Selah Sue torna in Italia (22/10 Milano e 23/10 Roma)
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Dopo il successo fenomenal del concerto di aprile a Milan, la bellissima e talentosa cantautrice belga torna in Italia:
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Eat Art Exhibition 13 – 31 ottobre
Una mostra dedicata al cibo al di fuori dei circuiti tradizionali- Artisti da diversi paesi europei
EAT ART è una mostra che fa parte di un progetto realizzato con tre associazioni in Europa e co-finanziato da Creative Europe Culture. I nostri partner sono:
- Ostrale di Dresda, (una galleria d’arte contemporanea alternativa).
- Swiat Nadziei di Breslavia (una associazione che si promuove gli artisti diversamente abili).
- Netwerk di Aalst (una centro multidisciplinare per l’arte contemporanea).
EXPO MILANO 2015: Premiato il padiglione belga

Categorie:
« Design e materiali del edificio » in particolare per l’utilizzo di sistemi d’energia rinnovabile come i pannelli solari fotovoltaici, le turbine eoliche, le pompe a calore e ed il trattamento delle acque di scarico. (Menzione speciale)
« Altre iniziative speciali » per la presentazione di metodi di produzione alimentari alternativi come lo aquaponie, il hydroponie e l’allevamento di insetti. (Leader de la categoria)
Giuria ufficiale composta dal Ministro del ambiente Gian Luca Galletti, dal commissario unico delegato del governo per l’Expo, Giuseppe Sala, e dal Direttore del Ufficio Regionale per l’Europa del Programma delle Nazioni Unite per l’Environnement (PNUE, en anglais UNEP), Jan Dusik.
Il Belgio presenta: Insetti nei nostri piatti
In fatti alla fine di una conferenza stampa molto affollata, prova del interesse mediatico per questo tema, si è potuto degustare diversi piatti:
- Due tapenade dell’azienda “GREEN KOW” carote y pomodoro con Tenebrio Molitor (vermi di farina)
- Pasta dell’azienda ALDENTO con 10% di farina di Tenebrio Molitor.
Come potete constatarlo, praticamente non si vedono gli insetti in questi piatti almeno che siano aggiunti a titolo decorativo come se fossero parmigiano o prezzemolo. Lo vediamo nella foto di apertura di questo articolo.
Nella nostra europa non credo che questo sia un fattore che rende più attrattivo la pietanza, mentre in altri continente questo tipo de cibo forma già parte della gastronomia locale senza che provochi alcuno tipo di disgusto. Il problema è soltanto psicologico, quindi è più facile introdurre questo tipo di proteina a traverso il mangime utilizzato per nutrire gli animali commestibili o, come ce l’hanno presentato in questa degustazione, integrato parzialmente nel nostro cibo abituale, come la pasta, i sughi, le marmellate o per esempio il cioccolato in pasta. Non alterano assolutamente il gusto, ansi lo migliorano.
La produzione di proteina a costo contenuto in quantità sufficiente per nutrire nostra planeta en la quale non solo crescono le popolazione però anche la richiesta di proteina quando si sviluppano, è un problema enorme che va affrontato il più presto possibile, ci illustrano i partecipanti alla conferenza.
In Italia, como en la maggior parte dei paesi europei, mancano le normative. Cécile Flagothier, responsabile per la Regione Vallonia ci ha contato le difficoltà amministrative enorme che ha riscontrato per organizzare la degustazione alla quale stiamo partecipando.
Il Belgio sta già a un stadio normativo avanzato, che ha permesso il sviluppo di attività commerciali e industriali in questo settore. È sicuramente una opportunità a cogliere anche per l’Italia, sede della FAO.
Settembre frenetico nel Belgian Pavillon
OMMEGANG, PARTITE DEI DIAVOLI ROSSI, BIRRE , … E
“INSETTI A TAVOLA”
Guarda l’articolo de EXPO2015!
Durante le giornate dedicate alla regione di Bruxelles

Ogni anno sulla « Grand-Place » di Bruxelles, evocazione storica della festa offerta il 2 guigno 1549, dal magistrato di Bruxelles, in onore dell’imperatore Carlo Quinto, di suo figlio Filippo, infante di Spagna e Duca di Brabante, come pure per le sorelle de l’imperatore, Maria, Regina di Ungheria e Eleonora, Regina di Francia.
[youtube https://youtu.be/vkqgRaBANCY]
Seguiranno informazioni dettagliate per ciascuno evento.
Consulta anche i siti del Belgian Pavillon per maggiore informazioni.
NOTA IMPORTANTE:
Da domani, il sito dell’Expo sarà aperto dalle 9:00 alle entrate “Rosario” e “Merlata” mentre aprirà alle 10: a “Triulza” e “Florenza”.
Il biglietto a 5€ della sera sarà valido dalle 18:00.
Jos van Immerseel in San Sepulcro (Milano)
http://www.milanoartemusica.com/4_agosto.html
Martedì 4 agosto ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro
(Biblioteca Ambrosiana)
Johann Sebastian Bach
Clavier-Übung – Parte Seconda
Ouverture Francese e Concerto Italiano
Jos van Immerseel
clavicembalo
Johann Sebastian Bach
(1685-1750)
Partita in si minore per clavicembalo BWV 831
Ouverture – Courante – Gavotte I – Gavotte II – Passepied I – Passepied II – Sarabande – Bourrée I – Bourrée II – Gigue – Echo
Concerto italiano, in fa maggiore, per clavicembalo BWV 971
… – Andante – Presto
Jos van Immerseel è nato ad Anversa nel 1945. Ha studiato Pianoforte (Eugène Traey), Organo (Flor Peeters), Canto (Lucie Frateur) e Direzione (Daniel Sternefeld), così come Organologia, Retorica e Fortepiano storico (da autodidatta). I suoi interessi ben presto lo hanno guidato nel campo della musica antica con la creazione di un proprio gruppo (Collegium Musicum, 1964-1968), a studi di clavicembalo con Kenneth Gilbert e a una vittoria nel primo Paris Harpsichord Competition (1973). Oggi, è riconosciuto in tutto il mondo come solista straordinario ed eccezionale musicista da camera.
Van Immerseel ha costruito una carriera parallela e altrettanto notevole come direttore d’orchestra, con Anima Eterna Brugge – orchestra da lui fondata nel 1987 – al centro delle sue attività. Insegna presso istituti musicali in tutto il mondo, conduce corsi di perfezionamento da Weimar a Fukuoka e ha recentemente avviato Anima Eterna Brugge Master Class Series, che si tiene ogni anno a Bruges. AEB è gruppo in residence presso il Concertgebouw di Bruges e – dal 2015 in poi – presso il Beethovenfest di Bonn; è, inoltre, ensemble associé dell’Opera di Digione. L’attività di van Immerseel è documentata da oltre 100 registrazioni, a partire dal 2002 con l’etichetta parigina Zig-Zag Territoires (Outhere), che ospita una vera e propria collezione Anima Eterna. Nel 2014 è uscita la tanto attesa registrazione live di Carmina Burana di Carl Orff. Infine, van Immerseel è anche un collezionista: convinto che una conoscenza approfondita degli strumenti a disposizione di un compositore sia necessaria per una rilevante performance delle sue opere, van Immerseel ha messo insieme una collezione di strumenti storici a tastiera. Essi sono la chiave per la comprensione di un compositore e della sua musica: una premessa necessaria senza compromessi.
[youtube https://youtu.be/-xhVt6aWIvM]
Ristoranti climatizzati in Expo Milano 2015 : BELGIO

Belgio
Il ristorante del Belgio si distingue per una cucina ricercata e di qualità, con un menu sostanzioso e prelibato da consumare nell’accogliente sala ristorante climatizzata con vista sulla grande spirale di fioriere sospese e sull’enorme cupola che richiama l’Atomium di Bruxelles, costruito per l’Esposizione Universale del 1958. La saletta del ristorante belga è molto art oriented, scelte architettoniche di grande impatto visivo si uniscono infatti a opere d’arte e installazioni perfettamente integrate negli ampi spazi della struttura. La cena in Belgio è un’esperienza molto piacevole anche per la qualità e la cortesia del servizio. E poi, come non assaggiare le mitiche belgian fries risparmiandosi la coda chilometrica al chiosco esterno del padiglione?
