Meeting Chairs – Design Laurence Humier

si aggiunge alla prestigiosa collezione di sedute del

Vitra Design Museum.


– Credit photo Michele Silvestro

Weil am Rheim, autunno 2014. La Meeting Chairs dopo essere approdata nel 2010 nella Collezione Permanente del MoMA di New York, guadagna il riconoscimento del Vitra Design Museum entrando di diritto nella collezione insieme alle sedie più rappresentative della storia del design mondiale. Concept e realizzazione sono perfetti. Funzionale, simbolico, poetico. La meccanica è intuitiva, la fluidità e la sincronizzazione dei movimenti dell’oggetto convincono in pieno il Comitato di Acquisizione del museo. La MC è apprezzata perché risolve in modo originale la tradizionale seduta collettiva per il mercato del contract con tutte le certificazione europee e americane per l’uso.

La Meeting Chairs è presente nei cataloghi delle più importanti case d’aste internazionali: Bonhams (New York), Pierre Bergé (Paris), Quittenbaum (München), Zoller (Zürich), Cornette de Saint Cyr (Bruxelles), e nella Galleria Rossana Orlandi di Milano.

Laurence Humier, belga, ingegnere di formazione, opera come designer a Milano. La sua ricerca coniuga un lato espressivo e sperimentale, orchestrando personalmente il savoir faire tecnico e costruttivo insieme all’industria locale. L’ideazione di congegni e concetti sono alla base dei suoi progetti – Meeting Chairs è la sintesi di tre distinti movimenti meccanici – tradotti in secondo tempo in applicazioni d’uso quotidiano.

L’apparente trasversalità della sua ricerca, la sua molteplicità d’interessi, e le sue opere internazionali sono i suoi punti di forza all’interno di un’attività con un ampio senso del design.

laurence_humier
Photo Alessio Guarino

 

Ulteriori informazioni

Laurence Humier, mail@laurencehumier.com +39 329407329

Roma: Kristen De Neve – The missing object

THE MISSING OBJECT. Senti come sotto i tuoi piedi suona cavo.

19 settembre 2014 – 7 dicembre 2014


Arti contemporanee del XX e XXI sec.


Il Cortile del Tempio di Apollo in Circo sembra sospeso tra molte realtà visibilmente stratificate nel tempo. L’installazione di Kristien De Neve si sovrappone ad esse, invita a una riattualizzazione del passato ed invoca un’assunzione di responsabilità, evoca il passaggio di testimone tra generazioni che risuona forte nella Delega di Primo Levi.

Il fulcro è costituito da una enorme sedia che, avvolta nei suoi curvi contorni da vestiti già indossati da una moltitudine di persone, diviene simbolo di unità collettiva.

Gli spazi delineati e vuoti, le curve tese, le maniglie, fanno parte di una condotta artistica-relazionale, dove l’oggetto artistico non ha la sua essenza solo in una relazione contemplativa, ma diventa mezzo del mezzo, symbebekòs: accade nel tempo, risiede nella stratificazione di ogni esperienza personale che ne ha fatto parte. Questa installazione è un work in progress che si arricchirà di altri elementi e verrà inaugurata, nelle sue nuove configurazioni, anche il 16 ottobre e il 13 novembre.

Kristien De Neve è nata a Lokeren (Belgio) e risiede a Roma dal 1988. Il suo lavoro fonde arte e pedagogia, elude il mero effetto decorativo focalizzandosi su emozioni e pulsazioni dello spettatore, che man mano diviene sempre più parte attiva del processo creativo. Lavora con tecniche e materiali diversi, dalla cera d’api ai tessuti.

Con il patrocinio dell’Ambasciata Belgio e dell’Academia Belgica.

A cura di “Bent Elan. I am my own curator.” nell’ambito di Autunno Contemporaneo, ciclo di installazioni site specific in programma fino a dicembre 2014 presso la Sala Santa Rita e il Cortiledel Tempio di Apollo in Circo.

Presso il Cortile del Tempio di Apollo in Circo (Piazza Campitelli, 7)

Dal lunedì al giovedì ore 8-18, venerdì ore 8-14.30

Ingresso libero




– See more at: http://www.romaexhibit.it/mostre/the-missing-object-senti-come-sotto-i-tuoi-piedi-s#sthash.KxcN4mpE.dpuf

Sonia Salsi: “Immigrati italiani in Belgio”

Il 13 novembre 2014
PiUPRATeL
Piccola Università Pratelliana di Ricerca Artistica, teatrale e Letteraria
Alma Pratel
Vi invita all’incontro con

IMMIGRATI ITALIANI IN BELGIO2

SONIA SALSI:

“IMMIGRATI ITALIANI IN BELGIO”

La cité di Lindeman, una realtà multiculturale nel Limburgo belga”.

Sonia Salsi è nata e cresciuta in Belgio da genitori italiani emigrati. E’ laureata in Antropologia culturale e in Progettazione e gestione dell’intervento educativo nel disagio sociale e prevenzione e cura del disagio nei contesti multiculturali. Attualmente vive e lavora a Bologna.

Ci parlerà in particolare della ricerca da lei svolta a Lindeman, sua città natale, sulle condizioni di vita e di lavoro dei minatori italiani e delle loro famiglie. Ricerca raccolta nel libro edito recentemente da Pendragon

STORIA DELL’IMMIGRAZIONE ITALIANA IN BELGIO

“Il caso Limburgo”

Non mancate, vi aspettiamo alle ore 18.30
Al Bar De’Marchi
Piazza San Francesco, 4 Bologna

Ingresso libero

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Radici di Carbone – Storia dell’immigrazione in Belgio

presentato al teatro Dehon a Bologna, il 20 ottobre 2014 è stato un successone,
il 13 e 14 febbraio 2015 sarà a Milano al TEATRO OFFICINA.

Josine Dupont – Oltre la materia e Artigiani Gruppo E

Milano – dal 25 al 31 ottobre 2014
Josine Dupont

ZAMENHOF ART

Spazio E

Alzaia Naviglio Grande, 4 – Milano
Dal mercoledi al sabato ore 15-19
Domenica ore 11 -19

Ingresso Libero  tel. 02.58.10.98.43

JOSINE DUPONT 

è nata a Milano da famiglia di origine belga.

Laureata in Scienze Politiche, ha studiato per quattro anni presso la Scuola Superiore degli Artefici di Brera e si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Genova con una tesi sulla metafisica di Archipenko.

Nell’arco della sua produzione è passata da un primo periodo figurativo, in cui ha descritto il paesaggio ligure ed ha eseguito ritratti e disegni, a una fase in cui ha studiato la figura umana dissolta nel colore, con una ricerca sulla composizione antica in monocromo rapportata all’informale, per approdare quindi all’informale gestuale.

 E’ presente nella collezione permanente del Museo d’Arte  Sciortino di Monreale e nella collezione permanente del Latino Art Museum di Pomona (California).

Hans Memling alle Scuderie del Quirinale

Scuderie del Quirinale logo
memling_donna

Memling. Rinascimento fiammingo
11 Ottobre 2014 > 18 Gennaio 2015

a cura di Till-Holger Borchert

Con questa ambiziosa iniziativa le Scuderie del Quirinale intendono offrire per la prima volta al pubblico italiano l’occasione di una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l’artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell’area fiamminga.

Una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese che mette in luce le eccelse qualità di questo protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra prende in esame ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d’altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento.

La mostra si propone inoltre di approfondire le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell’artista. Più di tutti i suoi contemporanei, Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l’erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall’inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento.

Oltre a capolavori di arte religiosa provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui dittici e trittici ricomposti per la prima volta in occasione della mostra come il Trittico Pagagnotti (Firenze, Uffizi; Londra, National Gallery), il Trittico di Jan Crabbe(Vicenza, Museo civico; New York, Morgan Library; Bruges, Groeningemuseum) o il monumentale Trittico della famiglia Moreel(Bruges, Groeningemuseum) che spettacolare fondale del percorso espositivo al primo piano, la mostra presenterà una magnifica serie di ritratti tra cui Ritratto di giovane dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Ritratto di uomo dalla Royal Collection di Londra – prestito eccezionale della Regina Elisabetta II -, il celeberrimo Ritratto di uomo della Frick Collection di New York nonché il magnifico Ritratto di uomo con moneta romana (ritenuto l’effigie dell’umanista Bernardo Bembo) proveniente da Anversa.

