Pieter Paul Rubens – Un capolavoro ritrovato

28 giugno – 17 settembre 2015

Rubens Matelica​w​ww.rubensospiteamatelica.com

IL CAPOLAVORO RITROVATO, IN MOSTRA A MATELICA,
PREZIOSO RUBENS APPARTENUTO A CHURCHILL

La “Carità del Duca Rodolfo”, un quadro dal valore inestimabile, sarà esposto dal 28 giugno al 17 settembre 2015 a Matelica MC.
Alessandro Delpriori, sindaco e storico d’arte, ha ritrovato, a seguito di uno studio della collezione privata della famiglia Frascione, nella propria casa a Firenze, il quadro firmato dal famosissimo pittore Paul Rubens, fiammingo, acquistato dal nonno dell’attuale proprietario.
Senza ombra di dubbio è l’originale, e lo ha anche confermato il Corpus Rubenianum, la fondazione che studia Rubens.
Dello stesso erano state perse le tracce dal 1965, anno in cui il capitano E. G. Spencer-Churchill, figlio di Winston Churchill, lo aveva ceduto alla casa d’aste Christie, Manson & Woods di Londra per essere venduto insieme ad altre importanti opere della collezione di famiglia.
La tela, di 3,12 metri per 2,20 è appena stata sapientemente restaurata.
Con grande orgoglio Matelica, dopo 50 anni, espone per la prima volta al grande pubblico il capolavoro dell’ineguagliabile artista Paul Rubens, raccontando la sua interessantissima storia; iniziando da Filippo V Re di Spagna che lo commissionò, passando per la famiglia Churchill fino ad arrivare all’eccezionale ritrovamento e il successivo restauro.

Ingresso:​intero € 4, studenti €3, bambini sotto i 10 anni gratuito

Orari:​tutti i giorni dalle 10:00-13:00, 16:00-19:30

 

Sede:​Chiesa di Sant’Agostino Via Umberto I, 11 – Matelica (MC)

Ente organizzatore:​Museo Piersanti e Comune di Matelica

Curatore:​Alessandro Delpriori

EXPO 2015: Immancabili le patatine fritte al padiglione del Belgio

Titoli del corriere di oggi


Corrie pattatine fritte

CORRIERE.IT


Fritjes

La Doppia Cottura alla belga

Kriek

Una “KRIEK”, birra fatta con le ciliegie, rinfrescantissima 

FritesBuon appetito con le patatine belghe!

EXPO 2015: Il giorno dei belgi II

©Ch. Badiali

Ancora qualche belle foto grazie all’amabile cortesia di Chiara Badiali, Comunication manager del Belgian Pavillon

e di Marleen Lievens del AWEX

EXPO 2015: Il giorno dei belgi

Il giorno dei belgi, questo venerdì 12 giugno, fu un gran successo grazie al impegno costante della squadra del padiglione e la partecipazione entusiasta della comunità  dei belgi in Italia.

Dopo la cerimonia iniziale in presenza della Regina Mathilde dove la laureata del concorso Reine Elisabeth, la violinista Ning Kam accompagnata dal pianista Liebrecht Vanbeckevoort, suonarono una emozionante Brabançonne, una ricca giornata piena di manifestazioni musicali per tutti i gusti.

A noi sono piaciuti in particolare i ragazzi del “The New Orleans Train Jazz Band” che con le insostituibili patate fritte belghe e nostre fantastiche birre seppero ricreare l’ambiente breugheliana delle nostre feste.

Guardate!

Per chi vuole vederlo con una migliora definizione basta cliccare “Share” e dopo “Download video”

Le patate fritte sono buone, sono belghe

P1030567Successo enorme del padiglione belga, e non solo per le patate fritte mondialmente conosciute e copiate da tutti, c’è anche il cioccolato, le birre, le gaufre (wafel) e tante cose interessantissime e sopratutto buonissime:

Guardate!

Per chi vuole verlo con migliora definizione basta cliccare “Share” e dopo “Download video”

Ci torneremo, non abbiamo provato tutto …

 

I Belgi, Barbari e Poeti

macro

15/05 – 13/09/2015 

James Ensor

La mostra espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.

a cura di Antonio Nardone

Inaugurazione: giovedì 14 maggio ore 18.00
Apertura al pubblico: 15 maggio – 13 settembre 2015

MACRO
Sala Bianca – via Nizza, 138

Dal 15 maggio al 13 settembre 2015 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita I BELGI. BARBARI E POETI, una mostra a cura di Antonio Nardone che espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.
Il titolo della mostra è ispirato al passo del De Bello Gallico di Giulio Cesare “Horum omnium fortissimi sunt Belgae” (Di tutti, i Belgi sono i più coraggiosi), per sottolineare l’antico legame tra il Belgio e Roma e il carattere intrepido e selvaggio, libero da convenzioni e categorizzazioni, che fa parte integrante dell’anima e della cultura belga.
Una libertà che, nelle opere esposte, si riflette spesso nell’uso di materiali insoliti e nella presenza continua di autoironia e sarcasmo, pur se accompagnati da una vena poetica notevole.
Attraverso le opere di artisti che hanno segnato l’arte belga del XX secolo come James Ensor, René Magritte, Paul Delvaux, Marcel Broodthaers, Constant Permeke, ma anche tramite i lavori di contemporanei tra cui Panamarenko, Messieurs Delmotte, Jan Fabre, Pascal Bernier, la mostra mette in evidenza la continuità di questa tradizione barbara e poetica.

Brgian art 1

http://www.ibelgi.org

Dopo Roma, dal 2 ottobre 2015, la mostra sarà ospitata a Bruxelles presso l’Espace Vanderborght.
Elenco artisti in mostra:
James Ensor, Paul Delvaux, Armand Simon, Constant Permeke, Frits Van den Berghe, Gustave Van de Woestyne, E.L.T. Mesens, Félicien Rops, Léon Spilliaert, René Magritte, Camille D’Havé, Marcel Mariën, Christian Dotremont, Panamarenko, Marcel Broodthaers, Pierre Alechinsky, Paul Duhem, Frédéric Penelle & Yannick Jacquet, Jacques Charlier, Koen Vanmechelen, Johan Muyle, Daniel Pelletti, Mario Ferretti, Vincent Solheid, Pascal Tassini, Peter Buggenhout, Michel Mouffe, Jan Fabre, Wim Delvoye, Hell’O Monsters, Jacques Lennep, Jean-Luc Moerman, Messieurs Delmotte, Patrick van Roy, Pascal Bernier, Leo Copers, Berlinde De Bruyckere, Alessandro Filippini, Phil Van Duynen, Walter Swennen, Daily-Bul.