Cucina: tipica belga di terra e di mare.
Dove: piano rialzato sul lato posteriore del padiglione.
Prezzo: medio
Info: www.facebook.com/BeExpo2015
WALLONIA.BE
Abbiamo realizzato un video(*) che riassume le giornate della Vallonia nel Padiglione belga del EXPO 2015.
Guardate!
Per chi vuole vederlo con una migliora definizione basta cliccare “Share” e dopo “Download video”
(*) Con la amabile cortesia di Chiara Badiali, Comunication manager del Belgian Pavillon Belgium Pavillon e di Marleen Lievens del AWEX.
Festa Nazionale del Belgio: 21 luglio 2015
Vieni festeggiare il Belgio con noi il martedì 21 luglio
Come and celebrate Belgium on tuesday july 21st
Tutto il giorno
Animazioni per i bambini
Musica
Specialità belghe: birra, patate fritte, cioccolato ecc.
Dalle 19:00
COZZE BELGHE e patate fritte (con maionese), 24€
quantità limitata, i primi arrivati saranno i primi serviti!
Non tardare!
(ricordati, dalle 19:00, l’entrate all’ Expo Milano costa solo 5€!)
All day long
Children’s animation
Music
Belgian specialities: beer, fries, chocolate etc.
As from 7pm
BELGIAN MUSSELS & fries (with mayonnaise), 24€
Limited servings, first come first served !
Be early!
(remember, as from 7pm, the entrance at Expo Milano only cost 5€!)
“Grand Tour” – Alla scoperta della Ceramica Classica Italiana

AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica
http://www.ceramics-online.it/
Grand Tour :
Alla scoperta della Ceramica Classica Italiana
Se il “GRAND TOUR” – precisano i curatori JEAN BLANCHAERT, VIOLA EMALDI, ANTY PANSERA – ci riporta al lungo viaggio di turismo colto di viaggiatori illustri – da Goethe a Stendhal, da Dickens a Huxley – destinato a perfezionare il loro sapere, questo nostro “Grand Tour” ci porta negli innumerevoli centri di produzione ceramica, dalla Puglia al Veneto, dalla Sicilia e Sardegna alla Liguria e Piemonte, dall’Abruzzo alla Romagna e alla Toscana… ai “cento campanili” della nostra penisola dove “cento” stili decorativi e “cento” gusti coloristici hanno costruito nel tempo una tradizione che ancora oggi si affida alla sapienza di mani esperte.
Per chi vuole vederlo con una migliora definizione basta cliccare “Share” e dopo “Download video”
COORDINAMENTO DI GIUSEPPE OLMETI
LA MOSTRA RIMARRÀ APERTA DAL 15 AL 26 LUGLIO
Inaugurazione: 14 luglio, ore 18,00.
TUTTI GIONI DALLE 10 ALLE 22 CON INGRESSO LIBERO
Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata
Corso Garibaldi, 116, 20121 Milano, Italia
Selah Sue torna in Italia (22/10 Milano e 23/10 Roma)
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Dopo il successo fenomenal del concerto di aprile a Milan, la bellissima e talentosa cantautrice belga torna in Italia:
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Carlos Bruneel e Lucas Blondeel in concerto nella Casa Verdi di Milano
Concerto alla Verdi: Around the World: BELGIO
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – Largo Mahler

lunedì 20 luglio 2015 ore 20:30
Con il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio a Roma
Around the World: BELGIO
César Franck Psyché et Eros FWV 47
Henri Vieuxtemps Fantasia appassionata op. 35
Eugène Ysaÿe Chant d’hiver in Si minore op. 15
Guillaume Lekeu Deuxième étude symphonique (Hamlet et Ophélie)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino: Lorenzo Gatto
Direttore Francesco Maria Colombo
PROMOZIONE:
Biglietti concerto € 9,00 anziché €15,00
prenotando all’indirizzo marketing@laverdi.org
entro e non oltre giovedì 16 luglio 2015
comunicando nome, cognome e numero di posti desiderati.
Expo 2015 fa di Milano il crocevia di tutte le culture mondiali: ciascuna con la sua individualità e con il desiderio di trovare una lingua comune che renda possibile l’incontro e lo scambio. Questo linguaggio universale è la musica: la musica in una precisa fase della sua evoluzione, dall’inizio dell’Ottocento a oggi, in cui il lessico usato in tutto il mondo ha rappresentato una base d’intesa.
Le musiche composte in Messico e in Francia nel 1920, per fare un esempio, sono molto diverse fra di loro: ma sono scritte usando lo stesso vocabolario.
La rassegna Around the World – in programma all’Auditorium di Milano dal 13 giugno al 24 ottobre 2015, progettata appositamente per l’esposizione universale – ha questo fine: mostrare come la musica delle culture più lontane abbia una base comune, che renda tutti gli autori presentati “comprensibili” e capaci di coinvolgere la nostra intelligenza e il nostro cuore. E al tempo stesso abbia un’infinita capacità di metamorfosi, un’infinita gamma di colori associata al tema delle Nazioni.
Si danza in Brasile e in Ungheria: ma si danza su musiche diverse, con movenze diverse, con ritmi diversi, con significati diversi. Perché una determinata danza è brasiliana e un’altra è ungherese? Attraverso questo ciclo lo scopriremo.
Quattordici Nazioni, più di cinquanta partiture per altrettanti compositori, un repertorio che include brani famosissimi come l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini e sconosciutissimi come l’Inno a Venere di Magnard. La musica si alterna alla narrazione, all’analisi live con l’orchestra, agli esempi tratti dalle altre arti, ai confronti, alle similitudini e alle differenze. Il denominatore comune è la qualità artistica delle opere presentate: ma i mondi che esploreremo sono tanti, multiformi, avventurosi. Tanti mondi quanto è grande il mondo.
Francesco Maria Colombo
Pieter Paul Rubens – Un capolavoro ritrovato
28 giugno – 17 settembre 2015
www.rubensospiteamatelica.com
IL CAPOLAVORO RITROVATO, IN MOSTRA A MATELICA,
PREZIOSO RUBENS APPARTENUTO A CHURCHILL
La “Carità del Duca Rodolfo”, un quadro dal valore inestimabile, sarà esposto dal 28 giugno al 17 settembre 2015 a Matelica MC.
Alessandro Delpriori, sindaco e storico d’arte, ha ritrovato, a seguito di uno studio della collezione privata della famiglia Frascione, nella propria casa a Firenze, il quadro firmato dal famosissimo pittore Paul Rubens, fiammingo, acquistato dal nonno dell’attuale proprietario.
Senza ombra di dubbio è l’originale, e lo ha anche confermato il Corpus Rubenianum, la fondazione che studia Rubens.
Dello stesso erano state perse le tracce dal 1965, anno in cui il capitano E. G. Spencer-Churchill, figlio di Winston Churchill, lo aveva ceduto alla casa d’aste Christie, Manson & Woods di Londra per essere venduto insieme ad altre importanti opere della collezione di famiglia.
La tela, di 3,12 metri per 2,20 è appena stata sapientemente restaurata.
Con grande orgoglio Matelica, dopo 50 anni, espone per la prima volta al grande pubblico il capolavoro dell’ineguagliabile artista Paul Rubens, raccontando la sua interessantissima storia; iniziando da Filippo V Re di Spagna che lo commissionò, passando per la famiglia Churchill fino ad arrivare all’eccezionale ritrovamento e il successivo restauro.
Ingresso:intero € 4, studenti €3, bambini sotto i 10 anni gratuito
Orari:tutti i giorni dalle 10:00-13:00, 16:00-19:30
Sede:Chiesa di Sant’Agostino Via Umberto I, 11 – Matelica (MC)
Ente organizzatore:Museo Piersanti e Comune di Matelica
Curatore:Alessandro Delpriori
EXPO 2015: Immancabili le patatine fritte al padiglione del Belgio
La Doppia Cottura alla belga
Una “KRIEK”, birra fatta con le ciliegie, rinfrescantissima
EXPO 2015: Il giorno dei belgi II
EXPO 2015: Il giorno dei belgi
Il giorno dei belgi, questo venerdì 12 giugno, fu un gran successo grazie al impegno costante della squadra del padiglione e la partecipazione entusiasta della comunità dei belgi in Italia.
