
Ed. N. Belayche (Paris, EPHE) et A. Mastrocinque (Verona),
avec la collaboration de D. Bonanno.
Bibliotheca Cumontiana, Scripta Maiora, 3, Torino, Nino Aragno, 2013
La Bibliotheca Cumontiana
L’Academia Belgica, insiere con Nino Aragno Editore e Brepols Publishers, e in collaborazione con l’Istituto Storico Belga di Roma, cura e sostiene la riedizione completa delle opere di Franz Cumont. Per alcuni ambiti di ricerca gli studi di Cumont sono stati fondanti e restano essenziali. Il suo pensiero rappresenta un momento storiografico significativo che il progresso delle conoscenze e l’evoluzione degli interrogativi continuano a sollecitare. Per questo motivo la riedizione delle opere di Cumont si pone non soltanto nella storiografia, ma anche nell’attualità delle discipline storiche e filologiche. Il progetto editoriale della Bibliotheca Cumontiana, articulado nelle serie Scripta Maiora e Scripta Minora, si avvale della collaborazione di studiosi di fama internazionale ed è diretto da un comitato scientifico composto da docenti delle più importanti università e centri di ricerca europei.
Les Mystères de Mithra
Les Mystères de Mithra riproducono le conclusioni dei Textes et Monuments figurés relatifs aux Mystères de Mithra (1894-1899), l’opera magistrale nella quale Franz Cumont ha raccolto l’intero corpus delle testimonianze mitriache (testi, iscrizioni, monete, gemme, rilievi). Nelle sue conclusioni — di cui è qui riedita la terza edizione pubblicata a Bruxelles nel 1913 —, Cumont sostiene la tesi della continuità fra le concezioni e i riti diffusi dai magi mazdeani e il culto di Mitra nell’Impero romano. Questa nuova edizione è arricchita da un’introduzione storiografica e dalla pubblicazione di uno scritto inedito, annotato da Th. Mommsen, nel quale Cumont espone le sue prime riflessioni sulla diffusione del culto di Mitra in Occidente. Inoltre il volume illustra il vasto panorama di più di un secolo di strudi mitraici. Formatosi presso i grandi maestri tedeschi dell’Altertumswissenschaft, Franz Cumont (1868-1947) ha consacrato tutta la sua vita allo studio delle idee religiose dell’epoca ellenistica e romana. Considerato fondatore degli studi mitriaci, è stato il primo a spiegare come le religioni orientali hanno veicolato nell’Impero romano una nuova spiritualità costruita su tendenze sincretiche aprendo la strada al cristianesimo.
Franz Cumont. Les Mystères de Mithra, Bruxelles 1913 (3e éd.). Ed. N. Belayche (Paris, EPHE) et A. Mastrocinque (Verona), avec la collaboration de D. Bonanno. Bibliotheca Cumontiana, Scripta Maiora, 3, Torino, Nino Aragno, 2013. XC, 258 p. : ill., ISBN : 978-88-8419-610-1.
Distributore esclusivo: Brepols Publishers – www.brepols.net – info@brepols.net
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it
LA BIRRA BELGARubrica sulla birra belga, la birra, la cucina alla birra, i locali, le manifestazioni,…tutto sul mondo della birra.
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Distributore en Italia: http://www.dibevit.it/it
Presenteremo oggi due locali Milanesi che servono birre belghe.