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Radici di Carbone – Storia dell’immigrazione in Belgio

Radici di CarboneSPETTACOLO TEATRALE
DI CLOWNS E NARRATRICE
ISPIRATO AL LIBRO DI SONIA SALSI :
“Storia dell’immigrazione in Belgio”

Valige leggereDedicato ai figli di Italiani migrati in Belgio,
alle anime che cercano radici e a tutti coloro che hanno più patrie.

Lunedì, 20 ottobre alle 21:00

ENTRATA LIBERA, USCITA A CAPPELLO

Valigie leggere …...

[youtube http://youtu.be/Jp77fFP6j1I]

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Radici di Carbone 2

Link interessanti:

Academia Belgica Roma: Ostia Antica – Nuovi studi e confronto delle ricerche nei quartieri occidentali

Academia Belgica logo

Programma Ostia Antica

Numerose sono le missioni archeologiche che, da diverse generazioni, hanno rivolto la loro attenzione al sito di Ostia Antica ed i risultati emersi durante il loro svolgimento sono notevoli. Sia che si tratti di progetti di ricerca legati all’insieme della città o del
suo territorio, di un edificio specifico o di un insieme di elementi particolari, i lavori, iniziati sul terreno di scavi e nei depositi, hanno fornito una somma di dati di importanza primaria. I recenti convegni organizzati a Roma, su iniziativa della Sovrintendenza e dell’École Française, hanno ampiamente contribuito alla diffusione di questo prezioso materiale; essi hanno, inoltre, permesso di rafforzare i legami che uniscono i protagonisti internazionali di questa impresa. Tuttavia, i dati archeologici emersi in questi ultimi decenni non sempre sono stati raffrontati e numerosi nuovi studi hanno permesso l’emergenza di idee innovative. I diversi cantieri intrapresi da una parte e dall’altra del decumano occidentale (Reg III e Reg IV) permettono ad oggi di proporre un tentativo di confronto dei risultati I nuovi studi e l’intreccio di questi dati saranno l’oggetto del convegno internazionale che verrà organizzato, in collaborazione con le autorità archeologiche di Ostia Antica, dal 22 al 24 settembre 2014, presso Academia Belglica di Roma e nella sede della Soprintendenza ad Ostia Antica.

Convegno organizzato da C. De Ruyt (Université Namur), T. Morard (Université de Liège) e F. Van Haeperen (Université catholique de Louvain). Programma
Località Academia Belgica Via Omero 8 I – 00197 Roma
Contatto Tel. +39 06 203 98 631 Fax+39 06 320 83 61

Comitato organizzativo e scientifico

MARIAROSARIA BARBERA Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma e Ostia

FAUSTO ZEVI Professore emerito all’Università degli studi di Roma « La Sapienza » – Dipartimento di Scienze dell’Antichità

PAOLA GERMONI Direttrice del museo – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – Sede di Ostia

CINZIA MORELLI Direttrice degli scavi – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – Sede di Ostia

WOUTER BRACKE Directeur de l’Academia Belgica de Rome. Professeur ordinarie à l’Université Libre de Bruxelles – Section Langues et Littératures classiques

CLAIRE DE RUYT Professeur ordinaire à l’Université de Namur – Département d’Histoire de l’art et d’Archéologie. Vice-présidente du Comité directeur de l’Institut historique belge de Rome

CÉCILE EVERS Professeur à l’Université Libre de Bruxelles – Centre de Recherches en Archéologie et Patrimoine

PAUL FONTAINE Professeur à l’Université Saint-Louis de Bruxelles – Section Histoire

THOMAS MORARD Professeur à l’Université de Liège – Département des Sciences historiques – Filière Histoire de Part et Archéologie

JEAN-MARC MORET Professeur émérite à PUniversité Lumière Lyon 2 – Département d’Histoire de l’art et d’Archéologie

FRANÇOISE VAN HAEPEREN Professeur à l’Université Catholique de Louvain – Département d’Histoires, Secrétaire du Comité directeur de l’Institut historique belge de Rome

Feltrinelli presenta: Congo di David Van Reybrouck

David Van Reybrouck incontra suoi lettori:

Congo di David Van Reybrouck

Giangiacomo Felrinelli editore

“Dimenticate tutti gli stereotipi sull’Africa. E leggete Congo !”

Roberto Saviano

Si parte dal gigantesco estuario del fiume Congo, come i colonizzatori, i missionari, i bianchi hanno sempre fatto. Un getto possente di detriti, terra, alberi che trasforma l’oceano in un brodo torbido per centinaia di chilometri: “Le immagini del satellite lo mostrano chiaramente: una macchia brunastra che, durante il picco della stagione dei monsoni, si estende verso ovest per ottocento chilometri. Quando ho visto per la prima volta delle fotografie aeree mi è venuta in mente una persona che si era tagliata i polsi e li teneva sotto l’acqua, ma per sempre. Così, quindi, comincia un paese: diluito in una grande quantità di acqua di oceano”. E poi, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso lo studio della storia, dell’archeologia, della geografia e della climatologia, attraverso una scrittura tersa e coinvolgente, si va alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente. Dai primi insediamenti preistorici agli orrori della dominazione coloniale belga, dall’indipendenza alle guerre civili, attraverso giungle e città, montagne di ghiacciai perenni e pianure rigogliose, miniere di ogni minerale prezioso e una natura ricchissima e incontaminata, un libro che davvero restituisce un mondo.
Un fulminante bestseller in patria, tradotto nelle lingue maggiori, che ha vinto numerosi premi in tutto il mondo. Il più grande reportage africano dai tempi di Ryszard Kapuściński.

“Una storia monumentale, più eccitante di qualunque romanzo” NRC Handelsblad
“Un racconto magnifico, fatto di ricerche dettagliatissime” New York Times Book Review
“Documentato con grande cura e scritto con notevole eleganza” Foreign Affairs

Leggi gli estratti

[youtube http://youtu.be/reModLpEloc]

Academia Belgica Roma: gli appuntamenti di questa settimana

Academia Belgica logo

Settembre 2014

• All’Academia Belgica

Olivier-de-Spiegeleir20 settembre 2014: Olivier De Spiegeleir – pianoforte

Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, è lieto di invitare la S.V. al concerto che Olivier De Spiegeleir terrà il 20 settembre alle ore 19,30.

Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Belgio in Italia.

Programma: Ludwig van Beethoven: 6 variazioni del “Nel cor più non mi sento”, Sonata “Al chiaro di luna” opus 27 n° 2 – César Franck: Prélude, Fugue et Variation – Franz Liszt: “Venezia e Napoli”.

RSVP (Tel: 06 203 98 63 05 / mail:inviti@academiabelgica.it)

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

[youtube http://youtu.be/0TNShI_Kvro]

• A Roma

17 settembre 2014: Sasha Drutskoy – Voyage à Rome

Inaugurazione della mostra di Sasha Drutskoy. Acquerelli realizzati durante la sua residenza artistica presso l’Academia Belgica di Roma a maggio 2014.

Galleria Scuola Romana (via del Babuino, 89 – 00187 Roma)

Fino al 26 settembre 2014

Invito

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18 settembre 2014: Kristien De Neve, The missing object

Kristien De Neve, The missing object

Inaugurazione della mostra di Kristien De Neve nell’ambito dell’Autunno contemporaneo organizzato dal Comune di Roma.

Cortile del Tempio di Apollo in Circo (Piazza Campitelli, 7 – 00186 Roma)

Fino al 7 dicembre 2014

Invito

Academia Belgica Bruxelles:

Academia Belgica logo

Renovatio, inventio, absentia imperii. Dall’Impero Romano all’imperialismo contemporaneo.
Convegno: 11-13 settembre 2014 (Bruxelles)
In occasione del 75esimo anniversario dell’Academia Belgica; convegno organizzato dall’Academia Belgica in collaborazione con l’Istituto Storico Belga di Roma e la Fondazione Principessa Marie-José.