Dopo la cerimonia iniziale in presenza della Regina Mathilde dove la laureata del concorso Reine Elisabeth, la violinista Ning Kam accompagnata dal pianista Liebrecht Vanbeckevoort, suonarono una emozionante Brabançonne, una ricca giornata piena di manifestazioni musicali per tutti i gusti.
A noi sono piaciuti in particolare i ragazzi del “The New Orleans Train Jazz Band” che con le insostituibili patate fritte belghe e nostre fantastiche birre seppero ricreare l’ambiente breugheliana delle nostre feste.
Guardate!
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Le patate fritte sono buone, sono belghe
Successo enorme del padiglione belga, e non solo per le patate fritte mondialmente conosciute e copiate da tutti, c’è anche il cioccolato, le birre, le gaufre (wafel) e tante cose interessantissime e sopratutto buonissime:
Guardate!
Per chi vuole verlo con migliora definizione basta cliccare “Share” e dopo “Download video”
Ci torneremo, non abbiamo provato tutto …
I Belgi, Barbari e Poeti
15/05 – 13/09/2015

La mostra espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.
a cura di Antonio Nardone
Inaugurazione: giovedì 14 maggio ore 18.00
Apertura al pubblico: 15 maggio – 13 settembre 2015
MACRO
Sala Bianca – via Nizza, 138
Dal 15 maggio al 13 settembre 2015 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita I BELGI. BARBARI E POETI, una mostra a cura di Antonio Nardone che espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.
Il titolo della mostra è ispirato al passo del De Bello Gallico di Giulio Cesare “Horum omnium fortissimi sunt Belgae” (Di tutti, i Belgi sono i più coraggiosi), per sottolineare l’antico legame tra il Belgio e Roma e il carattere intrepido e selvaggio, libero da convenzioni e categorizzazioni, che fa parte integrante dell’anima e della cultura belga.
Una libertà che, nelle opere esposte, si riflette spesso nell’uso di materiali insoliti e nella presenza continua di autoironia e sarcasmo, pur se accompagnati da una vena poetica notevole.
Attraverso le opere di artisti che hanno segnato l’arte belga del XX secolo come James Ensor, René Magritte, Paul Delvaux, Marcel Broodthaers, Constant Permeke, ma anche tramite i lavori di contemporanei tra cui Panamarenko, Messieurs Delmotte, Jan Fabre, Pascal Bernier, la mostra mette in evidenza la continuità di questa tradizione barbara e poetica.
Dopo Roma, dal 2 ottobre 2015, la mostra sarà ospitata a Bruxelles presso l’Espace Vanderborght.
Elenco artisti in mostra:
James Ensor, Paul Delvaux, Armand Simon, Constant Permeke, Frits Van den Berghe, Gustave Van de Woestyne, E.L.T. Mesens, Félicien Rops, Léon Spilliaert, René Magritte, Camille D’Havé, Marcel Mariën, Christian Dotremont, Panamarenko, Marcel Broodthaers, Pierre Alechinsky, Paul Duhem, Frédéric Penelle & Yannick Jacquet, Jacques Charlier, Koen Vanmechelen, Johan Muyle, Daniel Pelletti, Mario Ferretti, Vincent Solheid, Pascal Tassini, Peter Buggenhout, Michel Mouffe, Jan Fabre, Wim Delvoye, Hell’O Monsters, Jacques Lennep, Jean-Luc Moerman, Messieurs Delmotte, Patrick van Roy, Pascal Bernier, Leo Copers, Berlinde De Bruyckere, Alessandro Filippini, Phil Van Duynen, Walter Swennen, Daily-Bul.
Dopo la prova / Persona di Ingmar Bergman regia Ivo van Hove
da giovedì 21 Maggio a sabato 23 Maggio
in olandese sovratitolato in italiano e inglese
Dopo la prova / Persona
di Ingmar Bergman
regia Ivo van Hove
drammaturgia Peter van Kraaij
traduzione olandese di “Dopo la prova” Karst Woudstra
traduzione olandese di “Persona” Peter van Kraaij
scene Jan Versweyveld
suono Roeland Fernhout
costume An D’Huys
con Marieke Heebink, Frieda Pittoors, Gijs Scholten van Aschat, Gaite Jansen
produzione Toneelgroep Amsterdam
in coproduzione con Théâtre de la Place (Liège), Théâtres de la Ville de Luxembourg, Maison des arts de Créteil
in collaborazione con Auteursbureau ALMO bvba
commissionata da Josef Weinberger Ltd, London e Ingmar Bergman Foundation http://www.ingmarbergman.se
Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16
Il regista belga Ivo van Hove, per la sua prima volta al Piccolo porta in scena la trasposizione teatrale di due capolavori di Ingmar Bergman, Dopo la prova e Persona. Van Hove, che da lungo tempo è legato alle produzioni del regista svedese, sceglie queste due particolari opere in quanto riflessioni sul concetto di identità e sul continuo intrecciarsi di realtà e finzione, così in teatro come nella quotidianità di ciascuno.
Dopo la prova è la storia della conversazione tra un maturo regista e una giovane attrice che egli sta dirigendo nel Sogno di Strindberg. Parlando del testo, della vita e del ruolo che la menzogna svolge in entrambi, i due instaurano un gioco di reciproca seduzione…
Persona è la storia di due donne: Elisabeth è un’attrice che viene colta da un irrefrenabile accesso di risa, seguito dalla chiusura in un assoluto mutismo. Alma è la giovane infermiera che inizierà ad assistere Elisabeth. Tra le due donne si stabilisce uno strano, simbiotico rapporto, con Alma che sembra aver trovato nella muta paziente un’ideale ascoltatrice.
Durata: 2 ore e 50 minuti con intervallo
Per la Comunità Belga di Milano abbiamo riservato una promozione a 15 euro (anziché 40) per la prima dello spettacolo giovedì 21 maggio 2015 alle 19.30 oppure per la replica di venerdì 22 maggio alle ore 20.30 al Piccolo Teatro Strehler.
Per prenotazioni scrivere a comunicazione@piccoloteatromilano.it specificando nell’oggetto PERSONA/CONSUBEL seguito dal vostro nome, cognome, data prescelta e numero di posti da riservare. Riceverete una mail di avvenuta prenotazione.
Durata: 2 ore e 50 minuti con intervallo
Per ulteriori informazioni visita il sito: https://www.piccoloteatro.org/events/2014-2015/dopo-la-prova-persona
Guarda il video: http://piccoloteatro.tv/it/00007/4950/page.html
Centro Estivo olandese a Milano – Erasmus
Centro Estivo olandese a Milano – Erasmus
Nove giorni pieni di attività in lingua olandese/fiammingo per bambini: lavoretti creativi, progetti culturali, sport e giochi, film, e qualche lezione di olandese.
Date: 9-12 giugno e / o 15-19 Giugno
Orario: 8:30-18:00
Luogo: Via Pagano e (di fronte) Parco Sempione, Milano
Ingresso dalle 8.30 alle 9.30
Uscita tra le 16.30 e le 18.00
Età: dai 4 ai 12 anni.
Prezzo: allievi di NTC Erasmus € 75 a settimana (lun-ven). Esterni: Prima settimana:100 ,€ seconda settimana €125. Prezzo per 2 settimane: €200. Secondo figlio 10% di sconto.
I pasti non sono inclusi (portare pranzo al sacco)
Avete interesse per queste attività? E’ sufficiente scrivere una e-mail a corsi@erasmusassocult.org Si prega di specificare quale periodo vi interessa.
PICNIC
SABATO 6 giugno NTC Erasmus organizza il grande picnic estivo nel Parco della cave (San Siro) a Milano (San Siro) per allievi e genitori, nonni e nonne (anche italiani), i vicini di casa e conoscenti: venite a conoscerci! Nessuna iscrizione, nessun costo, ognuno porta da mangiare Per info vedi il sito.