Chi vuole raccomandarci dei locali che conoscono in Italia può inviarci delle informazioni, possibilmente con una o più foto all’indirizzo: consubel.milan@gmail.com
Piazza Gramsci 6, 20100 Milano, Italia
Tel. 02.3315019
Chiuso Lunedì
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Maes alla spina (http://maes.be)
Corso Sempione 3
20145 Milano
02.33605055
ORARI
Lun-Gio 12.00-01.00
Ven-Sab 12.00-02.00
Dom 12.00-01.00
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Saint Benoît ambre, blanche, suprême … alla spina (http://www.bocq.be)
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Ingredienti :
8 porri medi tagliati in rondelle
2 patate tagliate a cubetti
200 g de prugne secche senza nocciolo
2 grande cipolle tagliate a pezzetti
240 ml de pomodori pelati
olio extra vergine di oliva
60 ml de vino bianco
2 foglie di alloro
1 cucchiaini di cannella
sale, pepe
Preparazione :
In una padella, friggere 2 minuti i porri nell’olio. Aggiungere le cipolle e lasciare friggere ancora 2 minuti. Aggiungere vino ed acqua (per coprire appena il tutto) e gli altri ingredienti a parte le patate e le prugne secche. Cuocere per altre 5 minuti a fuoco lento, dopo aggiungere le patate. Cuocere con il coperto a fuoco lento durante 25 minuti. Aggiungere le prugne secche 10 minuti prima della fine della cottura. Una volta cotto, lascare riposare coperto per 10 minuti.
Ricetta in greco – Η συνταγή στα ελληνικά di Myrsini Lambraki (Γαστρονόμος)
Fino a poco tempo fa, Dranouter era una meta sconosciuta agli appassionati di arte culinaria. Ma con l’apertura del ristorante ‘In De Wulf’ di Kobe Desramaults le cose sono cambiate: completamente. Circondato dalla campagna pianeggiante delle Fiandre, in Belgio, queso piccolo bistrot è stato universalmente acclamato per la sua delicata armonia di contrasti, ispirata dai frutti dell’orto e dai freschi prodotti delle vicine fattorie autosufficienti ed ecosostenibili e del fiume che scorre poco lontano.
Prendendo solo il meglio dagli artigiani locali, la cucina di Kobe è una sublime danza di sapori, dove le pietanze a base di verdura rappresentano un affascinante duello tra il cremoso e l’amaro, il dolce e l’agro. I piatti sprigionano note e memorie del Mare del Nord (ostriche di Ostenda in salsa di “petit lait” con erbe spontanee della spiaggia d’Ambleteuse e aragosta con purée ai fiori silvestri) e ricordano distese immense di natura incontaminata (luppolo all’emulsione d’uovo e acetosella e lumache all’aglio orsino).
EPICUREA. Un indimenticabile viaggio nel panorama gastronomico mondiale. Il Bulgari Hotel di Milano, in collaborazione con Andrea Petrini, celebre esperto culinario, presenta la prima edizione di EPICUREA, un evento gastronomico che, dal mese di ottobre al mese di aprile , offrirà agli ospiti del ristorante un viaggio di scoperta attraverso le tendenze nel panorama gastronomico mondiale. Ogni mese, per due serate d’eccezione, sei giovani chef di cinque nazionalità diverse ma di fama mondiale proporranno un menu emblematico della loro poetica in collaborazione con Andrea Ferrero, chef del ristorante dell’Hotel Bulgari di Milano. Ad aprile Luca Fantin, executive chef de Il Ristorante della Bulgari Ginza Tower di Tokyo, concluderà il programma con una nuova ed esclusiva serie di cene. Nonostante abbiano origini e background differenti, ciò che questi sei talentuosi chef hanno in comune è il loro approccio alla cucina, estremamente personale e quasi sconfinante nel lirico. EPICUREA: Uno straordinario team di giovani chef, una serata esclusiva all’insegna del gusto, delle sensazioni e delle emozioni.
L’Hotel Bulgari di Milano ha sede nel nucleo culturale e commerciale di Milano, in una una strada privata tra Via Montenapoleone, Via della Spiga, il Teatro alla Scala e l’Accademia di Brera, in un antico edificio milanese del ‘700, reso sapientemente contemporaneo.
Bulgari Hotels & Resorts Milano
Via Privata Fratelli Gabba 7/b
20121 Milano
Telefono: +39 02 805 805 1
Fax: +39 02 805 805 222
milano@bulgarihotels.com
Jonge Vlaamse topchef kookt in Hotel Bulgari in Milaan
Wist u dat er Vlaming in het Hotel Bulgari in Milaan werkt en dat er op 3 en 4 februari een jonge Vlaamse topchef komt koken?