Academia Belgica 75º anniversario

Programma

Registrazione: http://www.academiabelgica.it/index.php?option=com_chronocontact&chronoformname=convegno


Località Rue Ducale 1, 1000 Bruxelles – Belgio

Contatto Tel. +39 06 203 98 631 Fax+39 06 320 83 61

Stromae di nuovo in Italia: Milano 15, Roma 16 dicembre 2014

 

Stromae ha annunciato che sarà ancora in Italia per due nuovi concerti nel dicembre 2014, dopo che la data di luglio all’Alcatraz di Milano ha registrato il sold out in pochissimi giorni.

concerti-stromae-tour-Italia-2014

Il cantautore belga Stromae ha annunciato due nuovi concerti in Italia nel 2014. Il giovane artista di origine ruandese, dopo aver registrato il sold out per la prima data dell’1 luglio all’Alcatraz di Milano, tornerà nel nostro Paese lunedì 15 dicembre al Mediolanum Forum di Milano e martedì 16 dicembre al Palalottomatica di Roma.

Sarà un’occasione per godere delle notevoli esibizioni dal vivo del cantante, che ha saputo stregare il pubblico italiano in occasione della partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo.

I biglietti per i concerti sono disponibili dalle 10 di martedì 15 aprile in esclusiva per gli iscritti al Vivo Club e al Superflash Live Vivo Club, dalle 10 di mercoledì 16 aprile su ticketone.it, dalle 10 di giovedì 17 aprile in tutti i punti vendita Ticketone (dalle 10 di mercoledì 23 aprile in tutte le altre rivendite autorizzate).

 

Stromae, pseudonimo di Paul Van Haver (Bruxelles, 12 marzo 1985), è un cantautore belga. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre, la sua produzione musicale è caratterizzata da uno stile che accosta l’hip hop ed il soul alla musica elettronica.
Il nome d’arte Stromae del cantautore belga deriva dalla parola «maestro» in gergo verlan.

Stromae è nato e cresciuto a Bruxelles. Il padre Dylan Steven, da sempre poco presente nella sua vita, era un architetto ruandese (morto nel 1994 durante il Genocidio del Ruanda). In un’intervista Stromae racconta: Ho visto solo 3 volte mio padre, praticamente non l’ho mai conosciuto. Ci ha lasciati quando ero piccolo ed è morto nel genocidio ruandese. Mia madre è una donna molto coraggiosa: ha cresciuto da sola quattro figli”. La madre è una belga fiamminga, che lo ha cresciuto insieme ai tre fratelli utilizzando come prima lingua il francese. All’età di 12 anni Stromae ha cominciato ad interessarsi alla musica e si è iscritto all’accademia musicale di Jette per partecipare ad alcuni corsi di solfeggio e di batteria. Nel 2000 ha scelto lo pseudonimo di Opmaestro per cominciare la sua carriera nel mondo del rap. Essendo il suo pseudonimo troppo simile a quello di un altro artista, l’ha cambiato optando per Stromae, che significa maestro in verlan.

A diciotto anni ha formato il gruppo Suspicion in compagnia di J.E.D.I., un altro rapper con cui ha composto la canzone e il clip Faut k’t’arrête le Rap, dopo il quale J.E.D.I. ha deciso di lasciare il duo perché aveva l’impressione di rallentare Stromae, che ha iniziato così la sua carriera da solista.

Nel 2005 ha iniziato ad ottenere i primi risultati. Ha partecipato a Hip hop Family nel 2006 e anche a Juste Debout Benelux nel 2007. Ha deciso di lavorare per un anno in un fast food per finanziare i suoi studi, integrandoli con una scuola privata. I soldi sono tuttavia risultati insufficienti e si è iscritto all’INRACI sezione cinema e ha investito i suoi soldi per realizzare le sue prime opere: l’album di quattro titoli Juste un Cerveau, Un flow, Un Fond et Un Mic… uscito nel 2007.

Si è fatto conoscere sempre di più, collaborando con molti rapper tra cui BdBanx e Beretta.

Nel 2008 ha firmato un contratto con l’etichetta discografica Because Music, un marchio indipendente, e Kilomaître, il suo primo contratto per i successivi 4 anni. Al tempo stesso, ha diffuso i suoi video in streaming sulla rete spiegando le sue creazioni musicali sotto forma di lezioni chiamate appunto Les leçons de Stromae.

Nel 2009 ha effettuato uno stage presso la radio NRJ a Bruxelles. Vincent Verbelen, un manager musicale, ascoltandolo è rimasto colpito dalle sue composizioni musicali e ha deciso di ripubblicare i suoi album. Sigla un contratto con la Vertigo Records, di proprietà della Mercury Records.

Nello stesso anno sono stati pubblicati i singoli Up Saw Liz e Alors on danse, per l’etichetta discografica Mercury e per introdurre il suo primo album, previsto per l’estate 2010. Stromae ha rivelato, durante un’intervista, il nome di questo primo album: Cheese, in riferimento ai sorrisi forzati durante le foto (lui stesso ne fa uno per la copertina del disco) Il singolo Alors on danceha riscosso un grande successo in Europa raggiungendo il primo posto della classifica dei singoli in Austria, Francia, Germania e nella Vallonia. Altri ragguardevoli risultati sono stati raggiunti anche in Svizzera e in Italia.

L’album Cheese viene pubblicato nel giugno 2010, in concomitanza con il singolo House’llelujah che è accompagnato da un videoclip. Nello stesso anno appare in un video dell’attore francese Jamel Debbouze, intitolato Made in Jamel, in cui Stromae viene consigliato da Debbouze per comporre il singolo Alors on danse.

Dopo un 2011 pieno di attività (pubblicazioni di diversi singoli), resta totalmente in disparte per tutto il 2012, ritornando sulle scene con il suo nuovo singolo Humain à l’eau, pubblicato il 21 dicembre dello stesso anno su YouTube.

Nel maggio 2013 pubblica il primo singolo estratto dal suo secondo album. Il brano Papaoutai ottiene un forte successo in Francia, Belgio, Olanda, ma anche in Germania e in altri paesi. Poche settimane dopo viene diffuso sul web il video (quasi amatoriale) di Formidable, in cui l’artista si finge ubriaco a Louise alle porte del centro di Bruxelles. Nel mese di luglio 2013 annuncia la pubblicazione di Racine carrée (trad. “radice quadrata” e reso graficamente col simbolo √), suo secondo album discografico, che viene pubblicato esattamente il 16 agosto 2013. L’album ha venduto oltre un milione di copie in Francia.

Nel dicembre 2013 pubblica il terzo singolo Tous les mêmes. Anche in questo caso l’artista si fa apprezzare non solo per la composizione e la voce, ma anche per il videoclip, come gli altri, ricco di spunti e suggestioni.

Il 22 febbraio 2014 è stato ospite del Festival di Sanremo 2014, dove si è esibito con la canzone Formidable. Il giorno seguente ha eseguito lo stesso brano e Tous les mêmes (terzo singolo estratto dal disco) nel programma Che tempo che fa.

Il 6 marzo 2014 l’album Racine carrée si piazza al primo posto nella classifica Fimi dei più venduti in Italia, primo disco in lingua francese della storia a riuscirci.

Stromaehttp://stromae.net

Stromae all’Alcatraz de Milano

Stromae ospite a San Remo 2014

Belgitude straordinaria a Le Vent du Nord: Festa nazionale del Belgio

“Belgitude” – 21 luglio

FESTA NAZIONALE DEL BELGIO

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Vent du Nord fotoLe Vent du Nord

Lunedì 21 luglio, quinto appuntamento con la Belgitude e i personaggi che hanno reso grande il Belgio.

Per celebrare la festa nazionale del Belgio Le vent du nord aprirà eccezionalmente di lunedì, dedicando la serata a Jacques Brel e alle sue canzoni, che hanno dato origine al nome del nostro locale e alle tante evocazioni della nostra cucina.