Erasmus’ Nederlandse zomerweken in Milaan
Negen dagen vol met Nederlandstalige activiteiten: knutselen, culturele projecten, sport en spel, film en een beetje Nederlandse les.
Data: 9-12 juni en/of 15-19 juni
Tijd: van 8.30 tot 18.00
Plaats: Erasmuslokalen in Via Pagano 2, Milaan en het nabijgelegen Sempionepark
Aankomst van 8.30 tot 9.30
Afhalen tussen 16.30 en 18.00
Leeftijd van 4 tot 12 jaar.
Prijs: Leerlingen van NTC Erasmus €75 per week (ma-vrij).
Niet-leerlingen: Eerste week € 100, tweede week €125, twee weken €200, tweede kind 10% korting.
Maaltijden zijn niet inbegrepen (zelf meenemen).
Heb je interesse voor deze activiteiten? Laat het weten.
Het is voldoende een mail te schrijven corsi@erasmusassocult.org Graag aangeven welke periode je interesseert. Hoewel de docenten prima Italiaans spreken is zelfredzaamheid in het Nederlands gewenst.
ZOMERPICKNICK
OP ZATERDAG 6 juni organiseert NTC Erasmus de jaarlijkse zomerpicknick in het Parco delle cave in Milaan (San Siro) voor leerlingen en ouders, opa’s en oma’s, buren en kennissen, al wie wil! Geen kosten of inschrijvingen, zelf eten meebrengen. Voor info over plaats en tijd: zie de site.
Il padiglione belga: se ne parla molto…
Il padiglione belga riassume sostenibilità, innovazione e biodiversità
I materiali utilizzati per la costruzione del padiglione sono stati scelti con cura, allo scopo di non lasciare tracce sul sito: naturali, facilmente riciclabili, isolanti, modulari per essere agevolmente smontati.
Secondo l’architetto Patrick Genard, “La struttura del Padiglione rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la Lobe City: una città responsabile, vivace e interattiva, un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala”...(+)
…. Clément Doyen e la cucina belga. Sul fronte etnico, sarebbe troppo lungo elencare tutti padiglioni stranieri che ci tenteranno con le loro specialità. Ma citiamone qualcuno. Per esempio quello del Belgio, custode di una tradizione gastronomica che non è tra le più note ma in realtà è estremamente interessante. Crocevia di culture diverse e sul fronte alimentare influenzato da Parigi, il Belgio, e in particolare Bruxelles, ha una cucina gustosissima, che si potrà scoprire nel ristorante (crocchette di gamberetti grigi, spezzato di manzo alla fiamminga, cozze alla birra …), che ha anche un spazio all’aperto (chef Clément Doyen). In spazi meno formali si degustano birre alla spina, patatine fritte e waffel…(+)
Expo, per il suo padiglione il Belgio punta su sostenibilità (e insetti)
Il Belgio presenta un padiglione costruito a forma di fiore e basati su materiali ecosostenibili. E punta sul cibo del futuro, tra coltivazioni acquaponiche e insetti…(+)

Expo2015, Padiglione Belgio, tra fiori e insetti
…Concept dell’intero padiglione è la Lobe City, esaltare dunque il Belgio come Paese responsabile, vivace e interattivo. Facile da essere identificato grazie alla sua particolare forma a fiore caratterizzato dal centro storico ovvero la corolla e dai petali ovvero le comunità. I materiali utilizzati per la sua costruzione sono stati scelti con grande cura per il dettaglio e sono tutti di origine naturale, facilmente riciclabili, isolanti e modulari, primi fra tutti il legno e il vetro. Dal punto di vista della progettazione, il padiglione è stato suddiviso in tre ambienti differenti: la fattoria che si può facilmente identificare con la porta d’ingresso riservata al Belgio federale, la cantina ovvero il cuore del laboratorio in cui nascono e si sviluppano le tecniche di produzione alternativa e infine l’atrio che sintetizza perfettamente lo spazio dedicato al relax e ai piaceri legati al mondo del cooking…(+)
EXPO 2015 – A la découverte du pavillon belge
[youtube https://youtu.be/X6M-ZkSoHXc]
A moins de deux semaines du lancement d’Expo 2015, la rédaction vous propose une immersion dans le pavillon belge. Une architecture moderne et traditionnelle à la fois, un souci écologique qui colle au thème “Nourrir la planète. Energie pour la vie” et une invitation au plaisir et à l’innovation. Un pavillon ambitieux à découvrir dès le 1er mai.
La Belgique, c’est évidemment le chocolat, les frites, la bière et les gaufres. Mais ce n’est pas que ça. Le petit royaume est aussi un générateur d’art, d’industrie et d’innovation en tout genre. C’est ce que le Pavillon belge d’Expo 2015, conçu par l’agence de l’architecte Patrick Genard souhaite montrer au monde entier.
Imaginez un bâtiment qui, selon Matteo Gatto, l’architecte coordinateur du site d’Expo 2015 ait “compris le sens et la philosophie du thème”. Parce qu’au-delà de son architecture, le pavillon belge tentera de répondre à des problématiques autour de l’alimentation et de l’énergie…(+)
Hoe ziet het Belgisch paviljoen eruit op de Wereldexpo?
Duurzaamheid en technologische innovatie, dat zijn de twee thema’s waar ons land tijdens de komende Wereldtentoonstelling in Milaan mee wil uitpakken. Die knowhow zit ook vervat in het nieuwe Belgische paviljoen dat vandaag in primeur is voorgesteld. De constructie, met groot glazen bolvormig dak, is geïnspireerd op de befaamde Grote Serre in Laken en brengt tegelijk ook “een ode aan de traditionele boerderijstructuur”…(+)
Expo Milaan 2015: het Belgisch paviljoen
Op dit unieke wereldforum zullen België en
Vlaanderen prominent aanwezig zijn met een
prachtig paviljoen.
Het Belgisch paviljoen legt de focus op duurzaamheid
en mogelijke technieken en oplossingen voor de wereldvoedselproblemen.
Hieronder kunt u de enkele schetsen bekijken…(+)
Le pavillon belge : « Un beau bébé, aux forceps »
- Ejemplo Aurélie MOREAU – L’Avenir
L’expo universelle de Milan ouvrira ses portes le 1er mai. À la barre du pavillon belge, l’architecte namurois Patrick Genard. État des lieux à dix jours du jour J.
Les machines tournent à plein régime. Les ouvriers s’affairent. Casque sur la tête, Patrick Genard gère les derniers détails. Le chantier du pavillon belge, comme beaucoup d’autres pavillons sur le sol milanais, a pris un sérieux retard. «On a souffert», lâche l’architecte. En cause, de nombreuses normes anti-mafia, de lourdes contraintes administratives italiennes et, en amont, des discussions entre les trois Régions et le Fédéral qui ont fait perdre du temps. En tout, cinquante ouvriers se relaient chaque jour pour terminer les travaux.
Particulièrement bien situé, à proximité de l’une des principales entrées du site, le pavillon belge a de la «gueule» et deux fois plus de place que les autres. «L’Ukraine n’est pas venue. Au lieu de 20 mètres de façade, nous en avons 40. C’est une chance pour la perspective du pavillon », explique l’architecte. Le Namurois s’est plongé à fond dans le thème de l’expo: Nourrir la planète, énergie pour la vie. «Nous voulions un pavillon qui répond au thème, de l’urbanisme jusqu’aux détails de la scénographie. Il est en forme de lobe city, de fleur. Une forme urbanistique considérée comme la plus efficace aujourd’hui pour les villes »…(+)
… E si comincia a vedere
Piccolo Teatro Milano: CENDRILLON (Cenerentola) regia Joël Pommerat
da mercoledì 22 Aprile a domenica 26 Aprile
Cendrillon (Cenerentola)
testo e regia Joël Pommerat
scene e luci Eric Soyer
assistente alle luci Gwendal Malard
costumi Isabelle Deffin
suono François Leymarie
video Renaud Rubiano
musica originale Antonin Leymarie
con Alfredo Cañavate, Noémie Carcaud, Caroline Donnelly, Catherine Mestoussis, Deborah Rouach, Marcella Carrara
e con Nicolas Nore, Julien Desmet
produzione Théâtre National / Bruxelles
in coproduzione con La Monnaie/ De Munt
in collaborazione con Compagnie Louis Brouillard e l’Institut français Milano
Spettacolo in lingua francese sovratitolato in italiano
Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16
C’era una volta un autore/regista che non raccontava fiabe né ai bambini né agli adulti scrive “Le Monde” parlando di Cendrillon, versione (ri)scritta e diretta da Joël Pommerat della fiaba di cui siamo debitori a Perrault e ai Grimm. Il regista illumina, non solo metaforicamente, visto il ruolo preponderante della luce nello spettacolo, i lati oscuri di una storia che credevamo di conoscere a memoria. Racconta quanto profondo sia il legame tra dolore e senso di colpa, quanto fragile e suggestionabile la mente dei bambini e quanta sofferenza occorra per conquistare la maturità, la felicità e l’amore.