Nog tot 15 april vindt namelijk in het Hotel Bulgari in Milaan, waar de Vlaamse Mieke Vandenbulcke Director of Housekeeping is, het unieke gastronomisch festival Epicurea plaats, gewijd aan zowel de hedendaagse keuken als die van de toekomst. In de loop van twee ‘smakelijke’ avonden per maand maakt een jonge buitenlandse topchef samen met de residerende chef van hetBulgari Hotel, Andrea Ferrero, een menu op maat klaar, dat niet alleen het unieke culinaire ethos van zijn/haar vaderland weerspiegelt maar tegelijk de laatste trends in de wereldkeuken aftast. In totaal zullen er zo’n zes jonge topchefs, van over de hele wereld, hun opwachting maken, allen werkzaam in een Michelinsterren restaurants.
En, zoals reeds gezegd, is één van die jonge buitenlandse topchefs een Vlaming. Niemand minder dan Kobe Desramaults, chef van met een Michelinster bekroonde restaurant In de Wulf in Dranouter, zal op 3 en 4 februari een menu op maat klaarmaken. In zijn keuken hecht Kobe veel belang aan groenten en kruiden. Omringd door enthousiasten en creatieve landbouwers, bepaalt hun aanbod voor een groot deel het wat er op bord komt. Een aanpak die ook in Italië gesmaakt, want ondertussen heeft hij er een premie ontvangen vanwege Identità Golose oftewel beste buitenlandse Chef voor 2014!
Wilt u graag van menu van Kobe komen proeven in Hotel Bulgari in Milaan, reserveer dan snel een plaats bij Mieke Vandenbulcke op 02 805 805 367 (vast nummer) of 335 70 33 555 (mobiel). Of contacteer haar voor meer informatie.
De prijs van het menu is €120 zonder drank… Niet weinig, maar zeker de moeite waard!
http://www.viw.be/nl/2014/1/21/jonge-vlaamse-topchef-kookt-hotel-bulgari-milaan
a cura di Alessandra Rizzi
sabato 25 gennaio 2014
ore 18.00
Palazzo Zambeccari
via Farini 13/D, Boiogna
La mostra rimane aperta fino di 11 febbraio 2014
orari: domenica 26 gennaio ore 10.00 -19.30
lunedì, mercoledì, venerdì ore 16.00 -19.30
martedì, giovedì ore 10.00 -13.00
Sabato ore 10.00 -13.00115.30 -19.00
su appuntamento (anche domenica)
cell 333 17392221 amandinestudio@hotmail.com
Alessandra Rizzi, curatrice della mostra:
«Amandine Samyn e Beato Angelico: confronto esplicito, quello della giovane pittrice belga con il grande maestro del Quattrocento fiorentino, evidente nella pittura, dichiarato nelle intenzioni e sorprendente negli esiti. Le opere di Amandine Samyn, contemporaneamente, sono nel tempo e rivelano il tempo – nunc stans. Il tempo storico dell’artista rinascimentale, il tempo presente della pittrice che le opere antiche ha ripreso, trasformandole, il tempo attuale di chi, riconoscendole, ora le guarda e le vede nuove. I luoghi ritratti comprendono l’evento ma non contengono i personaggi che dell’evento fanno parte. L’azione in atto non è riconoscibile in una rappresentazione nota poiché l’artista è riuscita a sospendere il tempo nel luogo, trattenendo l’attesa e la sorpresa del riguardante che non può sapere se l’azione precede o segue la narrazione conosciuta per tradizione esegetica. La stesura, esito del pensiero lungo e meditato, è fluida e sicura. Lo scorrere del pennello, lento o veloce, concentra o espande preziosità cromatiche, sia nelle tavole a piccole dimensioni di disegno meticoloso e di dettagliata iconografia, sia nelle opere di dimensioni maggiori, di libera ispirazioni e di pittura pura».
Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, ha il piacere di invitare la S.V. al workshop che si terrà lunedì 27 gennaio 2014, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, sul tema
“Michiel Coxcie e il suo tempo“
organizzato nell’ambito del ciclo di incontri “I Fiamminghi e Roma”.

Programma:
14.30 W. Bracke (Academia Belgica), S. Kubersky-Piredda (Bibliotheca Hertziana): Introduzione
15.00 G. Sapori (Università degli Studi Roma Tre): Coxcie e la pittura a Roma negli anni Trenta
15.30 K. Jonckheere (Universiteit Gent): Coxcie and the Roman collections
16.00 Pausa
16.30 N. Dacos (Université Libre de Bruxelles): Michiel Coxcie e Peter de Kempeneer. Due pittori della scuola di Bruxelles di fronte all’arte italiana
17.00 T. Meganck (Royal Museums of Fine Arts of Belgium): A Marvelous Cabinet of Curiosities. Pieter Bruegel the Elder’s Fall of the Rebel Angels (1562)
Il workshop si inserisce nell’ambito della mostra “Michiel Coxcie. The Flemish Raphael” (Leuven, M-Museum, 31.10.2013 – 23.02.2014).
RSVP entro il 24 gennaio 2014 (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it).
Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it
© Jan Gossaert & Michiel Coxcie, (rechter)vleugel van het Altaar van Sint-Lucas, Johannes de Evangelist © National Gallery Praag 2013
LA BIRRA BELGARubrica sulla birra belga, la birra, la cucina alla birra, i locali, le manifestazioni,…tutto sul mondo della birra.
Le birre belghe oggi s’incontrano fortunatamente in locali italianissimi. Vorremo promuovergli in questa rubrica, consapevoli che ci sono pub e birrerie nei quali ovviamente la scelta è più ampia e sono servite meglio.
Pero questa situazione sta evolvendo e, sempre di più, le troviamo in bottiglia o a dirittura alla spina nei bar e ristoranti normali. L’importante è che siano spillata nel modo giusto e che non manchi la schiuma, fondamentale per il gusto e la digeribilità della birra.
In fatti la schiuma, non solo è auspicabile, ma quasi sempre necessaria. La birra deve essere sgasata, è un non senso ed una stupidità berla alla bottiglia. La schiuma ha degli effetti importanti sulla qualità del risultato finale: contribuisce infatti a trattenere i profumi e le relative sfumature, in più ritarda l’ossidazione della bevanda. La schiuma delle birre belghe, in generale è maestosa, pannosa, abbondante e persistente, segno distintivo di un’intera filosofia di fare birra. Non è un caso che con “merletti di Bruxelles” si indichino i segni di schiuma lasciati sulle pareti dei bicchieri.
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Presenteremo oggi tre locali Milanesi che servono birre belghe.
Chi vuole raccomandarci dei locali che conoscono in Italia può inviarci delle informazioni, possibilmente con una o più foto all’indirizzo: consubel.milan@gmail.com
via Pagano Mario 69 – 20145 Milano
Tel. 02.48006718
Chiuso Domenica
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Chimay – Blanche de Namur – Chouffe – Duvel in bottiglia
Viale Monte Nero, 29 Milano
tel. 02.54.01.98.67
Cucina aperta dalle 19 alle 24
Chiuso domenica
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Rochefort 10º, Saison, Moinette, … in bottiglia
Via De Amicis, 34 20123 Milano
tel. 331 302 1602
Cucina aperta dalle 11 alle 2
Chiuso domenica
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Leffe alla spina
GALLERIA BLANCHAERT
presenta presso:
l’Antico Oratorio della Passione della Basilica di Sant’Ambrogio (ingresso dall’entrata principale subito a sinistra)
14 – 19 gennaio 2014
la mostra di
AFFINITA’ – SCULTURE e DIPINTI
a cura di Paola Garbuglio
inaugurazione il 14 gennaio 2014 dalle ore 18,00 alle 21,30
chiusura il 19 gennaio con incontro dibattito su “Cosentino e gli architetti” dalle 17,00 alle 19,00
La natura è letta da Cosentino come evoluzione di armonie, come ricerca di affinità osservate attraverso un processo creativo dichiarato. La sua evoluzione plastica diventa nel tempo un suggerimento raffigurato ed evocativo, che sempre più spesso è esigenza di ritorno ad un’armonia condivisibile quella che attorno gli pare vada perdendosi. I volumi tendono ad essere più semplicemente individuabili, a definire i lati di rapporti che a volte si configurano come amorevoli e generosi, altre volte come generati da una natura matrigna e angosciosa. Cosentino individua e comunica così diversi stati d’animo riconoscibili che la mostra rappresenta in una scelta di opere tra sculture, disegni, dipinti e gessi.