Dopo la prova / Persona di Ingmar Bergman regia Ivo van Hove

al Piccolo Teatro Strehler 

da giovedì 21 Maggio a sabato 23 Maggio 

in olandese sovratitolato in italiano e inglese

Dopo la prova / Persona
di Ingmar Bergman
regia Ivo van Hove
drammaturgia Peter van Kraaij
traduzione olandese di “Dopo la prova” Karst Woudstra
traduzione olandese di “Persona” Peter van Kraaij
scene Jan Versweyveld
suono Roeland Fernhout
costume An D’Huys
con Marieke Heebink, Frieda Pittoors, Gijs Scholten van Aschat, Gaite Jansen
produzione Toneelgroep Amsterdam
in coproduzione con Théâtre de la Place (Liège), Théâtres de la Ville de Luxembourg, Maison des arts de Créteil
in collaborazione con Auteursbureau ALMO bvba
commissionata da Josef Weinberger Ltd, London e Ingmar Bergman Foundation http://www.ingmarbergman.se

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16

Il regista belga Ivo van Hove, per la sua prima volta al Piccolo  porta in scena la trasposizione teatrale di due capolavori di Ingmar Bergman, Dopo la prova e Persona. Van Hove, che da lungo tempo è legato alle produzioni del regista svedese, sceglie queste due particolari opere in quanto riflessioni sul concetto di identità e sul continuo intrecciarsi di realtà e finzione, così in teatro come nella quotidianità di ciascuno.

Dopo la prova è la storia della conversazione tra un maturo regista e una giovane attrice che egli sta dirigendo nel Sogno di Strindberg. Parlando del testo, della vita e del ruolo che la menzogna svolge in entrambi, i due instaurano un gioco di reciproca seduzione…

Persona è la storia di due donne: Elisabeth è un’attrice che viene colta da un irrefrenabile accesso di risa, seguito dalla chiusura in un assoluto mutismo. Alma è la giovane infermiera che inizierà ad assistere Elisabeth. Tra le due donne si stabilisce uno strano, simbiotico rapporto, con Alma che sembra aver trovato nella muta paziente un’ideale ascoltatrice.

Durata: 2 ore e 50 minuti con intervallo

Per la Comunità Belga di Milano abbiamo riservato una promozione a 15 euro (anziché 40) per la prima dello spettacolo giovedì 21 maggio 2015 alle 19.30 oppure per la replica di venerdì 22 maggio alle ore 20.30 al Piccolo Teatro Strehler.
Per prenotazioni scrivere a comunicazione@piccoloteatromilano.it specificando nell’oggetto PERSONA/CONSUBEL seguito dal vostro nome, cognome, data prescelta e numero di posti da riservare. Riceverete una mail di avvenuta prenotazione.


Durata: 2 ore e 50 minuti con intervallo

 

Per ulteriori informazioni visita il sito: https://www.piccoloteatro.org/events/2014-2015/dopo-la-prova-persona

Dopo la prova : Persona video

Guarda il video: http://piccoloteatro.tv/it/00007/4950/page.html


Centro Estivo olandese a Milano – Erasmus

Erasmuswww.erasmusassocult.org

Erasmus studiare hollandes a Milano

Centro Estivo olandese a Milano – Erasmus 

Nove  giorni pieni di attività in lingua olandese/fiammingo per bambini: lavoretti creativi, progetti culturali, sport e giochi, film, e qualche  lezione di olandese.

Date: 9-12 giugno e / o 15-19 Giugno
Orario: 8:30-18:00
Luogo: Via Pagano e (di fronte) Parco Sempione, Milano

Ingresso dalle 8.30 alle 9.30
Uscita tra le 16.30 e le 18.00

Età: dai 4 ai 12 anni.

Prezzo: allievi di NTC Erasmus € 75 a settimana (lun-ven). Esterni: Prima settimana:100 ,€ seconda settimana €125. Prezzo per 2 settimane: €200. Secondo figlio 10% di sconto.

I pasti non sono inclusi (portare pranzo al sacco)

Avete interesse per queste attività?  E’ sufficiente scrivere una e-mail a corsi@erasmusassocult.org  Si prega di specificare quale periodo vi interessa.

PICNIC

SABATO 6 giugno NTC Erasmus organizza il grande picnic estivo nel Parco della cave (San Siro) a Milano (San Siro) per allievi e genitori, nonni e nonne (anche italiani), i vicini di casa e conoscenti: venite a conoscerci!  Nessuna iscrizione, nessun costo, ognuno porta da mangiare  Per info vedi il sito.


Erasmus’ Nederlandse zomerweken in Milaan

Negen dagen vol met Nederlandstalige activiteiten: knutselen, culturele projecten, sport en spel, film en een beetje Nederlandse les.

Data: 9-12 juni en/of 15-19 juni
Tijd: van 8.30 tot 18.00
Plaats: Erasmuslokalen in Via Pagano 2, Milaan en het nabijgelegen Sempionepark

Aankomst van 8.30 tot 9.30
Afhalen tussen 16.30 en 18.00

Leeftijd van 4 tot 12 jaar.

Prijs: Leerlingen van NTC Erasmus €75 per week (ma-vrij).

Niet-leerlingen: Eerste week  € 100, tweede week €125, twee weken €200, tweede kind 10% korting.

Maaltijden zijn niet inbegrepen (zelf meenemen).

Heb je interesse voor deze activiteiten? Laat het weten.

Het is voldoende een mail te schrijven corsi@erasmusassocult.org  Graag aangeven welke periode je interesseert. Hoewel de docenten prima Italiaans spreken is zelfredzaamheid in het Nederlands gewenst.

ZOMERPICKNICK

OP ZATERDAG  6 juni organiseert NTC Erasmus de jaarlijkse zomerpicknick in het Parco delle cave in Milaan (San Siro) voor leerlingen en ouders, opa’s en oma’s, buren en kennissen, al wie wil! Geen kosten of inschrijvingen, zelf eten meebrengen. Voor info over plaats en tijd:  zie de site.