Joel Pommerat , classe 1963, dice di se stesso io non scrivo testi, scrivo spettacoli… il teatro si vede e si ascolta e io lavoro con tutto, con la voce, il gesto, il suono, le immagini. Petit soleil lo definisce Ariane Mnouchkine riconoscendo in lui una felice germinazione della filosofia e dell’arte del Théâtre du Soleil. Nel 1990 fonda la sua compagnia, nel 2006 è invitato al Festival d’Avignon, dove allestisce quattro spettacoli, quindi per tre anni è artista residente al Théâtre des Bouffes du Nord, chiamatovi da Peter Brook. Attualmente è artista associato dell’Odéon Théâtre de l’Europe di Parigi e del Théâtre National di Bruxelles; nel 2015 aprirà il Festival d’Avignon.
Perché vederlo?
Per lasciarsi emozionare da una fiaba che ha il gusto originale della contemporaneità. Per assistere allo spettacolo di “un autore/regista – come lo ha definito Le Monde – che non raccontava fiabe né ai bambini né agli adulti” e che lavora con la voce, il gesto, il suono, le immagini per un teatro che si vede e si ascolta.
Durata: un’ora e 40 minuti senza intervallo
http://www.piccoloteatro.org/events/2014-2015/cendrillon
[youtube https://youtu.be/ooO7BCy7gg0]
[youtube https://youtu.be/xQagXr3J-to]
Presentazione del Padiglione Belga a 20 giorni dell’apertura
LE DIVERSE ANIME DEL BELGIO UNITE IN UN UNICO PADIGLIONE ALL’INSEGNA DELL’ALIMENTAZIONE
Uno spazio che unisce sostenibilità e innovazione, grazie a un concetto urbanistico che promuove la biodiversità nel cuore della città. E’ il padiglione del Belgio, vetrina dinamica e interattiva presentata oggi a Milano, che si appresta a ricevere milioni di visitatori che da ogni parte del mondo raggiungeranno l’esposizione universale meneghina.
“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. E’ questo il tema principale dell’Expo 2015 al quale il padiglione belga s’ispira. L’architettura audace, la scenografia avveniristica e gli allestimenti tematici seguono tutti il medesimo filo conduttore, quello di affrontare la sfida dell’alimentazione senza dimenticare l’identità belga e le peculiarità delle comunità che abitano il Paese. Presentato oggi al Palazzo Bocconi di Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Commissario generale Leo Delcroix, l’architetto Patrick Genard, l’ambasciatore belga Vincent Mertens de Wilmars e il Direttore Visitor Experience & Exhibition Design di Expo S.p.A. Matteo Gatto, il padiglione propone soluzioni alternative alle questioni che riguardano la sfida alimentare, consentendo a ognuno di scoprire le problematiche da affrontare e le relative soluzioni scientifiche che sono state sviluppate. Un viaggio tra le diverse regioni belghe all’insegna di gusto, innovazione, conoscenza, nuove collaborazioni commerciali e opportunità lavorative per i giovani.
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PRESENTAZIONE DEL PADIGLIONE BELGA IN ITALIANO
“Il padiglione, progettato in collaborazione con Marc Belderbos, è incentrato sulla sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e l’identità nazionale – ha affermato l’architetto del padiglione belga Patrick Genard – Abbiamo voluto esprimere il tema di Expo Milano 2015 a tutti i livelli: dall’architettura ai dettagli della scenografia, fino all’offerta gastronomica, per fornire una risposta integrata e coerente alle questioni vitali sollevate. Il concetto di sostenibilità rappresenta il valore trasversale che ci ha guidato durante tutta la progettazione del Padiglione. Al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e minimizzare l’impatto ambientale, abbiamo privilegiati materiali naturali e facilmente riciclabili come il legno e il vetro, così come tecnologie avanzate nell’isolamento e nella gestione dell’acqua. La struttura stessa del Padiglione rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la Lobe City: una città responsabile, vivace e interattiva, un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala”.
L’edificio è un modello in scala di una rivoluzionaria soluzione di pianificazione urbana che tiene conto dello sviluppo territoriale e della crescita demografica, con particolare attenzione alla problematica della diminuzione delle risorse naturali. Il riferimento all’architettura agricola e l’allusione alla fattoria tradizionale sono stati pensati come trait d’union tra due tradizioni agricole vicine, quella belga e quella milanese. I materiali utilizzati per la costruzione del padiglione sono stati scelti con cura, allo scopo di non lasciare tracce sul sito: naturali, facilmente riciclabili, isolanti, modulari per essere agevolmente smontati. Le sue caratteristiche ecosostenibili si sviluppano attorno a tre aspetti importanti del funzionamento dell’edificio: innanzitutto un fabbisogno energetico limitato, quindi la gestione del fabbisogno idrico e infine l’utilizzo di materiali naturali e riciclabili.
Per il Commissario belga, Leo Delcroix: “La tipica cordialità del Belgio ha un futuro sostenibile. Vogliamo cogliere l’occasione di condividere la nostra secolare tradizione culinaria caratterizzata da prodotti di alta qualità come il cioccolato, le patatine fritte e le tradizionali birre belghe, e da un’importate dimensione sociale dove l’atmosfera amichevole, la condivisione dei pasti e la cordiale accoglienza ne sono elementi fondamentali. Pertanto, incoraggiamo ed enfatizziamo innovazioni scientifiche che permettano di produrre energia e alimentazione in un modo sostenibile”.
Il padiglione belga è un laboratorio attivo e innovativo suddiviso in tre diversi ambienti. La fattoria, autentica e originale porta d’ingresso del padiglione riservata al Belgio federale, alle sue regioni e alle sue variegate comunità e alle celebrità belghe di origine italiana. La cantina, cuore del laboratorio in cui si mettono in pratica le tecniche di produzione alternativa, e infine l’atrio, ampio spazio dedicato al relax e ai piaceri culinari studiato per far vivere un’esperienza gastronomica indimenticabile grazie alle eccellenze del settore alimentare belga come il rinomato cioccolato e le birre tradizionali.
Grande importanza è stata data dagli organizzatori alle opportunità lavorative per gli universitari degli atenei milanesi: “Il nostro padiglione ha scelto di collaborare con alcune università di Milano per dare l’opportunità agli studenti di farvi il loro tirocinio – spiega Julie Delforge, office manager del padiglione – Il progetto darà vita ad un’importante esperienza professionale retribuita che permetterà a questi giovani di vivere l’atmosfera unica di un’esposizione universale e di lavorare in un ambiente multiculturale e multilingue. Stiamo attivando più di 60 tirocini per studenti provenienti principalmente dalla IULM e dalla Civica Scuola per interpreti e traduttori”.
Tra le maggiori innovazioni proposte in campo alimentare c’è l’acquaponica, un ecosistema che mescola la coltivazione di verdura abbinata all’allevamento di pesci: i rifiuti prodotti dai pesci servono da concime naturale per la verdura coltivata, mentre le stesse piante filtrano e depurano l’acqua, permettendo ai pesci di continuare a nuotare senza rischiare di intossicarsi. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo degli insetti, che in futuro occuperanno un posto importante nell’alimentazione del genere umano.