L ’Antico Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio’, costruito nel 1477 insieme all’annesso chiostro decorato con affreschi di Bernardino Luini, prende il nome dalla Confraternita di Santa Maria della Passione qui un tempo accolta. Requisito nel ‘700 fu poi adibito a vari usi e dal 2000 ospita mostre d’arte. E’ questa la cornice nella quale la Galleria Blanchaert presenta ed espone, a cura di Paola Garbuglio, alcune opere di Gino Cosentino, allievo di Arturo Martini, in un luogo non lontano dal suo primo studio milanese di via Olona. …“ La scuola di Arturo Martini ha lasciato in Cosentino segni indelebili ma se in Martini la crisi della scultura era la crisi del monumentale, in Cosentino la crisi attuale della scultura è la crisi dell’intellettualismo e il ritorno alla forgiatura, quasi artigianale, dei “pezzi unici”, gesto forse di sfida alla macchina prepotente che invade i nostri orizzonti.’…(1)
La Fondazione Gino ed Isabella Cosentino patrocina questa mostra a Milano, dopo la chiusura dello studio milanese di via Watt alla Barona, nella convinzione dell’importanza di promuovere: iniziative di dibattito attorno alle opere del Maestro nel contesto storico che le ha generate; di conoscenza delle molte opere realizzate e delle tante diffuse in luoghi pubblici. Cosentino pensa in gesso, disegna e assembla materiali diversi: pietra, marmi, terracotta, produce bronzi e multipli, piccoli gioielli, recupera e trasforma. Con gli architetti sperimenta effetti e risultati diversi su edifici, in graffiature e sporgenze, con oro collabora a definire facciate, recinti scultorei, marcapiani in cemento. Fa partecipare l’esterno con l’interno attorno ad un percorso, come nella via Crucis di Baranzate di Bollate, o anche definisce e caratterizza elementi costruttivi e cinte murarie; interseca e accompagna le cornici al dipinto, a volte intagliandole come fossero bassorilievi.
Riflette nelle sue opere corrispondenze tra i sentimenti umani e la natura, tra i sentimenti umani e il paesaggio come un’inquietudine, come un indizio di qualche cosa che c’è ma non ha spiegazioni. Mette generosamente a disposizione dei suoi allievi le proprie conoscenze lasciando loro la massima libertà d’espressione – interviene, evoca, suggerisce – non impone un modo di vedere, lascia trovare a ciascuno la propria armonia.
Nel 2011 al Museo del Paesaggio di Pallanza (VB) si sono esposte alcune opere della Fondazione Gino e Isabella Cosentino in un percorso, valutato da esperti dell’ Associazione Amici del Libro Parlato per i Ciechi d’Italia del Lions Club di Verbania, come iniziativa tesa ad illustrare nuove situazioni d’apprendimento in un itinerario scultoreo, attivamente nuovo, di contatto tattile tra i ragazzi e le opere per emozionare e far scoprire che “toccare è guardare” come “guardare è toccare”.
(Adele Bugatti)
(1) Bruno Alfieri, Cosentino – Galleria Cadario – Milano 11-24 novembre 1961
http://www.myfrenchfilmfestival.com/it/
MyFrenchFilmFestival.com è un concetto inedito che ha lo scopo di far scoprire i registi francesi e che permette agli internauti di tutto il mondo di condividere il loro amore per il cinema francese. Per la sua quarta edizione il festival torna con nuovi film, nuove lingue straniere, nuove piattaforme partner e uscite di lancio in sala in molti paesi.