Il padiglione belga: se ne parla molto…

Rai testata_2015

Rai Expo 2015 padiglione belga

Le tre anime del Belgio

Il padiglione belga riassume sostenibilità, innovazione e biodiversità

I materiali utilizzati per la costruzione del padiglione sono stati scelti con cura, allo scopo di non lasciare tracce sul sito: naturali, facilmente riciclabili, isolanti, modulari per essere agevolmente smontati.
Secondo l’architetto Patrick Genard, “La struttura del Padiglione rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la Lobe City: una città responsabile, vivace e interattiva, un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala”...(+)


Reppublica Expo 2015 padiglione belga

…. Clément Doyen e la cucina belga. Sul fronte etnico, sarebbe troppo lungo elencare tutti padiglioni stranieri che ci tenteranno con le loro specialità. Ma citiamone qualcuno. Per esempio quello del Belgio, custode di una tradizione gastronomica che non è tra le più note ma in realtà è estremamente interessante. Crocevia di culture diverse e sul fronte alimentare influenzato da Parigi, il Belgio, e in particolare Bruxelles, ha una cucina gustosissima, che si potrà scoprire nel ristorante (crocchette di gamberetti grigi, spezzato di manzo alla fiamminga, cozze alla birra …), che ha anche un spazio all’aperto (chef Clément Doyen). In spazi meno formali si degustano birre alla spina, patatine fritte e waffel…(+)

Corriere Expo 2015


Expo, per il suo padiglione il Belgio punta su sostenibilità (e insetti)

Il Belgio presenta un padiglione costruito a forma di fiore e basati su materiali ecosostenibili. E punta sul cibo del futuro, tra coltivazioni acquaponiche e insetti…(+)

Corriere Expo 2015 padiglione belga


Negocio a Milano
Expo2015, Padiglione Belgio, tra fiori e insetti

…Concept dell’intero padiglione è la Lobe City, esaltare dunque il Belgio come Paese responsabile, vivace e interattivo. Facile da essere identificato grazie alla sua particolare forma a fiore caratterizzato dal centro storico ovvero la corolla e dai petali ovvero le comunità. I materiali utilizzati per la sua costruzione sono stati scelti con grande cura per il dettaglio e sono tutti di origine naturale, facilmente riciclabili, isolanti e modulari, primi fra tutti il legno e il vetro. Dal punto di vista della progettazione, il padiglione è stato suddiviso in tre ambienti differenti: la fattoria che si può facilmente identificare con la porta d’ingresso riservata al Belgio federale, la cantina ovvero il cuore del laboratorio in cui nascono e si sviluppano le tecniche di produzione alternativa e infine l’atrio che sintetizza perfettamente lo spazio dedicato al relax e ai piaceri legati al mondo del cooking…(+)


Le petit journal

EXPO 2015 – A la découverte du pavillon belge

[youtube https://youtu.be/X6M-ZkSoHXc]

A moins de deux semaines du lancement d’Expo 2015, la rédaction vous propose une immersion dans le pavillon belge. Une architecture moderne et traditionnelle à la fois, un souci écologique qui colle au thème “Nourrir la planète. Energie pour la vie” et une invitation au plaisir et à l’innovation. Un pavillon ambitieux à découvrir dès le 1er mai.

La Belgique, c’est évidemment le chocolat, les frites, la bière et les gaufres. Mais ce n’est pas que ça. Le petit royaume est aussi un générateur d’art, d’industrie et d’innovation en tout genre. C’est ce que le Pavillon belge d’Expo 2015, conçu par l’agence de l’architecte Patrick Genard souhaite montrer au monde entier.

Imaginez un bâtiment qui, selon Matteo Gatto, l’architecte coordinateur du site d’Expo 2015 ait “compris le sens et la philosophie du thème”. Parce qu’au-delà de son architecture, le pavillon belge tentera de répondre à des problématiques autour de l’alimentation et de l’énergie…(+)


De redactie.be

Hoe ziet het Belgisch paviljoen eruit op de Wereldexpo?

Duurzaamheid en technologische innovatie, dat zijn de twee thema’s waar ons land tijdens de komende Wereldtentoonstelling in Milaan mee wil uitpakken. Die knowhow zit ook vervat in het nieuwe Belgische paviljoen dat vandaag in primeur is voorgesteld. De constructie, met groot glazen bolvormig dak, is geïnspireerd op de befaamde Grote Serre in Laken en brengt tegelijk ook “een ode aan de traditionele boerderijstructuur”…(+)


Flanders investment and trade

 Expo Milaan 2015: het Belgisch paviljoen

Belgische pavilloenOp dit unieke wereldforum zullen België en
Vlaanderen prominent aanwezig zijn met een
prachtig paviljoen.

Het Belgisch paviljoen legt de focus op duurzaamheid
en mogelijke technieken en oplossingen voor de wereldvoedselproblemen.

Hieronder kunt u de enkele schetsen bekijken…(+)


avenir_logo_large

Le pavillon belge : « Un beau bébé, aux forceps »

  • Ejemplo Aurélie MOREAU – L’Avenir

Vers l'Avenir tumbL’expo universelle de Milan ouvrira ses portes le 1er mai. À la barre du pavillon belge, l’architecte namurois Patrick Genard. État des lieux à dix jours du jour J.

Les machines tournent à plein régime. Les ouvriers s’affairent. Casque sur la tête, Patrick Genard gère les derniers détails. Le chantier du pavillon belge, comme beaucoup d’autres pavillons sur le sol milanais, a pris un sérieux retard. «On a souffert», lâche l’architecte. En cause, de nombreuses normes anti-mafia, de lourdes contraintes administratives italiennes et, en amont, des discussions entre les trois Régions et le Fédéral qui ont fait perdre du temps. En tout, cinquante ouvriers se relaient chaque jour pour terminer les travaux.

Particulièrement bien situé, à proximité de l’une des principales entrées du site, le pavillon belge a de la «gueule» et deux fois plus de place que les autres. «L’Ukraine n’est pas venue. Au lieu de 20 mètres de façade, nous en avons 40. C’est une chance pour la perspective du pavillon », explique l’architecte. Le Namurois s’est plongé à fond dans le thème de l’expo: Nourrir la planète, énergie pour la vie. «Nous voulions un pavillon qui répond au thème, de l’urbanisme jusqu’aux détails de la scénographie. Il est en forme de lobe city, de fleur. Une forme urbanistique considérée comme la plus efficace aujourd’hui pour les villes »…(+)

 

Piccolo Teatro Milano: CENDRILLON (Cenerentola) regia Joël Pommerat

al Piccolo Teatro Strehler 

da mercoledì 22 Aprile a domenica 26 Aprile

CENDRILLON DE Joël Pommerat

Cendrillon (Cenerentola)
testo e regia Joël Pommerat
scene e luci Eric Soyer
assistente alle luci Gwendal Malard
costumi Isabelle Deffin
suono François Leymarie
video Renaud Rubiano
musica originale Antonin Leymarie
con Alfredo Cañavate, Noémie Carcaud, Caroline Donnelly, Catherine Mestoussis, Deborah Rouach, Marcella Carrara
e con Nicolas Nore, Julien Desmet
produzione Théâtre National / Bruxelles
in coproduzione con La Monnaie/ De Munt
in collaborazione con Compagnie Louis Brouillard e l’Institut français Milano

Spettacolo in lingua francese sovratitolato in italiano

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16

CENDRILLON de Joël Pommerat 2C’era una volta un autore/regista che non raccontava fiabe né ai bambini né agli adulti scrive “Le Monde” parlando di Cendrillon, versione (ri)scritta e diretta da Joël Pommerat della fiaba di cui siamo debitori a Perrault e ai Grimm. Il regista illumina, non solo metaforicamente, visto il ruolo preponderante della luce nello spettacolo, i lati oscuri di una storia che credevamo di conoscere a memoria. Racconta quanto profondo sia il legame tra dolore e senso di colpa, quanto fragile e suggestionabile la mente dei bambini e quanta sofferenza occorra per conquistare la maturità, la felicità e l’amore.