Sarà con noi Renato Dibì, cantore italiano della grande tradizione degli chansonniers – Brel, Ferrè, Vian, Brassèns, Aznavour, Trenet – di cui ha tradotto e interpretato i testi anche a fianco di Milva e Bruno Lauzi

L’intervento musicale avrà inizio a partire dalle 22, ed è riservato agli ospiti de Le vent du nord; per l’esiguità dei posti disponibili, è gradita la prenotazione.

L’adesione alla serata non comporta alcuna maggiorazione delle consumazioni.

Ricordiamo ad amici e clienti la collaborazione con la libreria Il mio libro, che si trova a fianco de Le vent du nord: con un biglietto da visita o uno scontrino del nostro locale sarà possibile l’acquisto di qualsiasi libro con lo sconto del 10%.

Vent du Nord local

Vent du Nord dov'è

Stromae all’Alcatraz de Milano

corriereStromae all'Alcatraz de Milano

 

Stromae, pseudonimo di Paul Van Haver (Bruxelles, 12 marzo 1985), è un cantautore belga. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre, la sua produzione musicale è caratterizzata da uno stile che accosta l’hip hop ed il soul alla musica elettronica.
Il nome d’arte Stromae del cantautore belga deriva dalla parola «maestro» in gergo verlan.

Stromae è nato e cresciuto a Bruxelles. Il padre Dylan Steven, da sempre poco presente nella sua vita, era un architetto ruandese (morto nel 1994 durante il Genocidio del Ruanda). In un’intervista Stromae racconta: Ho visto solo 3 volte mio padre, praticamente non l’ho mai conosciuto. Ci ha lasciati quando ero piccolo ed è morto nel genocidio ruandese. Mia madre è una donna molto coraggiosa: ha cresciuto da sola quattro figli”. La madre è una belga fiamminga, che lo ha cresciuto insieme ai tre fratelli utilizzando come prima lingua il francese. All’età di 12 anni Stromae ha cominciato ad interessarsi alla musica e si è iscritto all’accademia musicale di Jette per partecipare ad alcuni corsi di solfeggio e di batteria. Nel 2000 ha scelto lo pseudonimo di Opmaestro per cominciare la sua carriera nel mondo del rap. Essendo il suo pseudonimo troppo simile a quello di un altro artista, l’ha cambiato optando per Stromae, che significa maestro in verlan.

A diciotto anni ha formato il gruppo Suspicion in compagnia di J.E.D.I., un altro rapper con cui ha composto la canzone e il clip Faut k’t’arrête le Rap, dopo il quale J.E.D.I. ha deciso di lasciare il duo perché aveva l’impressione di rallentare Stromae, che ha iniziato così la sua carriera da solista.

Nel 2005 ha iniziato ad ottenere i primi risultati. Ha partecipato a Hip hop Family nel 2006 e anche a Juste Debout Benelux nel 2007. Ha deciso di lavorare per un anno in un fast food per finanziare i suoi studi, integrandoli con una scuola privata. I soldi sono tuttavia risultati insufficienti e si è iscritto all’INRACI sezione cinema e ha investito i suoi soldi per realizzare le sue prime opere: l’album di quattro titoli Juste un Cerveau, Un flow, Un Fond et Un Mic… uscito nel 2007.

Si è fatto conoscere sempre di più, collaborando con molti rapper tra cui BdBanx e Beretta.

Nel 2008 ha firmato un contratto con l’etichetta discografica Because Music, un marchio indipendente, e Kilomaître, il suo primo contratto per i successivi 4 anni. Al tempo stesso, ha diffuso i suoi video in streaming sulla rete spiegando le sue creazioni musicali sotto forma di lezioni chiamate appunto Les leçons de Stromae.

Nel 2009 ha effettuato uno stage presso la radio NRJ a Bruxelles. Vincent Verbelen, un manager musicale, ascoltandolo è rimasto colpito dalle sue composizioni musicali e ha deciso di ripubblicare i suoi album. Sigla un contratto con la Vertigo Records, di proprietà della Mercury Records.

Nello stesso anno sono stati pubblicati i singoli Up Saw Liz e Alors on danse, per l’etichetta discografica Mercury e per introdurre il suo primo album, previsto per l’estate 2010. Stromae ha rivelato, durante un’intervista, il nome di questo primo album: Cheese, in riferimento ai sorrisi forzati durante le foto (lui stesso ne fa uno per la copertina del disco) Il singolo Alors on danceha riscosso un grande successo in Europa raggiungendo il primo posto della classifica dei singoli in Austria, Francia, Germania e nella Vallonia. Altri ragguardevoli risultati sono stati raggiunti anche in Svizzera e in Italia.

L’album Cheese viene pubblicato nel giugno 2010, in concomitanza con il singolo House’llelujah che è accompagnato da un videoclip. Nello stesso anno appare in un video dell’attore francese Jamel Debbouze, intitolato Made in Jamel, in cui Stromae viene consigliato da Debbouze per comporre il singolo Alors on danse.

Dopo un 2011 pieno di attività (pubblicazioni di diversi singoli), resta totalmente in disparte per tutto il 2012, ritornando sulle scene con il suo nuovo singolo Humain à l’eau, pubblicato il 21 dicembre dello stesso anno su YouTube.

Nel maggio 2013 pubblica il primo singolo estratto dal suo secondo album. Il brano Papaoutai ottiene un forte successo in Francia, Belgio, Olanda, ma anche in Germania e in altri paesi. Poche settimane dopo viene diffuso sul web il video (quasi amatoriale) di Formidable, in cui l’artista si finge ubriaco a Louise alle porte del centro di Bruxelles. Nel mese di luglio 2013 annuncia la pubblicazione di Racine carrée (trad. “radice quadrata” e reso graficamente col simbolo √), suo secondo album discografico, che viene pubblicato esattamente il 16 agosto 2013. L’album ha venduto oltre un milione di copie in Francia.

Nel dicembre 2013 pubblica il terzo singolo Tous les mêmes. Anche in questo caso l’artista si fa apprezzare non solo per la composizione e la voce, ma anche per il videoclip, come gli altri, ricco di spunti e suggestioni.

Il 22 febbraio 2014 è stato ospite del Festival di Sanremo 2014, dove si è esibito con la canzone Formidable. Il giorno seguente ha eseguito lo stesso brano e Tous les mêmes (terzo singolo estratto dal disco) nel programma Che tempo che fa.

Il 6 marzo 2014 l’album Racine carrée si piazza al primo posto nella classifica Fimi dei più venduti in Italia, primo disco in lingua francese della storia a riuscirci.

Stromae en Italia Stromaehttp://stromae.net

Stromae ospite a San Remo 2014

Academia Belgica Roma: Festa della musica 2014

Academia Belgica logo

Concerto (21 giugno 2014 – ore 20.30)

In occasione della XX° edizione della Festa europea della musica, l’Academia Belgica di Roma ha il piacere di invitare la S.V. al concerto

Festa della musica 2014“Entre Chien et Loup” di Ludo Vandeau

21/06/2014, ore 20.30

“Entre chien et loup” indica la mattina o la sera, l’ora del giorno troppo buia per poter distinguere un cane da un lupo. Il cane simboleggia il giorno, perché come lui, può guidarci, ma simboleggia anche la luce, la chiarezza; il lupo invece è il simbolo della notte, una minaccia, ma anche degli incubi e della paura.

Canzoni francesi con l’amore come tema. Ludo Vandeau interpreta, da un lato, canzoni di Leo Ferré, Serge Gainsbourg, George Brassens, Jean Ferrat, Jacques Brel e, dall’altro, canzoni del suo repertorio personale. Una passeggiata serale poetica lungo l’amore e le sue molteplici sfaccettature.