Quando ?Dal 17 gennaio al 17 febbraio i cinefili di tutto il mondo avranno accesso a tutti i film proposti nella 4° edizione del festival del cinema francese in linea. Quest’anno i cortometraggi saranno visibili gratuitamente in anteprima il 21 dicembre nell’ambito del Jour le Plus Court, la festa del cortometraggio.
Il principioSono in concorso dieci lungometraggi e dieci cortometraggi francesi. Gli internauti sono invitati a votare tutti i film e a lasciare i loro commenti sul sito. La selezione conta due film belgi in concorso e, fuori concorso, un film del patrimonio e due film francofoni canadesi.
Come ?Il festival è disponibile, in tutto il mondo, in 13 lingue. Il sito internet e i film sono accessibili in tedesco, inglese, arabo, cinese, spagnolo, finlandese, francese, italiano, giapponese, polacco, portoghese, russo e turco.
Dal 3 dicembre 2013 gli internauti possono vedere gratuitamente le interviste esclusive ai registi e agli attori, nonché i trailer dei film.
Dove vedere i film ?Sulla piattaforma myFrenchFilmFestival.com per tutti i paesi; il festival è ugualmente disponibile su una ventina di altre piattaforme partner, secondo i paesi, tra cui iTunes in più di 80 paesi.
I Film?17 ottobre 2013 — 26 gennaio 2014
Milano, Palazzo Reale — Sala delle Cariatidi
La magia della scultura si trova al Palazzo Reale con Rodin. Il marmo, la vita: un’esposizione di 60 opere in marmo firmate dal maestro francese. Il percorso espositivo, allestito nella suggestiva Sala delle Cariatidi, va dalle prime esecuzioni realizzate nella bottega di Carriere-Belleuse alla fase del “non-finito”. Rodin, autore geniale capace di infondere vita e sentimento nella materia inanimata, ha anticipato i tempi occupandosi personalmente della progettazione concettuale delle sculture e affidandone la realizzazione ai suoi aiutanti.
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Uno straordinario allestimento è stato progettato dallo studio internazionale Bureau des Mésarchitectures — Didier Faustino, per mettere in rilievo le differenti sezioni del percorso espositivo e stabilire un dialogo con lo spazio architettonico della Sala delle Cariatidi. Anche grazie alle luci di Giambattista Buongiorno, i marmi bianchi di Rodin prenderanno vita in un contesto suggestivo e sorprendente, che consentirà ai visitatori di approfondire tutti i temi che hanno caratterizzato la sua produzione plastica.
LA BIRRA BELGARubrica sulla birra belga, la birra, la cucina alla birra, i locali, le manifestazioni,…tutto sul mondo della birra.

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[youtube http://youtu.be/w9hBpLGZ7Lw]
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NASCITA E SCOPI
Nato dalla passione e dalla competenza di Cesare Assolari, Ambasciatore culturale e Zytholoog delle birre belghe, il gruppo Belgian Beer Gourmet si propone di promuovere e diffondere la cultura della birra del Belgio, un paese straordinariamente rinomato per le sue svariate tipologie di birre in grado di produrre.
A CHI SI RIVOLGE
Questo gruppo è composto da amici buongustai che condividono la passione per le birre autentiche, di carattere e di qualità. Birre ricche di storia e tradizione, tramandata di generazione in generazione, che regalano grandi emozioni sia nel servirle, sia nel degustarle.
ATTIVITÀ E INIZIATIVE
Per trasmettere la cultura della birra belga e per diffondere un suo consumo più critico e consapevole, il gruppo Belgian Beer Gourmet organizza periodicamente incontri e convegni di Zytho Gastronomia, iniziative improntate sulla degustazione, gli abbinamenti e le declinazioni di questo prodotto. Tra queste, ricordiamo: …(+)
Articolo del Corriere Milano del 12/01/2014
Dégustée traditionnellement tous les 6 janvier pour célébrer l’Epiphanie, elle rencontre un succès croissant en Belgique, avec une hausse des ventes estimée à entre 8 et 10% par an. Que ce soit la recette ou le type de fèves, il y en aura cette année encore pour tous les goûts.