Joel Pommerat , classe 1963, dice di se stesso io non scrivo testi, scrivo spettacoli… il teatro si vede e si ascolta e io lavoro con tutto, con la voce, il gesto, il suono, le immagini. Petit soleil lo definisce Ariane Mnouchkine riconoscendo in lui una felice germinazione della filosofia e dell’arte del Théâtre du Soleil. Nel 1990 fonda la sua compagnia, nel 2006 è invitato al Festival d’Avignon, dove allestisce quattro spettacoli, quindi per tre anni è artista residente al Théâtre des Bouffes du Nord, chiamatovi da Peter Brook. Attualmente è artista associato dell’Odéon Théâtre de l’Europe di Parigi e del Théâtre National di Bruxelles; nel 2015 aprirà il Festival d’Avignon.

Perché vederlo?
Per lasciarsi emozionare da una fiaba che ha il gusto originale della contemporaneità. Per assistere allo spettacolo di “un autore/regista – come lo ha definito Le Monde – che non raccontava fiabe né ai bambini né agli adulti” e che lavora con la voce, il gesto, il suono, le immagini per un teatro che si vede e si ascolta.

Durata: un’ora e 40 minuti senza intervallo 

http://www.piccoloteatro.org/events/2014-2015/cendrillon


[youtube  https://youtu.be/ooO7BCy7gg0]

 

[youtube https://youtu.be/xQagXr3J-to]

Presentazione del Padiglione Belga a 20 giorni dell’apertura

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LE DIVERSE ANIME DEL BELGIO UNITE IN UN UNICO PADIGLIONE ALL’INSEGNA DELL’ALIMENTAZIONE

Uno spazio che unisce sostenibilità e innovazione, grazie a un concetto urbanistico che promuove la biodiversità nel cuore della città. E’ il padiglione del Belgio, vetrina dinamica e interattiva presentata oggi a Milano, che si appresta a ricevere milioni di visitatori che da ogni parte del mondo raggiungeranno l’esposizione universale meneghina.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. E’ questo il tema principale dell’Expo 2015 al quale il padiglione belga s’ispira. L’architettura audace, la scenografia avveniristica e gli allestimenti tematici seguono tutti il medesimo filo conduttore, quello di affrontare la sfida dell’alimentazione senza dimenticare l’identità belga e le peculiarità delle comunità che abitano il Paese. Presentato oggi al Palazzo Bocconi di Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Commissario generale Leo Delcroix, l’architetto Patrick Genard, l’ambasciatore belga Vincent Mertens de Wilmars e il Direttore Visitor Experience & Exhibition Design di Expo S.p.A. Matteo Gatto, il padiglione propone soluzioni alternative alle questioni che riguardano la sfida alimentare, consentendo a ognuno di scoprire le problematiche da affrontare e le relative soluzioni scientifiche che sono state sviluppate. Un viaggio tra le diverse regioni belghe all’insegna di gusto, innovazione, conoscenza, nuove collaborazioni commerciali e opportunità lavorative per i giovani.

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PRESENTAZIONE DEL PADIGLIONE BELGA IN ITALIANO

SCARICARE IN FORMATO PDF

“Il padiglione, progettato in collaborazione con Marc Belderbos, è incentrato sulla sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e l’identità nazionale – ha affermato l’architetto del padiglione belga Patrick Genard – Abbiamo voluto esprimere il tema di Expo Milano 2015 a tutti i livelli: dall’architettura ai dettagli della scenografia, fino all’offerta gastronomica, per fornire una risposta integrata e coerente alle questioni vitali sollevate. Il concetto di sostenibilità rappresenta il valore trasversale che ci ha guidato durante tutta la progettazione del Padiglione. Al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e minimizzare l’impatto ambientale, abbiamo privilegiati materiali naturali e facilmente riciclabili come il legno e il vetro, così come tecnologie avanzate nell’isolamento e nella gestione dell’acqua. La struttura stessa del Padiglione rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la Lobe City: una città responsabile, vivace e interattiva, un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala”.

L’edificio è un modello in scala di una rivoluzionaria soluzione di pianificazione urbana che tiene conto dello sviluppo territoriale e della crescita demografica, con particolare attenzione alla problematica della diminuzione delle risorse naturali. Il riferimento all’architettura agricola e l’allusione alla fattoria tradizionale sono stati pensati come trait d’union tra due tradizioni agricole vicine, quella belga e quella milanese. I materiali utilizzati per la costruzione del padiglione sono stati scelti con cura, allo scopo di non lasciare tracce sul sito: naturali, facilmente riciclabili, isolanti, modulari per essere agevolmente smontati. Le sue caratteristiche ecosostenibili si sviluppano attorno a tre aspetti importanti del funzionamento dell’edificio: innanzitutto un fabbisogno energetico limitato, quindi la gestione del fabbisogno idrico e infine l’utilizzo di materiali naturali e riciclabili.

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Per il Commissario belga, Leo Delcroix: “La tipica cordialità del Belgio ha un futuro sostenibile. Vogliamo cogliere l’occasione di condividere la nostra secolare tradizione culinaria caratterizzata da prodotti di alta qualità come il cioccolato, le patatine fritte e le tradizionali birre belghe, e da un’importate dimensione sociale dove l’atmosfera amichevole, la condivisione dei pasti e la cordiale accoglienza ne sono elementi fondamentali. Pertanto, incoraggiamo ed enfatizziamo innovazioni scientifiche che permettano di produrre energia e alimentazione in un modo sostenibile”.

Il padiglione belga è un laboratorio attivo e innovativo suddiviso in tre diversi ambienti. La fattoria, autentica e originale porta d’ingresso del padiglione riservata al Belgio federale, alle sue regioni e alle sue variegate comunità e alle celebrità belghe di origine italiana. La cantina, cuore del laboratorio in cui si mettono in pratica le tecniche di produzione alternativa, e infine l’atrio, ampio spazio dedicato al relax e ai piaceri culinari studiato per far vivere un’esperienza gastronomica indimenticabile grazie alle eccellenze del settore alimentare belga come il rinomato cioccolato e le birre tradizionali.