Musicisti: Ludo Vandeau (canto, chitarra, composizione); Stijn Bettens (fisarmonica, bandoneón, accordina); Herlinde Ghekiere (canto); Siegfried Van Schuylenbergh (dobro, mandolino); Wim Ramon (contrabbasso)

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili 

www.festaeuropeadellamusica.it

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Le Vent du Nord: “Nuova Belgitude”: Tintin, Lucky Luke e i Puffi

“Belgitude” – 19 giugno

Hergé, Morris e Peyo

Vent du Nord fotoLe Vent du Nord

Giovedì 19 giugno, quarto appuntamento con la Belgitude e i personaggi che hanno reso grande il Belgio.

Luigi F. Bona ci accompagnerà alla conoscenza del fumetto belga ed in particolare degli artisti Hergé, Morris e Peyo, creatori dei famosi personaggi Tintin, Lucky Luke e i Puffi

Bona è presidente e socio fondatore della Fondazione Fossati, Centro studi e documentazione internazionale sul fumetto, la comunicazione e l’immagine e direttore di WOW Spazio fumetto, il museo di Milano dedicato a quest’arte.

Con la passione e la preparazione che ne fanno uno dei massimi esperti italiani del tema, Luigi F. Bona ci regalerà notizie ed aneddoti su questo mondo affascinante, mentre sulle pareti scorreranno immagini dei personaggi che lo popolano.

L’intervento si svolgerà durante la cena, a partire dalle 22, ed è riservato agli ospiti de Le vent du nord; per l’esiguità dei posti disponibili, è gradita la prenotazione.

Ricordiamo ad amici e clienti la collaborazione con la libreria Il mio libro, che si trova a fianco de Le vent du nord: con un biglietto da visita o uno scontrino del nostro locale sarà possibile l’acquisto di qualsiasi libro con lo sconto del 10%.

Vent du Nord local

Vent du Nord dov'è

Nordest Caffe: giugno dedicato al Belgio

Nordest Caffe Facebook

NORDEST CAFFE

  • via P.Borsieri 35
  • 20159 Milán
Lun8:00 – 21:00
Mar – Sáb8:00 – 1:00
Dom8:00 – 21:30
Telefono 02 6900 1910
Mail nordestcaffe@gmail.com

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Academia Belgica Roma: The Transformation of Religion in the Age of Television

Academia Belgica logo

Conferenza (6 giugno 2014 – ore 18)

L’Academia Belgica di Roma ha il piacere di invitare la S.V. alla conferenza che Frank Bösch (Universität Potsdam, DL) terrà venerdì 6 giugno 2014, alle ore 18, sul tema

The Transformation of Religion in the Age of Television

conferenza 6 6 2014La conferenza, in inglese, si inserisce nell’ambito del workshop “Catholics, Modernity and the Media”, organizzato dalla rete accademica “The Catholic Church, Modernisation and Modernity in Contemporary Europe” (Istituto Storico Germanico, Roma; Università Ca’ Foscari, Venezia; Scuola Normale Superiore, Pisa; J.W. Goethe-Universität, Frankfurt a.M.; Università degli Studi, Pavia; GSRL-École Pratique des Hautes Études/Sorbonne, Paris; KADOC-KU Leuven).

RSVP entro il 20 aprile 2014 (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

“Pierre Alechinsky en Bataille” a Venezia

Encres et aquarelles.

35 dessins inédits (2010-2013) sur la correspondance Bataille


Galerie Bordas, Venezia,

dal 24 maggio al 30 giugno 2014.

Pierre Alechinsky en Bataille

G a l e r i e B o r d a s

San Marco 1994/B
I – 30124 VENEZIA
Tel e Fax: +(39)0415224812

galeriebordas@yahoo.it

Terza mostra di Pierre Alechinsky alla Galerie Bordas che conferma la stretta collaborazione tra l’artista e la galleria veneziana. In questa occasione vengono presentate 35 opere inedite su carta (inchiostro, acquerello, matita a colori). La genesi di questa mostra risale a quattro anni fa quando Bordas, conoscendo l’interesse dell’artista per i vecchi documenti, propone a Pierre Alechinsky un insieme di lettere d’affari di Honoré Bataille, stampatore a Parigi, attivo intorno agli anni sessanta del 1800, su cui poter lavorare. In effetti da più di quarant’anni Pierre Alechinsky raccoglie e accoglie vecchie carte manoscritte di ogni specie: atti notarili, registri di prenotazioni, brogliacci, corrispondenze d’affari, intere pagine di calcoli derisori e scaduti. La raccolta avviene nei mercati delle pulci, nelle soffitte e per qualche invio di amici complici. Attirato dalla scrittura e i suoi modi – la calligrafia – Alechinsky si piega su queste carte per prolungarne l’esistenza, rianimarle nel tempo, dandogli una seconda vita. Cosicché ogni foglio diviene il sotto strato favorevole allo sviluppo dei rizomi, delle linee, delle figure del suo alfabeto e si percepisce come tra la mano anonima e quella dell’artista vi sia un continuo dialogo.

Pierre Alechinsky (Bruxelles, 19 ottobre 1927) pittore, scultore e incisore belga. Nel 1944 frequenta l’Ecole nationale supérieure d’Architecture et des Arts décoratifs de La Cambre, a Bruxelles, dove studia tecniche di illustrazione, stampa e fotografia. Un anno dopo, nel 1945 scopre i lavori di Henri Michaux, Jean Dubuffet e diventa amico del critico d’arte, Jacques Putman. Insieme a Karel Appel, Asger Jorn e Corneille fonda nel 1948 il gruppo CO.BR.A., che prende nome dalle iniziali delle loro città d’origine (Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam). Nel 1951, si trasferisce a Parigi per studiare tecniche di stampa con una borsa di studio del governo francese e l’anno dopo approfondisce le sue conoscenze dell’incisione con Stanley William Hayter. Tre anni dopo, nel 1954, espone per la prima volta le sue opere a Parigi e inizia ad interessarsi alla calligrafia giapponese. Dal 1960 espone a Londra, Berna e alla Biennale di Venezia; in seguito, New York, Amsterdam e Silkeborg. Non appena la sua reputazione crebbe a livello internazionale, lavora con Wallace Ting, mantenendo sempre stretti rapporti con Christian Dotremont. In quel periodo allaccia i rapporti anche con André Breton. Verso il 1983 entra nell’École nationale supérieure des Beaux-Arts, a Parigi, come professore di pittura. Dal 1985 comincia una serie di grandi litografie nello Studio Franck Bordas. Nel 1994 gli viene assegnato il titolo di Dottore Onorario dalla Université libre de Bruxelles e un anno dopo, nel 1995 uno dei suoi disegni viene stampato sui francobolli belgi. Attualmente Alechinsky vive a Bougival, in Francia, dove continua a dipingere e a realizzare stampe e illustrazioni per libri.

 

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Ann Veronica Janssens nel Museo Capella Sansevero a Roma

Museo San Severo Ann Veronica Janssenshttp://www.museosansevero.it/it/eventi-e-news/sansevero-ann-veronica-janssens

Ann Veronica Janssens en facebook

Ann Veronica Janssens è nata a Folkestone, nel Regno Unito, ma vive e lavora a Bruxelles. La sua pratica artistica può definirsi come una ricerca basata sull’esperienza sensoriale della realtà. Attraverso installazioni, proiezioni, interventi urbani o sculture, l’artista invita lo spettatore a varcare la soglia di un nuovo spazio percettivo, suscitando vertigine e meraviglia.
Tra le sue numerose personali ricordiamo Serendipity al WIELS – Contemporary Art Centre di Bruxelles, Are you experienced? all’Espai d’art contemporani di Castelló e ancora quelle alla Neue Nationalgalerie di Berlino, al Musée d’Orsay di Parigi, al CCA Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco, all’Ikon Gallery di Birmingham e al MAC di Marsiglia.
Sin dal 1985, ha preso parte a mostre collettive al Museum of Contemporary Art di Los Angeles, alla The Power Plant – Contemporary Art Gallery di Toronto, alla Generali Foundation di Vienna, alla Chisenhale Gallery e alla Hayward Gallery di Londra, al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e al Kröller-Müller Museum di Otterlo. È stata presente alle Biennali di Sydney, Istanbul, San Paolo, Seoul e Venezia, dove nel 1999 ha rappresentato il Belgio con Michel François.
Collabora regolarmente con coreografi e dal 2009 ha iniziato con Nathalie Ergino il “Laboratory space brain” dello IAC di Villeurbanne/Rhône-Alpes.
Il suo lavoro è stato presentato al Centre Pompidou all’interno della mostra Fruits de la passion e al Grand Palais in occasione della mostra Dynamo. Un siècle de lumière et de mouvement dans l’art (1913-2013).