Secondo l’ambasciatore Vincent Mertens de Wilmars “Questa esposizione universale giunge in un buon momento, visto che l’Europa comincia a uscire da una delle più gravi crisi economiche della sua storia. L’Expo 2015 è un’occasione perfetta per incoraggiare la ripresa e sostenere la crescita che, timidamente, riappare”. Il padiglione propone infatti anche uno spazio dedicato alle attività commerciali, offrendo alle aziende e alle organizzazioni belghe uno spazio di incontro per costruire nuove reti e legami commerciali e in cui dar vita a nuove collaborazioni. Questo spazio dedicato all’attività commerciale è composto da diverse sale: una grande sala polifunzionale, una terrazza VIP e infine una sala per ricevimenti. Grazie a diverse soluzioni per la disposizione interna, questa struttura può ospitare diversi e svariati eventi organizzati da e per soggetti commerciali che desiderano trarre il maggiore vantaggio possibile da questo spazio di qualità.
Per maggiori informazioni e approfondimenti:
http://expomilano2015.be/
https://www.facebook.com/BeExpo2015
https://twitter.com/BeExpo2015
Belgium Design Week 2015
LOCATION
Salone Satellite
Quartiere Fiera Milano Rho
Hall 22-24, Stand B15
OPEN
Milan Design Week 2015
14-19 April 2015
9.30am-6.30pm
ORGANIZATION
Belgium is Design
www.belgiumisdesign.be
LOCATION
Accademia di Belle arti di Brera
Via Brera, 28
20121 Milano
OPEN
Milan Design Week 2015
14-19 April 2015
Everyday, 10.30 am – 8.30 p.m
ORGANIZATION
Belgium is Design
www.belgiumisdesign.be
Angelica Gerosa

Galleria Blanchaert
presenta
Angelica Gerosa
TAGLI NEL COLORE
Inaugurazione mercoledi 1 aprile 2015 , ore 18.30
Via Dante 14- Milano
Un debutto, una certezza: il debutto è quello di Angelica Gerosa, alla sua prima personale con I tagli nel colore, dal 1° al 10 aprile nello spazio espositivo di via Dante 14 a Milano. La certezza è quella che un nuovo talento si affaccia sulla scena dell’arte, con una scelta di oltre 150 opere tratte dal mare magnum del suo già enciclopedico lavoro, fra tempere, acquerelli, collage, fotografie e sculture.
Belgian Pavillon : Work in progress
ERASMUS MILAAN: Start Kleutergroep NTC
Start Kleutergroep NTC Erasmus Milaan
NTC Erasmus school voor kinderen met een Nederlandstalige achtergrond organiseert lessen Nederlands op zaterdag in Milaan voor leeerlingen tussen de 4 en de 18 jaar. Nu start Erasmus een kleutergroep voor kinderen tussen de 2,5 en 4 jaar
De kleutergroep is ook bedoeld voor minder taalvaardige leerlingen en natuurlijk in de eerste plaats voor jongere kinderen tussen 2,5 en 4 jaar oud die eerst moeten leren socialiseren in het Nederlands. Het gaat er speels aan toe met versjes en liedjes, spelletjes in de kring en andere talige activiteiten. Ze leren kleuren en vormen te benoemen, en wat begrippen die bij hun leeftijd passen.
Er is een inlooptijd van een half uur vòòr de les met beschikbaar materiaal voor ouders en kind om aan de ruimte en andere kinderen te wennen.
Op zaterdagochtend in Piazza Damiano Chiesa 7 Milaan (5 min. van snelweg afrit Certosa/centro, Metro Due torri)
Leeftijd: 2,5 tot 4 jaar
Data: MAART: 28 – APRIL 11*, 18 – MEI: 9,16, 30 – JUNI 6
Tijd: Van 11 u tot 12.30 (inloop vanaf half elf)
Prijs per leerling: €75 (exclusief lidmaatschap Erasmus 2015) Voor wie ons niet kent, NTC Erasmus is een Nederlandse NTC school (taal en cultuur), actief in Milaan sinds 2008, aangesloten bij het NOB, erkend door het Ministerie van Onderwijs; we werken met toezicht de Schoolinspectie Buitenland.
- Voor vragen neem contact op met de coordinator corsi@erasmusassocult.org
- website:http://www.erasmusassocult.org/Nederlandselesvoorkinderen
—
NB Erasmus organizza anche corsi serale di nederlandese per italiani. Il prossimo corso per principianti parte il 22 aprile.
NB Erasmus organizza anche corsi serale di nederlandese per italiani. Il prossimo corso per principianti parte il 22 aprile.
Selah Sue in Milano il 29 di aprile nel “Tunnel Club”
Progetto belga – Corsi di linguaggio francese a bordo di un veliero in Costa Azzura
STAGES DE FRANCAIS EN VOILIER SUR LA COTE D’AZUR
SUMMER COURSES ON A BOAT ON THE FRENCH RIVIERA
http://www.learnfrenchonaboat.com/

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Email: francais.croisieres@gmail.com
Tel: +32 477 36 60 70
Mercurio di Amélie Nothomb
DAL 26 FEBBRAIO AL 10 MARZO 2015
TEATRO LIBERO – via Savona, 10 MILANO
progetto, adattamento e regia di Corrado d’Elia
assistente alla regia Andrea Lisco
con Monica Faggiani, Gianni Quillico e Valeria Perdonò
scenografia Giovanna Angeli
costumi Stefania Di Martino
luci Alessandro Tinelli
fonica Giulio Fassina
produzione Teatro Libero
Dopo il successo di Amleto e di Locandiera al Teatro Litta ecco tornare a Teatro Libero Corrado d’Elia con Mercurio di Amèlie Nothomb, un lavoro visionario e sorprendente, appassionante e misterioso, che indaga i meandri profondi e disperati dell’amore e si spinge alla ricerca estrema della bellezza.
In un’isola deserta, nel castello di If, il vecchio capitano Homer Loncours e la sua pupilla Hazel vivono in una dimensione lontana dal resto del mondo. La donna è stata salvata da un incendio rimanendo sfigurata. Da allora, l’uomo si prende cura di lei morbosamente, proteggendola e rinchiudendola in una prigione dorata carica di segreti e perversioni.
Assume anche l’infermiera Françoise per curare la giovane che si sente afflitta da una serie di malattie, generate più che altro dall’infelicità per la propria deformità e dai sensi di colpa per quel rapporto che la inquieta.
All’inizio Françoise si dimostrerà fedele alle richieste del capitano, evitando le domande indiscrete. Ma, già dopo il primo incontro, inizierà a sviluppare con Hazel un’amicizia segnata da dialoghi pieni di strategiche domande per cercare di capire la natura dell’equivoco legame tra i due, nella strana ambientazione di un castello privo di specchi.
Nel finale, che si propone complesso e sorprendente in perfetto stile Amélie Nothomb, i ruoli finiscono per scambiarsi, come in ogni vero rapporto umano, e gli scenari iniziano a complicarsi, trascinando lo spettatore da una conclusione all’altra, confondendo l’immagine di personaggi che passano quasi distrattamente dall’essere vittime all’essere carnefici e viceversa.
Mercurio può sembrare una favola dark, una storia romantica sull’amore, ma quasi subito ci accorgiamo di avere a che fare con un gioco perverso dove nulla davvero è come appare, un labirinto da cui si potrebbe uscire ma nessuno esce mai.
L’invito è quello di entrare nel gioco e di farne parte.
La regola è chiara. Siamo tutti nello stesso tempo vittime e carnefici di noi stessi e degli altri.
Benvenuti a Morte Frontiere…
[youtube http://youtu.be/l4a4jspOt-4]Qualche estratto dalla critica:
“Intenso, autenticamente dark” (Puntolineamagazine.it)
“È un teatro mixato con il cinema, anche se non viene proiettato niente. (…) Il pubblico viene risucchiato nella villa dei tormenti e dei godimenti. E dispiace che lo spettacolo finisca.” (Ilvostro.it)
“Una performance che ogni spettatore può interpretare a proprio modo. (…) Uscirete dal teatro con una sola domanda in testa: chi è Mercurio?” (Persinsala.it)
“Talmente intrigante che forse non basta vederlo una sola volta.” (Concertodautunno.blogspot.it)
Belgian Pavillon : Work in progress
Roma, Philobiblon gallery: ROPS + MANELLI
FÉLICIEN ROPS: Petite sorcière, 1875 ca.