Grande importanza è stata data dagli organizzatori alle opportunità lavorative per gli universitari degli atenei milanesi: “Il nostro padiglione ha scelto di collaborare con alcune università di Milano per dare l’opportunità agli studenti di farvi il loro tirocinio – spiega Julie Delforge, office manager del padiglione – Il progetto darà vita ad un’importante esperienza professionale retribuita che permetterà a questi giovani di vivere l’atmosfera unica di un’esposizione universale e di lavorare in un ambiente multiculturale e multilingue. Stiamo attivando più di 60 tirocini per studenti provenienti principalmente dalla IULM e dalla Civica Scuola per interpreti e traduttori”.

Tra le maggiori innovazioni proposte in campo alimentare c’è l’acquaponica, un ecosistema che mescola la coltivazione di verdura abbinata all’allevamento di pesci: i rifiuti prodotti dai pesci servono da concime naturale per la verdura coltivata, mentre le stesse piante filtrano e depurano l’acqua, permettendo ai pesci di continuare a nuotare senza rischiare di intossicarsi. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo degli insetti, che in futuro occuperanno un posto importante nell’alimentazione del genere umano.

Secondo l’ambasciatore Vincent Mertens de Wilmars “Questa esposizione universale giunge in un buon momento, visto che l’Europa comincia a uscire da una delle più gravi crisi economiche della sua storia. L’Expo 2015 è un’occasione perfetta per incoraggiare la ripresa e sostenere la crescita che, timidamente, riappare”. Il padiglione propone infatti anche uno spazio dedicato alle attività commerciali, offrendo alle aziende e alle organizzazioni belghe uno spazio di incontro per costruire nuove reti e legami commerciali e in cui dar vita a nuove collaborazioni. Questo spazio dedicato all’attività commerciale è composto da diverse sale: una grande sala polifunzionale, una terrazza VIP e infine una sala per ricevimenti. Grazie a diverse soluzioni per la disposizione interna, questa struttura può ospitare diversi e svariati eventi organizzati da e per soggetti commerciali che desiderano trarre il maggiore vantaggio possibile da questo spazio di qualità.

Per maggiori informazioni e approfondimenti:

http://expomilano2015.be/
https://www.facebook.com/BeExpo2015
https://twitter.com/BeExpo2015

Belgium Design Week 2015


LOCATION

Salone Satellite
Quartiere Fiera Milano Rho
Hall 22-24, Stand B15

OPEN

Milan Design Week 2015
14-19 April 2015
9.30am-6.30pm

ORGANIZATION

Belgium is Design
www.belgiumisdesign.be

 

 

LOCATION

Accademia di Belle arti di Brera
Via Brera, 28
20121 Milano

OPEN

Milan Design Week 2015
14-19 April 2015
Everyday, 10.30 am – 8.30 p.m

ORGANIZATION

Belgium is Design
www.belgiumisdesign.be

Angelica Gerosa

Angelica Gerosa: lady bug
Angelica Gerosa: lady bug

Galleria Blanchaert 

presenta

Angelica Gerosa

http://www.angelicagerosa.com 

TAGLI NEL COLORE

Inaugurazione mercoledi 1 aprile 2015 , ore 18.30

 Via Dante 14- Milano

Un debutto, una certezza: il debutto è quello di Angelica Gerosa, alla sua prima personale con I tagli nel colore, dal 1° al 10 aprile nello spazio espositivo di via Dante 14 a Milano. La certezza è quella che un nuovo talento si affaccia sulla scena dellarte, con una scelta di oltre 150 opere tratte dal mare magnum del suo già enciclopedico lavoro, fra tempere, acquerelli, collage, fotografie e sculture.

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ERASMUS MILAAN: Start Kleutergroep NTC

Erasmuswww.erasmusassocult.org

Start Kleutergroep NTC Erasmus Milaan

kleuters

NTC Erasmus school voor kinderen met een Nederlandstalige achtergrond organiseert lessen Nederlands op zaterdag in Milaan voor leeerlingen tussen de 4 en de 18 jaar. Nu start Erasmus een kleutergroep voor kinderen tussen de 2,5 en 4 jaar
De kleutergroep is ook bedoeld voor minder taalvaardige leerlingen en natuurlijk in de eerste plaats voor jongere kinderen tussen 2,5 en 4 jaar oud die eerst moeten leren socialiseren in het Nederlands. Het gaat er speels aan toe met versjes en liedjes, spelletjes in de kring en andere talige activiteiten. Ze leren kleuren en vormen te benoemen, en wat begrippen die bij hun leeftijd passen.

Er is een inlooptijd van een half uur vòòr de les met beschikbaar materiaal voor ouders en kind om aan de ruimte en andere kinderen te wennen.

Op zaterdagochtend in Piazza Damiano Chiesa 7 Milaan (5 min. van snelweg afrit Certosa/centro, Metro Due torri)
Leeftijd: 2,5 tot 4 jaar
Data: MAART: 28 – APRIL 11*, 18 – MEI: 9,16, 30 – JUNI 6
Tijd: Van 11 u tot 12.30 (inloop vanaf half elf)
Prijs per leerling: €75 (exclusief lidmaatschap Erasmus 2015)
 Voor wie ons niet kent, NTC Erasmus is een Nederlandse NTC school (taal en cultuur), actief in Milaan sinds 2008, aangesloten bij het NOB, erkend door het Ministerie van Onderwijs; we werken met toezicht de Schoolinspectie Buitenland.


NB Erasmus organizza anche corsi serale di nederlandese per italiani. Il prossimo corso per principianti parte il 22 aprile.

Selah Sue in Milano il 29 di aprile nel “Tunnel Club”

SelahSue_0
http://www.selahsue.com

SelahSueNew2014“LA TALENTUOSA E GIOVANE CANTAUTRICE BELGA ARRIVA CON UN NUOVO ALBUM ED UNA UNICA DATA EVENTO IN ITALIA!!”