The Power of Theatrical Madness

thumb_5238c5253f3092094a8aae0f_default_xxlargethumb_52efa79c3f309205598b4568_default_mediumMaratona Jan Fabre” al Piccolo con due spettacoli manifesto del repertorio dell’artista belga: The Power of Theatrical Madness (Il potere della follia teatrale) del 1984 e le 8 ore dello storico spettacolo “monstrum” del 1982 This is Theatre like it was to be expected and foreseen(Questo è teatro come ci si doveva aspettare e prevedere).
Pittore, scultore, coreografo, performer teatrale, visual artist, Fabre ha inventato un linguaggio originale, una cifra stilistica immediatamente riconoscibile. In occasione del trentennale della compagnia Troubleyn, l’ensemble cosmopolita con cui lavora e che ha sede ad Anversa, il Piccolo invita il suo pubblico a immergersi nella poetica di Fabre.

In The Power of Theatrical Madness, Jan Fabre celebra l’arte, intesa come filo conduttore della storia dell’umanità, mostrando – anche attraverso la proiezione di dipinti e la musica – come le varie forme d’arte interagiscono tra di loro. Lo spettacolo dura quattro ore e venti minuti. Nei primi venti, il pubblico in sala non può uscire, chi non è ancora entrato non può farlo, mentre nelle successive quattro ore gli spettatori sono liberi di muoversi.

Durata: 4 ore e venti minuti senza intervallo

Piccolo Teatro Strehler
27 e 28 maggio 2014, ore 19.30
The Power of Theatrical Madness
progetto, regia, luci, scenografia, coreografia Jan Fabre
assistenti alla regia Miet Martens , Renee Copraij
musica Wim Mertens, Soft Verdict
costumi Pol Engels, Jan Fabre, Katarzyna Mielczarek (2012)
drammaturgia Maart Veldman
con Maria Dafneros, Piet Defrancq, Melissa Guerin, Nelle Hens, Sven Jakir, Carlijn Koppelmans, Georgios Kotsifakis, Dennis Makris, Lisa May, Giulia Perelli, Gilles Polet, Pietro Quadrino, Merel Severs, Nicolas Simeha, Kasper Vandenberghe
produzione Helmut Van Den Meersschaut, responsabile tecnico Thomas Vermaercke
maestro di canto Hans Peter Janssens, maestro di tango Tango Argentino, Marisa Van Andel & Oliver Koch
produzione Troubleyn/Jan Fabre vzw
in coproduzione con deSingel, Antwerp (Belgian première), Romaeuropa Festival, Rome

The Power of Theatrical Madness, Jan Fabre

Alabama Monroe de Felix Van Groeningen

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Interpreti: Veerle Baetens, Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse, Geert Van Rampelberg
Belgio, 2012, 100′

Sinossi: Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nomi degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato. Ad unirli indissolubilmente, oltre all’attrazione profonda, è l’amore per la musica. E per la prima volta nella loro vita Elise e Didier, che si credevano destinati alla precarietà dei sentimenti, decidono di impegnarsi fino in fondo, mettendo al mondo la figlia Maybelle. Ma anche il più eterno dei vincoli può essere reversibile, e i due innamorati lo scopriranno a proprie spese.

SALA CHAPLIN:

09 Maggio 17:15, 21:15

10 Maggio 16:45, 19:00, 21:15

11 Maggio 15:00, 19:00, 21:15

12 Maggio 21:00

13 Maggio 21:15

[youtube http://youtu.be/_8ksS0BCZy8]

Veerle Baatens

Academia Belgica: Concerto Jazz

Academia Belgica logo

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Concerto: 8 maggio 2014, ore 19.30

Concerto organizzato in occasione del 75° anniversario dell’Academia Belgica in collaborazione con i Conservatori di Anversa, Bruxelles e Gand.

Academia Belgica Roma: Kristien De Neve

Academia Belgica logo

The Missing Object. Bricks and Butterflies.

Installazione: 8 maggio – 8 luglio 2014

Installazione di Kristien De Neve.

Kristen De Nieve flocon Kristen De Nieve enfants

http://www.kristiendeneve.com 

Inaugurazione:

Orari d’apertura:

  • dal lunedì al venerdi 16:00 – 18:00 o su appuntamento
  • ingresso libero

Kristien De Neve, artista belga residente a Roma, in occasione del 75° anniversario dell’Academia Belgica presenterà un’ installazione sulle terrazze e sulle mura esterne dell’edificio. Sovrapporrà alla solida, sicura ed inamovibile facciata dell’Academia Belgica, splendido esempio di architettura razionalista, delle strutture mobili, ondose e oscillanti nelle quali sono riconoscibili i contorni di mattoni, di una farfalla, di una stampella che non porta veste e di una sedia che non offre la possibilità di accomodarsi.

In un periodo di innegabile crisi sociale, l’artista indica la necessità di una profonda trasformazione tramite un riconoscimento della provvisorietà delle forme di conoscenza ed una consapevolezza della nostra fondamentale interdipendenza. Tema centrale dell’installazione è “the missing object”, l’oggetto mancante con il quale si intende l’umana tendenza ad essere attratti più dall’oggetto ancora non definito o consumato che da quello già conosciuto o posseduto. L’artista ritiene che sia fondamentale interrogarsi sulla propria attitudine verso l’oggetto mancante, che è sì il volano per una preziosa ricerca umana, ma è anche il perno sul quale molti poteri economici fanno leva per una gigantesca manipolazione delle scelte delle persone.

L’installazione è totalmente rivestita da vestiti usati regalati da tante persone, molte delle quali si sono incontrate per avvolgere con i tessuti il filo di ferro che disegna i frammenti di mura. Il lavoro collettivo è parte integrante del progetto artistico che intende contribuire ad una riflessione su nuovi percorsi di vita nei quali la persona e la sua diversità possano contare senza rinunciare ad un senso di comunità e di fondamentale unità con tutti i processi vitali.

RSVP (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Milano San Calimero: Costruzioni fiamminghe – Desprez, Ockeghem, Isaac, Gaffurio

Noema

DOMENICA 4 MAGGIO 2014

Basilica di San Calimero, ore 21

COSTRUZIONI FIAMMINGHE
Desprez, Ockeghem, Isaac, Gaffurio

 

J. Desprez (1440-1510)
MISSA DE BEATA VIRGINE

Kyrie. Christe. Kyrie
   a 4 voci miste
Gloria   a 4 voci miste

H. Isaac (1450-1517)
Gefenst licht   strumentale

J. Desprez
Le fantazies de Joskin   strumental

Credo   a 5 voci miste

F. Gaffurio (1451-1522)
Beata progenies   strumentale

J. Desprez
Sanctus. Benedictus    a 5 voci miste

J. Ockeghem (1425-1496)
D’ung aultre amer   strumentale

J. Desprez
Tu solus qui facis mirabilia / D’ung aultre amer   motetto a 4 voci e strumenti

Agnus Dei   a 5 voci miste

 

Ensemble Vocale Harmonia Cordis

http://www.associazionenoema.it/images/PDF/Harmonia_Cordis_cv.pdf

http://www.harmoniacordis.it

TRIACAMUSICALE CONSORT DI VIOLE Milano

http://www.associazionenoema.it/images/PDF/Triacamusicale_cv.pdf

 

 

Qui non c’è perché di Andrea Molino (Blindman Anversa) – in Diretta Streaming

- QUI NON C'È PERCHÉ -ANDREA MOLINO banner
- QUI NON C'È PERCHÉ -ANDREA MOLINOLibretto di Giorgio van StratenQui non c’è perché di Andrea Molino

Libretto Libretto di Giorgio van Straten

- QUI NON C'È PERCHÉ -ANDREA MOLINO cast

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Academia Belgica Roma: Convegno in memoria del Cardinale Julien Ries

Academia Belgica logo

Convegno (26 aprile 2014 – ore 14-18)

Il Direttore dell’Academia Belgica di Roma, Prof. Wouter Bracke, ha l’onore di invitare la S.V. al

Convegno in memoria del Cardinale Julien Ries

che si terrà sabato 26 aprile 2014 dalle ore 14 alle ore 18 presso la sede dell’Academia Belgica di Roma.