Acquaforte, acquatinta e puntasecca.
(198×154; 162×200 mm). Rouir, 458 iii/iii.
Monogrammata a pastello rosso in basso al centro.
Riccardo Mannelli: Taste of the time, 2015.
Acquaforte e acquatinta su carta cotone Fabriano.
490×345; 700×500 mm.
Félicien Rops / Riccardo Mannelli – Incantazioni
20 febbraio 2015
Incantazioni – Anatomie dello spirito
Félicien Rops + Riccardo Mannelli
La PHILOBIBLON GALLERY è felice di presentare “Incantazioni – Anatomie dello spirito”, una mostra dedicata all’opera di due grandi maestri del disegno e del segno grafico, Félicien Rops e Riccardo Mannelli. Occasione di un incontro ideale che oltrepassa la distanza storica tra gli artisti, l’esposizione consente di ammirare insieme oltre cinquanta opere di Rops – tra cui molte delle sue incisioni più famose – e venti lavori di Mannelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni.
Riferimento fondamentale dell’illustrazione libraria e satirica ottocentesca il primo, protagonista assoluto della satira italiana il secondo, Rops e Mannelli condividono una dimensione figurativa dal potente impianto simbolista dove una fantasmagoria di visioni allucinate, spesso accese da un vitale erotismo, si alterna a dolenti quanto delicate meditazioni esistenziali, così svelando una condivisa attenzione per la natura umana che, mentre cattura appieno l’impressione psicologica e il carattere dei tempi, trascende le rispettive epoche, le loro cronache, i nostri vizi e le nostre virtù. Il corpo, reso con un’attenzione maniacale per il mezzo espressivo che ha portato i due artisti anche a sviluppare nuove tecniche esecutive, è l’assoluto protagonista visivo delle rispettive opere: un corpo mostrato in una fisicità spesso perturbante, che Mannelli e Rops impiegano magistralmente per disporre l’osservatore come alle soglie di una dissezione materiale nel corso della quale, solo a fissare meglio lo sguardo, quanto infine risulta è l’anatomia dello spirito in atto. Superato l’atrio della galleria dove campeggiano due lavori iconici di Rops e Mannelli, nella sala espositiva centrale il visitatore viene travolto dall’intensità deill’opera complessiva degli artisti, alternati tra loro al fine di rendere evidente l’affinità esistente tra le rispettive poetiche. La mostra prosegue quindi in una peculiare camera oscura dove l’atmosfera di un antico gabinetto di stampe si fonde con quella di un locale underground, per svilupparsi ulteriormente lungo le pareti della Libreria Philobiblon in un dialogo sorprendente con alcuni tesori bibliografici selezionati appositamente per l’occasione, tra cui una preziosa copia di quel Compendium Maleficarum che, in maniera più o meno evidente, viene citato in diverse opere esposte.
GLI ARTISTI
Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) è considerato tra i più importanti artisti dell’Ottocento. Pittore, incisore, disegnatore, a Parigi entra in contatto con letterati del calibro di Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Barbey d’Aurevilly, dei quali illustra molte opere, divenendo un punto di riferimento del movimento simbolista: di lui, oltre agli autori appena citati, scrive in maniera entusiasta Joris Karl Huysmans. I lavori di Rops sono stati esposti in tutto il mondo, spesso in combinazione con quelli di artisti come Edvard Munch, James Ensor, Oskar Kokoschka, oltre a risultare raccolti presso il museo dedicatogli dalla città natale Namur. Link d’interesse: Musée Félicien Rops, Namur (http://www.museerops.be/index.en.html)
Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955 – vive a Roma) è tra i protagonisti della satira e dell’illustrazione italiana sin da quando, negli anni Settanta, partecipò alla fondazione del Male. Tagliente commentatore visivo sulle prime pagine dei principali giornali nazionali, da Repubblica a Il Fatto quotidiano, Mannelli ha sviluppato una forma di disegno sontuosa, combinata al colore con inattese profondità. Nell’intensa attività espositiva dell’artista si segnalano più di recente la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, una personale al Festival dei Due Mondi di Spoleto per la cura di Vittorio Sgarbi, la doppia personale con Jan Saudek presso il castello angioino di Monopoli. Link d’interesse: Canale Rai Cultura, Ritratti d’artista. Riccardo Mannelli (http:// http://www.arte.rai.it/articoli/ritratti-dartista-riccardo-mannelli/16709/ default.aspx)
PHILOBIBLON GALLERY, via Antonio Bertoloni, 45 (zona Parioli), 00197 Roma – Italia
Inaugurazione venerdì 20 febbraio 2015, dalle ore 18.
Ingresso libero. Lun-Ven 10-13 e 15-18. Sabato solo su appuntamento
tel +39.06.45555970 fax +39.0645555991
Scarica e consulta il catalogo
Trappista di Westmalle
Esistono due varietà commercializzate ed una varietà non commercializzata. Si può trovare Westmalle Dubbel e Westmalle Tripel. Tutte le birre trappiste sono di fermentazione alta. La prima è una birra scura con il 7% di alcool (vol), mentre la seconda prodotta dal 2002 è una birra chiara con il 9,5% di alcool (vol). All’inizio, Westmalle Triple aveva il 9% di alcool (vol). La Westmalle Extra (« Extra van Westmalle »), è prodotta soltanto due volte l’anno e non è commercializzata. Può essere gustata soltanto sul posto.
Gli ingredienti sono esclusivamente i seguenti: acqua, orzo maltato, lievito, fiori di luppolo e zucchero candito.
La Westmalle Double e Triple viene venduta in bottiglie da 33cl. ma si può anche trovare Westmalle Triple in bottiglie da 75cl. Queste birre si servono, secondo l’etichetta, tra 8 e 14 °C (infatti, una birra di fermentazione alta si beve a temperatura di cantina, e non gelata). Westmalle tripla può, ad esempio, accompagnare i piatti a base di formaggio o di carni rosse. In aperitivo, può essere accompagnata da assaggi di emmentaler o di comtè [1] aromatizzato da una punta di senape.
Westmalle ha ispirato da modello per molte birre delle abbazie. In particolare, le menzioni “dubbel” e “tripel”, rispetto ad una birra da tavola che si sarebbe detta “singel”, è stata ripresa da altri fabbricanti.
Indivia belga gratinata
Chicons au gratin – Gegratineerd witloof
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Per 6 persone
6 indivie belghe e una noce di burro
6 fette di prosciutto cotto
3 cucchiai di farina e la stessa quantità di burro
500 gr di latte intero
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pangrattato e una nocciola di burro
sale, pepe e noce moscata
Pulire le indivie, togliendo il cuore duro, e lavarle all’’acqua corrente evitando assolutamente di bagnarle nell’acqua.
Di seguito, deporle a secco nella casseruola con una noce di burro, coprirle con una carta spagnola e stufarle durante 45 minuti a 1 ora fino a che siano ben tenere (svoltarle a meta cottura).
In un piatto per gratinare, disporre le indivie involte in una fetta di prosciutto.
Preparare una besciamelle spessa. In una tegame fare fondere il burro, aggiungere la farina e fare cuocere per un minuto o due. Fuori fuoco, aggiungere poco a poco il latte freddo battendo leggermente con una frusta. Fare bollir, continuando a battere. Quando è presa salare pepare ed aggiungere noce de moscata e fare cuocere 5 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Fuori fuoco aggiungere e fare fondere 3/4 del formaggio.
Coprire gli involtini con questa preparazione, spargere il resto di formaggio ed il pangrattato, aggiungere qua e la un pò di burro e gratinare in forno caldissimo.