29 Aprile 2015 al TUNNEL CLUB

Tunnel Club

[youtube http://youtu.be/yjQ6nytMONA]

Progetto belga – Corsi di linguaggio francese a bordo di un veliero in Costa Azzura

STAGES DE FRANCAIS EN VOILIER SUR LA COTE D’AZUR

SUMMER COURSES ON A BOAT ON THE FRENCH RIVIERA

Stages de Français en voilierhttp://www.learnfrenchonaboat.com/

Brigitte Rose
Brigitte Rose

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Email: francais.croisieres@gmail.com

Tel: +32 477 36 60 70

Mercurio di Amélie Nothomb

teatro libero log

DAL 26 FEBBRAIO AL 10 MARZO 2015

TEATRO LIBERO – via Savona, 10 MILANO

Teatro Libero Mercurio

progetto, adattamento e regia di Corrado d’Elia

assistente alla regia Andrea Lisco
con Monica Faggiani, Gianni Quillico e Valeria Perdonò

scenografia Giovanna Angeli

costumi Stefania Di Martino
luci Alessandro Tinelli

fonica Giulio Fassina

produzione Teatro Libero

Dopo il successo di Amleto e di Locandiera al Teatro Litta ecco tornare a Teatro Libero Corrado d’Elia con Mercurio di Amèlie Nothomb, un lavoro visionario e sorprendente, appassionante e misterioso, che indaga i meandri profondi e disperati dell’amore e si spinge alla ricerca estrema della bellezza.

In un’isola deserta, nel castello di If, il vecchio capitano Homer Loncours e la sua pupilla Hazel vivono in una dimensione lontana dal resto del mondo. La donna è stata salvata da un incendio rimanendo sfigurata. Da allora, l’uomo si prende cura di lei morbosamente, proteggendola e rinchiudendola in una prigione dorata carica di segreti e perversioni.
Assume anche l’infermiera Françoise per curare la giovane che si sente afflitta da una serie di malattie, generate più che altro dall’infelicità per la propria deformità e dai sensi di colpa per quel rapporto che la inquieta.
All’inizio Françoise si dimostrerà fedele alle richieste del capitano, evitando le domande indiscrete. Ma, già dopo il primo incontro, inizierà a sviluppare con Hazel un’amicizia segnata da dialoghi pieni di strategiche domande per cercare di capire la natura dell’equivoco legame tra i due, nella strana ambientazione di un castello privo di specchi.
Nel finale, che si propone complesso e sorprendente in perfetto stile Amélie Nothomb, i ruoli finiscono per scambiarsi, come in ogni vero rapporto umano, e gli scenari iniziano a complicarsi, trascinando lo spettatore da una conclusione all’altra, confondendo l’immagine di personaggi che passano quasi distrattamente dall’essere vittime all’essere carnefici e viceversa.

Mercurio può sembrare una favola dark, una storia romantica sull’amore, ma quasi subito ci accorgiamo di avere a che fare con un gioco perverso dove nulla davvero è come appare, un labirinto da cui si potrebbe uscire ma nessuno esce mai.
L’invito è quello di entrare nel gioco e di farne parte.

La regola è chiara. Siamo tutti nello stesso tempo vittime e carnefici di noi stessi e degli altri.

Benvenuti a Morte Frontiere…

[youtube http://youtu.be/l4a4jspOt-4]

Qualche estratto dalla critica:

“Intenso, autenticamente dark” (Puntolineamagazine.it)

“È un teatro mixato con il cinema, anche se non viene proiettato niente. (…) Il pubblico viene risucchiato nella villa dei tormenti e dei godimenti. E dispiace che lo spettacolo finisca.” (Ilvostro.it)

Una performance che ogni spettatore può interpretare a proprio modo. (…) Uscirete dal teatro con una sola domanda in testa: chi è Mercurio?” (Persinsala.it)

“Talmente intrigante che forse non basta vederlo una sola volta.” (Concertodautunno.blogspot.it)

Roma, Philobiblon gallery: ROPS + MANELLI

Felicien Rops Petite Sorcière

FÉLICIEN ROPS: Petite sorcière, 1875 ca.
Acquaforte, acquatinta e puntasecca.
(198×154; 162×200 mm). Rouir, 458 iii/iii.
Monogrammata a pastello rosso in basso al centro.

Mannelli Taste of the time

Riccardo Mannelli: Taste of the time, 2015.
Acquaforte e acquatinta su carta cotone Fabriano.
490×345; 700×500 mm.

ropsmannelli invitazione

Félicien Rops / Riccardo Mannelli – Incantazioni 

20 febbraio 2015

Incantazioni – Anatomie dello spirito

Félicien Rops + Riccardo Mannelli

La PHILOBIBLON GALLERY è felice di presentare “Incantazioni – Anatomie dello spirito”, una mostra dedicata all’opera di due grandi maestri del disegno e del segno grafico, Félicien Rops e Riccardo Mannelli. Occasione di un incontro ideale che oltrepassa la distanza storica tra gli artisti, l’esposizione consente di ammirare insieme oltre cinquanta opere di Rops – tra cui molte delle sue incisioni più famose – e venti lavori di Mannelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni.

Riferimento fondamentale dell’illustrazione libraria e satirica ottocentesca il primo, protagonista assoluto della satira italiana il secondo, Rops e Mannelli condividono una dimensione figurativa dal potente impianto simbolista dove una fantasmagoria di visioni allucinate, spesso accese da un vitale erotismo, si alterna a dolenti quanto delicate meditazioni esistenziali, così svelando una condivisa attenzione per la natura umana che, mentre cattura appieno l’impressione psicologica e il carattere dei tempi, trascende le rispettive epoche, le loro cronache, i nostri vizi e le nostre virtù. Il corpo, reso con un’attenzione maniacale per il mezzo espressivo che ha portato i due artisti anche a sviluppare nuove tecniche esecutive, è l’assoluto protagonista visivo delle rispettive opere: un corpo mostrato in una fisicità spesso perturbante, che Mannelli e Rops impiegano magistralmente per disporre l’osservatore come alle soglie di una dissezione materiale nel corso della quale, solo a fissare meglio lo sguardo, quanto infine risulta è l’anatomia dello spirito in atto. Superato l’atrio della galleria dove campeggiano due lavori iconici di Rops e Mannelli, nella sala espositiva centrale il visitatore viene travolto dall’intensità deill’opera complessiva degli artisti, alternati tra loro al fine di rendere evidente l’affinità esistente tra le rispettive poetiche. La mostra prosegue quindi in una peculiare camera oscura dove l’atmosfera di un antico gabinetto di stampe si fonde con quella di un locale underground, per svilupparsi ulteriormente lungo le pareti della Libreria Philobiblon in un dialogo sorprendente con alcuni tesori bibliografici selezionati appositamente per l’occasione, tra cui una preziosa copia di quel Compendium Maleficarum che, in maniera più o meno evidente, viene citato in diverse opere esposte.