Programma:Julien Ries

  • 14.00: Accueil par les Professeurs R. Lebrun et V. Dujardin (Université catholique de Louvain)
  • 14.15: R. Lebrun (Université catholique de Louvain, ICP, Président du Centre d’Histoire des Religions Card. J. Ries): Historique du Centre d’Histoire des Religions Card. J. Ries, ses enjeux, ses travaux, ses publications.
  • 14.45: A. Motte (Université de Liège): Le Cardinal Julien Ries et l’histoire des religions: un savant généraliste, un entrepreneur infatigable, un rassembleur ouvert.
  • 15.15: J-C. Polet (Université catholique de Louvain): Une Université au service de l’Homo Religiosus et de l’intelligence savante.
  • Pause
  • 16.00: C. Cannuyer (Université catholique de Lille et Président de la Société belge d’Etudes orientales): L’enracinement orientaliste de l’œuvre du Cardinal Julien Ries
  • 16.30: N. Spineto (Università degli Studi di Torino): Histoire des religions et anthropologie du sacré dans l’œuvre du Cardinal Julien Ries.
  • 17.00: Conclusions par R. Lebrun (Université catholique de Louvain)

Il convegno si terrà in lingua francese

RSVP entro il 20 aprile 2014 (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Nel quadro di un’opera per Milano: Conferenza su Antoon van Dyck a Palazzo Reale

Van Dijk

Palazzo Reale, Antoon van Dyck, Ritratto di Lady Venetia Digby
come allegoria della Prudenza, 1633-34

Palazzo Reale è oggi noto come sede delle grandi mostre milanesi: solo alcune sale ricordano negli arredi e nelle decorazioni il passato splendore di sede ufficiale di governo, dagli Asburgo ai Savoia. Grazie a queste opere, comunque, si può ancora cogliere una profonda “identità” del Palazzo Reale come luogo centrale del potere politico a Milano attraverso i secoli. Lo spettacolare e prestigioso ritratto è uno dei capolavori dipinti da Van Dyck durante il lungo soggiorno presso la corte inglese. Eseguito probabilmente subito dopo la precoce morte della bella dama, è concepito come una imponente immagine allegorica, dove la memoria del celebre incarnato di lady Digby si unisce a complessi riferimenti simbolici. Il dipinto compare negli inventari del Palazzo dal 1857: come sia a Milano arrivato è un mistero che dovrebbe tentare la curiosità degli studiosi. 

Nel quadro de:

UN’OPERA PER MILANO NEI MUSEI DELLA CITTÀ

dal 13 marzo al 21 giugno

Ogni museo della città ha scelto un’opera della propria collezione, specificamente legata al “carattere” di Milano. Non si tratta necessariamente dei massimi capolavori o degli oggetti più conosciuti, ma di proposte per conoscere meglio la nostra città. Le opere sono indicate nel percorso mussale con il logo della “Primavera di Milano”.
www.comune.milano.it     (
Scarica la cartina)

L’ENTE DEL TURISMO DELLE FIANDRE

invita alla conferenza
 
Percorsi d’arte
RITRATTO DI LADY VENETIA DIGBY COME ALLEGORIA DELLA PRUDENZA
Antoon van Dyck
 
a cura di Stefano Zuffi
 
La conferenza, che illustra l’opera presentata da Palazzo Reale nell’ambito della “Primavera di Milano”,
si terrà giovedì 17 aprile alle 18.00 presso
 
Palazzo Reale
Sala Conferenze – 3 piano
Piazza Duomo, 14
Milano
 
L’opera, nell’allestimento realizzato con il supporto dell’Ente del Turismo delle Fiandre, è visibile a Palazzo Reale dal 9 aprile al 22 giugno
Ingresso libero
 
RSVP: info@turismofiandre.it – 02 97381753

Giro delle Flandre all’Upcycle di Milano

UpCycle_Ronde AroundUpcycle_ronde-around.pdf

Dal 1 al 6 aprile Upcycle si dedicherà al mito del Fiandre con mostra fotografica di Angelo Ferrillo (scatti dal Giro delle Fiandre 2013), speciali birre belghe e la diretta della Classica di domenica 6 aprile con un commentatore d’eccezione, cauz. il nostro preferito.

Tra gli ospiti noti e a sorpresa ci saranno i ragazzi di Vostok Veloclub protagonisti del documentario ‪Monumental Flanders‬ (Sauce Patrol production con Ciclica.cc) promosso dall’Ente del Turismo delle Fiandre e in proiezione nel pomeriggio.

Le Fiandre, una delle tre regioni che compongono il Belgio: qui nel 1913 nasce il Ronde van Vlaanderen. Birra, cioccolato, ciclismo, terra: orgoglio di un popolo che ogni anno si anima, creando una contrapposizione con la pace e la magia dei luoghi e del quotidiano, attraverso l’entusiasmo che attende la gara. L’idea fotografica nasce per uscire dai canoni, per entrare all’interno della vista quotidiana, partendo dalle case, passando dalle strade per arrivare ai ciclisti.

E per rimanere in tema di miti del ciclismo, domenica pomeriggio si aprirà un velodromo da “tavolo” e Upcycle si trasformerà in ludoteca con il gioco “pistard”! (“Pistard” e’ un Boardgame (o gioco da tavolo) ispirato al ciclismo su pista, del quale si puo’ scaricare iI regolamento base dal sito http://www.cyclingboardgames.net).

Domenica siete tutti invitati a passare un pomeriggio tra miti e muri del ciclismo e piatti fiamminghi (per il brunch si consiglia la prenotazione!).

Aggiornamenti e curiosità su Facebook: http://goo.gl/SEdp8B

Academia Belgica Roma: Opera dell’artista Athar Jaber

Academia Belgica logo

Il Direttore dell’Academia Belgica, Wouter Bracke, ha il piacere di invitarvi al:

“Torso, Opus 4, nr. 2”
Opera dell’artista Athar Jaber
Data: 3 aprile 2014, ore 18″Torso, Opus 4, nr. 2″
Opera dell’artista Athar Jaber
Data: 3 aprile 2014, ore 18