Publiée le 27/08/2013 à 12:39 Par Le Soir
Wie diamanten oorring vindt in taart, mag hem houden
vrijdag 04 januari 2013 om 16u25
Brugge – Twee West-Vlaamse patissiers pakken zondag, op de feestdag van Driekoningen, uit met een taart met een diamanten oorring in gebakken.Het gaat om 18-karaats oorringen bezet met briljanten, van Italiaanse makelij van juwelier Reichman uit Brugge, die de juwelen schenkt. Het ene setje is gemaakt van wit goud, het andere van roze goud.
De gelukkige vinder mag dan het tweede exemplaar van de juweel ophalen. Het setje oorringen is 500 euro waard. De patissiers willen zo de traditie van de Driekoningentaart nieuw leven inblazen. Het juweeltje is zo ingepakt dat je er niet naast kunt kijken of inslikken. Het gaat om een klein oorringetje van Italiaanse makelij. In de andere taarten zijn kleine beeldjes verwerkt, bij wijze van troostprijs.
Er worden voor Brugge 250 taarten gebakken en 400 voor Knokke-Heist. Bij beide bakkers maakt er één iemand kans op een juweel.
(BV/BS)
Susanna Cutini e Simone Lunetti propongono la preparazione galette des rois torta di tradizione francese.
I più perspicaci fra di voi si saranno forse accorti che io tanto italiana non sono (ha!). Fra gli effetti collaterali di questo dato prettamente geografico, ce n’è uno di cui dovrei dirvi oggi. Ecco: io non so chi cavolo sia ’sta signora Befana che irrompe ogni anno alla fine delle festività, spargendo alla rinfusa torroni, calze e puppazzi per tutta piazza Navona. Non ci arrivo proprio, mi sembra una cosa esotica, un rito antico, a me del tutto estraneo. Dalle mie parti invece (…)
L’elenco di TUTTE le opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio conservate a Roma:
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www.mostramilanotraledueguerre.com
13 Dicembre 2013 – 13 Febbraio 2014
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant’Andrea, 6, 20121 Milano
Orari:
dal martedì alla domenica orario 9,00-13,00 / 14,00-17,30
Lunedì chiuso
Orari natalizi:
24 dicembre 9,00-13,00
25 dicembre 14,00-17.30
26 dicembre 9,00 -13,00 / 14,00-17,30
31 dicembre 9,00-13,00
1 gennaio 14,00-17,30
6 gennaio 9-13,00 / 14,00-17,30
Ingresso: Gratuito
Info per il pubblico Tel.: +39 02 884 65735 / 64532
e-mail: c.palazzomorando@comune.milano.it
info@mostramilanotraledueguerre.com
Il Teatro Reale del Peruchet è installato nel bucolico quadro di una fattoria del settecento. Offre spettacoli di marionette, per piccoli e non tanto piccoli, ed un museo che espone circa 4.000 marionette di tutto il mondo e tutto le epoche con le diverse tecniche di manipolazione: a guanto (burratini), asta (pupi) o fili.
Ci sono delle marionette proveniente da numerosi paesi lontani: le più vecchie, che vengono dall’India, hanno 150 anni; le marionette italiane che evocano la Commedia dell’ arte; le marionette anglosassone che sono minuscole; le marionette orientali che hanno la pelle morbida e fina, le scene ed i personaggi che sono molto colorati; il teatro di ombre cinesi; un balletto di ballerini tibetani; le marionette con il viso laccato proveniente dalla Cina …e molte altre… Ovviamente, ci sono anche le marionette belghe, tradizionali o recenti, con il viso di legno più o meno elaborato… più o meno colorato… o di cartapesta…