GLI ARTISTI 

Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) è considerato tra i più importanti artisti dell’Ottocento. Pittore, incisore, disegnatore, a Parigi entra in contatto con letterati del calibro di Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Barbey d’Aurevilly, dei quali illustra molte opere, divenendo un punto di riferimento del movimento simbolista: di lui, oltre agli autori appena citati, scrive in maniera entusiasta Joris Karl Huysmans. I lavori di Rops sono stati esposti in tutto il mondo, spesso in combinazione con quelli di artisti come Edvard Munch, James Ensor, Oskar Kokoschka, oltre a risultare raccolti presso il museo dedicatogli dalla città natale Namur. Link d’interesse: Musée Félicien Rops, Namur (http://www.museerops.be/index.en.html)

Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955 – vive a Roma) è tra i protagonisti della satira e dell’illustrazione italiana sin da quando, negli anni Settanta, partecipò alla fondazione del Male. Tagliente commentatore visivo sulle prime pagine dei principali giornali nazionali, da Repubblica a Il Fatto quotidiano, Mannelli ha sviluppato una forma di disegno sontuosa, combinata al colore con inattese profondità. Nell’intensa attività espositiva dell’artista si segnalano più di recente la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, una personale al Festival dei Due Mondi di Spoleto per la cura di Vittorio Sgarbi, la doppia personale con Jan Saudek presso il castello angioino di Monopoli. Link d’interesse: Canale Rai Cultura, Ritratti d’artista. Riccardo Mannelli (http:// http://www.arte.rai.it/articoli/ritratti-dartista-riccardo-mannelli/16709/ default.aspx)

PHILOBIBLON GALLERY, via Antonio Bertoloni, 45 (zona Parioli), 00197 Roma – Italia

Inaugurazione venerdì 20 febbraio 2015, dalle ore 18.

Ingresso libero. Lun-Ven 10-13 e 15-18. Sabato solo su appuntamento

tel +39.06.45555970 fax +39.0645555991

matteo@philobiblon.org

laura@philobiblon.org

Scarica e consulta il catalogo

Trappista di Westmalle

image

Esistono due varietà commercializzate ed una varietà non commercializzata. Si può trovare Westmalle Dubbel e Westmalle Tripel. Tutte le birre trappiste sono di fermentazione alta. La prima è una birra scura con il 7% di alcool (vol), mentre la seconda prodotta dal 2002 è una birra chiara con il 9,5% di alcool (vol). All’inizio, Westmalle Triple aveva il 9% di alcool (vol). La Westmalle Extra (« Extra van Westmalle »), è prodotta soltanto due volte l’anno e non è commercializzata. Può essere gustata soltanto sul posto.

Gli ingredienti sono esclusivamente i seguenti: acqua, orzo maltato, lievito, fiori di luppolo e zucchero candito.

La Westmalle Double e Triple viene venduta in bottiglie da 33cl. ma si può anche trovare Westmalle Triple in bottiglie da 75cl. Queste birre si servono, secondo l’etichetta, tra 8 e 14 °C (infatti, una birra di fermentazione alta si beve a temperatura di cantina, e non gelata). Westmalle tripla può, ad esempio, accompagnare i piatti a base di formaggio o di carni rosse. In aperitivo, può essere accompagnata da assaggi di emmentaler o di comtè [1] aromatizzato da una punta di senape.

Westmalle ha ispirato da modello per molte birre delle abbazie. In particolare, le menzioni “dubbel” e “tripel”, rispetto ad una birra da tavola che si sarebbe detta “singel”, è stata ripresa da altri fabbricanti.

Indivia belga gratinata

Chicons au gratin – Gegratineerd witloof
chicons-gratin

Per 6 persone

6 indivie belghe e una noce di burro
6 fette di prosciutto cotto
3 cucchiai di farina e la stessa quantità di burro
500 gr di latte intero
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pangrattato e  una nocciola di burro
sale, pepe e noce moscata

Pulire le indivie, togliendo il cuore duro, e lavarle all’’acqua corrente evitando assolutamente di bagnarle nell’acqua.

Di seguito, deporle a secco nella casseruola con una noce di burro, coprirle con una carta spagnola e  stufarle durante 45 minuti a 1 ora fino a che siano ben tenere (svoltarle a meta cottura).

In un piatto per gratinare, disporre le indivie involte in una fetta di prosciutto.

Preparare una besciamelle spessa. In una tegame fare fondere il burro, aggiungere la farina e fare cuocere per un minuto o due. Fuori fuoco, aggiungere poco a poco il latte freddo battendo leggermente con una frusta. Fare bollir, continuando a battere. Quando è presa salare pepare ed aggiungere noce de moscata e fare cuocere 5 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Fuori fuoco aggiungere e fare fondere 3/4 del formaggio.

Coprire gli involtini con questa preparazione, spargere il resto di formaggio ed il pangrattato, aggiungere qua e la un pò di burro e gratinare in forno caldissimo.

Radici di Carbone – Storia dell’immigrazione in Belgio

teatro officine

13 e 14 febbraio 2015 ore 21.00
Teatro Officina

Via Sant’Erlembaldo 2, Milano

 

SPETTACOLO TEATRALE
DI CLOWNS E NARRATRICE
ISPIRATO AL LIBRO DI SONIA SALSI :
“Storia dell’immigrazione in Belgio”

Valige leggereDedicato ai figli di Italiani migrati in Belgio,
alle anime che cercano radici e a tutti coloro che hanno più patrie.

 

Valigie leggere …...

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.[youtube http://youtu.be/Jp77fFP6j1I]

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Link interessanti:

LEO DELCROIX, commissario generale del Belgio: «la nostra convivialità ha un futuro»

logoExpo1

PAESI E PERSONE: BELGIOdettaglio-Belgio-ITA

Continua con un nuovo capitolo il racconto di Paesi e Persone, il format web di Expo Milano 2015 dedicato ai Paesi Partecipanti per diffondere il loro messaggio e il tema della loro partecipazione a Expo Milano 2015 al grande pubblico. Oggi è il turno del Belgio: abbiamo chiesto a Leo Delcroix, il Commissario Generale belga per Expo Milano 2015, di raccontarci in anteprima cosa potrà vedere il pubblico dell’Esposizione Universale. Tra cucina e tecnologia, tradizione e avanguardia, ci racconta che cosa si potrà fare nel Padiglione e di quando in Italia si è cimentato con la produzione vinicola.