Jaber_2

http://www.atharjaber.com

Con la presentazione di Opus 4 Nr.2, nella maestosa sala in marmo nero dell’Academia Belgica, il giovane scultore Athar Jaber (°1982) sembra tornare a casa. Nato a Roma da genitori Iracheni, cresciuto a Firenze e laureatosi ad Anversa, il suo percorso è costituito da esperienze eterogenee. Attraverso le immagini televisive della Guerra del Golfo, vissute durante l’infanzia, consapevole del fatto che i suoi parenti fossero quotidianamente minacciati, da piccolo ha percepito l’ansia prodotta dalle immagini inquietanti della guerra. Al contrario, la città di Firenze, con i suoi magnifici Palazzi e collezioni, fornì, di prima mano, al giovane le migliori informazioni sul Rinascimento Italiano. Eppure, la perfezione di certi capolavori sembrava troppo bella per essere vera. Nell’evoluzione artistica di Athar Jaber, la bellezza ideale della scultura di Michelangelo doveva essere negata dai corpi nudi e deformi di Francis Bacon.
Gradualmente le rovine entropiche e i frammenti della Roma antica, la sensuale perfezione scultorea di Michelangelo e la nuda, cruda carne del pessimismo esistenziale di Bacon sono stati assimilati dall’esplorazione scultorea personale di Athar Jaber. Durante gli studi presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa, egli scelse radicalmente un materiale quasi anacronistico quale il marmo. L’interazione fisica estremamente lenta con la pietra inerte ha fornito al giovane scultore la possibilità di adottare e di adattare le condizioni storiche e materiali del marmo. Nel 2008 si è laureato con una scultura a grandezza naturale in marmo di Carrara, presentando una “natura morta” di membra frammentate di un corpo maschile (Opus 4 Nr.1). L’apparente classicismo (il marmo bianco, la levigatura lucida) e un’abile esecuzione sono state intelligentemente contrastate da reminiscenze di disintegrazione fisica, ricordando alcuni studi di Théodore Géricault: cupe rappresentazioni di braccia e gambe mozzate.
Un anno dopo, Athar Jaber completa Opus 4 Nr.2 (2009). Il nucleo di questa scultura, un torso mutilato, determina chiaramente un allontanamento intenzionale dalla finitura morbida della sua precorritrice. La posizione contorta del corpo incompleto esprime una forte tensione, mentre il suo carattere incompiuto somiglia alle strutture erose ed entropiche di frammenti scultorei e architettonici. Le linee nitide della silhouette fratturata conferiscono all’opera una qualità tagliente, tesa, nevrotica. Essendo deformato e rotto, la condizione devastata di questo corpo potrebbe riferirsi sia a un’erosione che a un’aggressione. La sua bellezza è terribile. Nella città delle rovine, e nel monumentale interno modernista dell’Academia Belgica, Opus 4 Nr.2 potrebbe quasi essere interpretata come un’opera site-specific. Tuttavia, presentando l’opera su un piedistallo di metallo che rievoca l’altezza alla quale è stata lavorata, Athar esprime chiaramente la sua intenzione di elevare il pezzo dal suolo e differenziarlo dal suo ambiente. In questo modo egli “dichiara” la scultura come scultura, splendida nella sua posizione isolata e muta nella sua condizione mutilata.
Johan Pas, Anversa, Febbraio 2014

RSVP (Tel: 06 203 98 63 05 / mail: inviti@academiabelgica.it

Academia Belgica – Via Omero 8, Roma – www.academiabelgica.it

Le Vent du Nord: “Nuova Belgitude”

“Belgitude” – 27 marzo

I Fratelli Dardenne con Alessandro Palmeri

Vent du Nord fotoLe Vent du Nord

Giovedì 27 marzo, secondo appuntamento con la Belgitude e i personaggi che hanno reso grande il Belgio.

Alessandro Palmeri ci introdurrà alla filmografia dei fratelli Dardenne, la coppia di registi nativi di Liegi più premiata a Cannes.

Palmeri, regista e insegnante di discipline multimediali, ha diretto videoclip, documentari e, negli ultimi anni, si è specializzato in Proiezioni ragionate su superfici tridimensionali per spettacoli teatrali ed eventi in Italia e in Francia.

Gli ospiti de Le Vent du Nord potranno cenare tra le atmosfere create dai Dardenne, con brani dei loro film proiettati in modo coinvolgente sulle pareti del locale ed entrare in possesso di chiavi di lettura della loro opera.

L’adesione alla serata non comporta alcuna maggiorazione delle consumazioni.

Per l’esiguità dei posti disponibili, è gradita la prenotazione.

Ricordiamo ad amici e clienti la collaborazione con la libreria Il mio libro, che si trova a fianco de Le vent du nord: con un biglietto da visita o uno scontrino del nostro locale sarà possibile l’acquisto di qualsiasi libro con lo sconto del 10%.

Vent du Nord local

Vent du Nord dov'è

Anastasia Dupont realizza i cartelli per la mostra del Institut Sainte Marie di Bruxelles

Cartelli del Institut Sainte Marie de Bruxelles 1http://www.sainte-marie.be

ISM_facade-ecole_web625

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Cartelli del Institut Sainte Marie de Bruxelles 2
Anastasia Dupont per saperne di più

L’Europe Centrale et Orientale au XIXe Siècle di Giulia Lami

Università degli studi Milanolami-voyage

Lodovica Braida, Giovanna Brogi e Laura Rossi 

presentano il libro di Giulia Lami:

L’Europe Centrale et Orientale au XIXe Siècle d’après les voyages du romancier et journaliste suisse Victor Tissot; 1844-1917 

(Honore Champion, Parigi 2013)

Mercoledì 26 marzo 2014, ore 17

Aula seminari del Dipartimento di Studi storici, via Festa del Perdono 7

Victor Tissot (1844-1917) fut un homme de lettre très populaire dans le Paris de la Belle Époque. 
lami-europecentrale220Sa fortune littéraire commença en 1875, avec la publication du Voyage au pays des milliards, livre très polémique et dirigé contre l`Allemagne, qui connut un grand succès. Tissot fut immédiatement perçu comme un excellent « écrivain-voyageur ». Entre le reportage et la fiction, il donnait une image bariolée des pays qu’il visitait. Il décrivit l`Autriche, la Hongrie, la Russie, et aussi son pays natal la Suisse, en mêlant, de façon brillante, géographie, histoire, art, culture et politique. Il contribua à forger une image del`Europe centrale et orientale qui influença le jugement de ses contemporains entre la fin du XIXe siècle et la Première Guerre mondiale.

Giulia Lami, L’Europe centrale et orientale au 19. siècle d’après les voyages du romancier et journaliste suisse Victor Tissot, Paris, Champion 2013, 216 p.

 

Mostra Frida Kahlo a Roma


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Scuderie del Quirinale

20 marzo – 31 agosto 2014

a cura di Helga Prignitz-Poda

Alle Scuderie del Quirinale una grande mostra sull’artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberanza della cultura messicana del Novecento.

Roma e Genova presentano con un progetto congiunto e integrato due importanti mostre incentrate sull’opera dell’artista messicana Frida Kahlo.
La mostra romana, alle Scuderie del Quirinale, dal 20 marzo al 31 agosto 2014, indaga Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.
La mostra genovese, Frida Kahlo e Diego Rivera, a Palazzo Ducaledal 20 settembre 2014 al 15 febbraio 2015, prosegue il racconto iniziato, analizzando l’universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.

Frida Kahlo casa azul

[youtube http://youtu.be/LXlnso5i1cg]

Bedankt Mijnheer Mortier, Merci, Gracias

Mortier Award

Bedankt Mijnheer Mortier

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La finta giardiniera 04-86 disco

  • Tra migliaia di capolavori, uno di questi, il mio preferito:

La finta giardiniera di Mozart nella straordinaria regia di Karl-Ernst Hermann y Ursula Hermann. Introdussero il disegno ed il grafismo nella scenografia. Non solo si ascoltava la musica e si seguiva l’azione teatrale, però si guardava anche la scena come un quadro. In più, la prima volta che la rappresentarono, lo fecero nel Théatre du Parc, un piccolo teatro che assomiglia ad una bomboniera. Sul palcoscenico c’era piccoli alberi ed un ruscello, e l’orchestra era ridotta ad una piccola formazione. Un vero gioiello.

Philippe Herreweghe dirigi La Creazione de Haydn nel Conservatorio di Milano

Quartetto Milano

Philippe herrewegheMartedì 18 marzo 2014 – ore 20.30

Haydn – Die Schöpfung Hob.XXI.2 (La Creazione)
Orchestre des Champs-Élysées
Collegium Vocale Gent
Philippe Herreweghe direttore
Christina Landshamer soprano
Maximilian Schmitt tenore
Rudolf Rosen basso

Ascoltare nella stessa stagione il Messiah di Händel e Die Schöpfung (La Creazione) di Haydn rappresenta non solo un’accoppiata di lusso, ma anche un’eccezionale occasione di confrontare da vicino per così dire il Vecchio e il Nuovo Testamento della musica sinfonico-vocale. Il successo della Creazione, paragonabile solo a quello del suo illustre predecessore, non ha mai cessato d’invogliare gli interpreti a cercare nuove forme d’espressione, come dimostra la celebre edizione di Philippe Herreweghe e dei suoi ensemble parigini e di Gent, in grado di conferire al lavoro di Haydn una morbidezza di suono, un colorito strumentale e una fluidità di fraseggio ammirate in ogni sala da concerto.

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