Radici di Carbone – Storia dell’immigrazione in Belgio
13 e 14 febbraio 2015 ore 21.00
Teatro Officina
Via Sant’Erlembaldo 2, Milano
SPETTACOLO TEATRALE
DI CLOWNS E NARRATRICE
ISPIRATO AL LIBRO DI SONIA SALSI :
“Storia dell’immigrazione in Belgio”
Dedicato ai figli di Italiani migrati in Belgio,
alle anime che cercano radici e a tutti coloro che hanno più patrie.
Valigie leggere …...
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.[youtube http://youtu.be/Jp77fFP6j1I]
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Link interessanti:
LEO DELCROIX, commissario generale del Belgio: «la nostra convivialità ha un futuro»
Continua con un nuovo capitolo il racconto di Paesi e Persone, il format web di Expo Milano 2015 dedicato ai Paesi Partecipanti per diffondere il loro messaggio e il tema della loro partecipazione a Expo Milano 2015 al grande pubblico. Oggi è il turno del Belgio: abbiamo chiesto a Leo Delcroix, il Commissario Generale belga per Expo Milano 2015, di raccontarci in anteprima cosa potrà vedere il pubblico dell’Esposizione Universale. Tra cucina e tecnologia, tradizione e avanguardia, ci racconta che cosa si potrà fare nel Padiglione e di quando in Italia si è cimentato con la produzione vinicola.
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LEO DELCROIX, COMMISSARIO GENERALE DEL BELGIO
Leo Delcroix nasce a Kalmthout (Belgio). È laureato in filosofia, letteratura e giurisprudenza presso le Università di Anversa e Lovanio. Dopo una carriera come professore e consigliere di amministrazione, è stato Vice Primo Ministro proseguendo ad occuparsi di affari politici generali per il partito Christen-Democratisch en Vlaams. In seguito ha diretto come Ministro della Difesa del Belgio la più importante riforma militare della storia belga. Ha anche ricoperto ruoli di responsabilità come questore e consigliere del Senato belga. Dal 2010 è Presidente del Consiglio di amministrazione dell’Università di Hasselt. Nel 2008 è stato nominato Commissario per il Governo belga per l’Esposizione Internazionale di Shanghai e ha preparato, in seguito, le Expo di Yeosu e di Venlo. Dal 2013 è il Commissario del Governo belga per Expo Milano 2015.
Quale sarà l’interpretazione del Tema di Expo Milano 2015 da parte del Belgio?
Lo scopo del Padiglione belga è quello di sensibilizzare ed educare le persone rispetto alle sfide che si trovano di fronte a diversi livelli (globale, regionale e personale). Le mostre presentano ai visitatori una serie di idee che li porterà a trovare le loro risposte verso un atteggiamento sostenibile. In questo contesto, il Belgio è orgoglioso di presentare le nuove tecnologie e le migliori pratiche per la produzione di cibo che rispettino l’ambiente. Tutto questo stimolerà il dibattito su come stabilire un nuovo equilibrio tra le nostre risorse e il nostro modo di consumare e sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente e sulle generazioni future. Il Belgio vuole anche condividere le sue tradizioni culinarie, non solo per mettere in luce la qualità dei suoi prodotti, come la birra, il cioccolato e le patatine fritte, ma anche per dare un’idea dell’atmosfera amichevole del Paese e dell’accoglienza calorosa dei suoi abitanti.
Qual è il messaggio principale che il Belgio vorrebbe trasmettere nel suo spazio espositivo?
Il percorso tematico e sensoriale offre al visitatore un’esperienza unica e gli permette di dare uno sguardo alla nostra competenza in ambito di produzione e lavorazione degli alimenti. In un modo interattivo, il visitatore diventa consapevole delle questioni collegate al Tema di Expo Milano 2015, come l’ecologia, l’utilizzo delle risorse del nostro Pianeta e le sfide legate all’intenso sviluppo urbano. Il visitatore sarà il testimone privilegiato dell’innovazione in questi diversi campi. Seguendo il modello della “Lobe City“, un’eccellente soluzione di pianificazione urbana, il nostro Padiglione appare come un laboratorio in scala reale.
Con quali strumenti comunicherete il Tema attraverso la vostra partecipazione a Expo Milano 2015?
Ci muoveremo su queste tre linee:
Attrarre: mostreremo un’immagine del Belgio e le sue diverse regioni, dando rilievo alla ricchezza della nostra industria alimentare. Evidenzieremo anche i legami storici tra le persone italiane e quelle belga presentando personaggi noti belgi di origine italiana.
Informare: andiamo verso il futuro nello spazio chiamato “The Cave”. In quest’area di innovazione saranno presentati gli esperimenti di produzione alimentare alternativa, come la coltura idroponica, aquaponica, le alghe, gli insetti insieme a modelli di sviluppo urbano sostenibile. Questa è la risposta del Belgio alle questioni collegate al Tema di Expo Milano 2015.
Affascinare: quando il visitatore entra finalmente nello spazio chiamato “Atrium” scopre davvero il Belgio al suo meglio. In questo mercato inondato di luce naturale si avrà la possibilità di assaggiare e gustare la grande varietà di prodotti tradizionali e innovativi, tra cui quelli coltivati nello spazio “The Cave”.
Ci può dire tre ragioni per visitare il Padiglione del Belgio?
Offriamo ad ogni visitatore un’esperienza veramente straordinaria per affrontare i temi più seri e decisivi sul cibo e l’equilibrio tra i nostri consumi e le risorse, in un contesto in cui tradizione, innovazione e creatività si incontrano in modo inaspettato. I visitatori potranno sperimentare le tecnologie di “avanguardia” nella produzione e nella sicurezza alimentare, ma anche degustare in un ambiente ospitale e accogliente i nostri prodotti tipici e le birre d’abbazia. Insomma, il visitatore avrà la possibilità di prendere parte al modo di vivere rilassato belga, attraverso la sua gastronomia, la sua tecnologia, la sua creatività, la sua audacia e – da non dimenticare – il suo stato d’animo vivace.
Ha un ricordo personale sull’Italia che vorrebbe condividere con noi?
Mi piace molto andare in Italia e uno dei ricordi più belli che ho è di aver fatto il produttore di vino per un giorno. Alcuni anni fa ho partecipato in Emilia Romagna ad un progetto per la produzione e creazione del nostro vino, dalla selezione delle uve, alla scelta del nome e con il metodo tradizionale della spremitura dell’uva con i piedi. È stata veramente un’esperienza fantastica e il vino era delizioso. Forse sarei potuto diventare un produttore vinicolo?
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PRESENTAZIONE DEL PADIGLIONE BELGA
Patrick Genard & Asociados in collaborazione con l’architetto Marc Belderbos et l’imprenditor Besix – Vanhou
BELGIAN PAVILLON : Job announcement – Ricerca di volontari
L’ouverture de l’Expo Milano 2015 (1er mai au 31 octobre 2015) approche à grands pas. Les personnes qui seraient intéressées à faire partie de l’équipe du Pavillon belge en tant que bénévoles, sont invitées à envoyer leur CV à une des adresses suivantes : an.goossen@expomilano2015.be ou julie.delforge@expomilano2015.be
Pour de plus amples informations, n’hésitez pas à nous contacter.
De opening van Expo Milaan 2015 (van 1 mei tot 31 oktober 2015) nadert met rasse schreden. Geinteresseerden die als vrijwilliger deel zouden willen uitmaken van de ploeg van het Belgisch Paviljoen kunnen hun CV sturen naar volgende adressen: an.goossen@expomilano2015.be of julie.delforge@expomilano2015.be
Voor meer informatie, aarzel niet ons te contacteren.
L’apertura dell’Expo Milano 2015 (dal 1 maggio al 31 ottobre 2015) si avvicina. Le persone interessate a fare parte del team del Padiglione belga come volontario sono invitate ad inviare il loro CV ai seguenti indirizzi: an.goossen@expomilano2015.be o julie.delforge@expomilano2015.be
Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci









































































