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Leo DelcroixLEO DELCROIX, COMMISSARIO GENERALE DEL BELGIO

Leo Delcroix nasce a Kalmthout (Belgio). È laureato in filosofia, letteratura e giurisprudenza presso le Università di Anversa e Lovanio. Dopo una carriera come professore e consigliere di amministrazione, è stato Vice Primo Ministro proseguendo ad occuparsi di affari politici generali per il partito Christen-Democratisch en Vlaams. In seguito ha diretto come Ministro della Difesa del Belgio la più importante riforma militare della storia belga. Ha anche ricoperto ruoli di responsabilità come questore e consigliere del Senato belga. Dal 2010 è Presidente del Consiglio di amministrazione dell’Università  di Hasselt. Nel 2008 è stato nominato Commissario per il Governo belga per l’Esposizione Internazionale di Shanghai e ha preparato, in seguito, le Expo di Yeosu e di Venlo. Dal 2013 è il Commissario del Governo belga per Expo Milano 2015.

Quale sarà l’interpretazione del Tema di Expo Milano 2015 da parte del Belgio?
Lo scopo del Padiglione belga è quello di sensibilizzare ed educare le persone rispetto alle sfide che si trovano di fronte a diversi livelli (globale, regionale e personale). Le mostre presentano ai visitatori una serie di idee che li porterà a trovare le loro risposte verso un atteggiamento sostenibile. In questo contesto, il Belgio è orgoglioso di presentare le nuove tecnologie e le migliori pratiche per la produzione di cibo che rispettino l’ambiente. Tutto questo stimolerà il dibattito su come stabilire un nuovo equilibrio tra le nostre risorse e il nostro  modo di consumare e sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente e sulle generazioni future. Il Belgio vuole anche condividere le sue tradizioni culinarie, non solo per mettere in luce la qualità dei suoi prodotti, come la birra, il cioccolato e le patatine fritte, ma anche per dare un’idea dell’atmosfera amichevole del Paese e dell’accoglienza calorosa dei suoi abitanti.

Qual è il messaggio principale che il Belgio vorrebbe trasmettere nel suo spazio espositivo?
Il percorso tematico e sensoriale offre al visitatore un’esperienza unica e gli permette di dare uno sguardo alla nostra competenza in ambito di produzione e lavorazione degli alimenti. In un modo interattivo, il visitatore diventa consapevole delle questioni collegate al Tema di Expo Milano 2015, come l’ecologia, l’utilizzo delle risorse del nostro Pianeta e le sfide legate all’intenso sviluppo urbano. Il visitatore sarà il testimone privilegiato dell’innovazione in questi diversi campi. Seguendo il modello della “Lobe City“, un’eccellente soluzione di pianificazione urbana, il nostro Padiglione appare come un laboratorio in scala reale.

Con quali strumenti comunicherete il Tema attraverso la vostra partecipazione a Expo Milano 2015?

Ci muoveremo su queste tre linee:

Attrarre: mostreremo un’immagine del Belgio e le sue diverse regioni, dando rilievo alla ricchezza della nostra industria alimentare. Evidenzieremo anche i legami storici tra le persone italiane e quelle belga presentando personaggi noti belgi di origine italiana.

Informare: andiamo verso il futuro nello spazio chiamato “The Cave”. In quest’area di innovazione saranno presentati gli esperimenti di produzione alimentare alternativa, come la coltura idroponica, aquaponica, le alghe, gli insetti insieme a modelli di sviluppo urbano sostenibile. Questa è la risposta del Belgio alle questioni collegate al Tema di Expo Milano 2015.
Affascinare: quando il visitatore entra finalmente nello spazio chiamato “Atrium” scopre davvero il Belgio al suo meglio. In questo mercato inondato di luce naturale si avrà la possibilità di assaggiare e gustare la grande varietà di prodotti tradizionali e innovativi, tra cui quelli coltivati nello spazio “The Cave”.

Ci può dire tre ragioni per visitare il Padiglione del Belgio?

Offriamo ad ogni visitatore un’esperienza veramente straordinaria per affrontare i temi più seri e decisivi sul cibo e l’equilibrio tra i nostri consumi e le risorse, in un contesto in cui tradizione, innovazione e creatività si incontrano in modo inaspettato. I visitatori potranno sperimentare le tecnologie di “avanguardia” nella produzione e nella sicurezza alimentare, ma anche degustare in un ambiente ospitale e accogliente i nostri prodotti tipici e le birre d’abbazia. Insomma, il visitatore avrà la possibilità di prendere parte al modo di vivere rilassato belga, attraverso la sua gastronomia, la sua tecnologia, la sua creatività, la sua audacia e – da non dimenticare – il suo stato d’animo vivace.

Ha un ricordo personale sull’Italia che vorrebbe condividere con noi?

Mi piace molto andare in Italia e uno dei ricordi più belli che ho è di aver fatto il produttore di vino per un giorno. Alcuni anni fa ho partecipato in Emilia Romagna ad un progetto per la produzione e creazione del nostro vino, dalla selezione delle uve, alla scelta del nome e con il metodo tradizionale della spremitura dell’uva con i piedi. È stata veramente un’esperienza fantastica e il vino era delizioso. Forse sarei potuto diventare un produttore vinicolo?

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PRESENTAZIONE DEL PADIGLIONE BELGA

Patrick Genard & Asociados in collaborazione con l’architetto Marc Belderbos et l’imprenditor Besix – Vanhou

SCARICARE IN FORMATO PDF

BELGIAN PAVILLON : Job announcement – Ricerca di volontari

L’ouverture de l’Expo Milano 2015 (1er mai au 31 octobre 2015) approche à grands pas. Les personnes qui seraient intéressées à faire partie de l’équipe du Pavillon belge en tant que bénévoles, sont invitées à envoyer leur CV à une des adresses suivantes : an.goossen@expomilano2015.be ou julie.delforge@expomilano2015.be

Pour de plus amples informations, n’hésitez pas à nous contacter.

De opening van Expo Milaan 2015 (van 1 mei tot 31 oktober 2015) nadert met rasse schreden. Geinteresseerden die als vrijwilliger deel zouden willen uitmaken van de ploeg van het Belgisch Paviljoen kunnen hun CV sturen naar volgende adressen: an.goossen@expomilano2015.be of julie.delforge@expomilano2015.be

Voor meer informatie, aarzel niet ons te contacteren.

L’apertura dell’Expo Milano 2015 (dal 1 maggio al 31 ottobre 2015) si avvicina. Le persone interessate a fare parte del team del Padiglione belga come volontario sono invitate ad inviare il loro CV ai seguenti indirizzi: an.goossen@expomilano2015.be o julie.delforge@expomilano2015.be

Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci

BELGIAN PAVILLON

belgian-pavilion-milano.

.http://www.expomilano2015.be

 

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NL:
Het Belgische paviljoen werd ontworpen door het architectenbureau Patrick Genard & Asociados, in samenwerking met de architect Marc Belderbos en het bouwteam Besix- Vanhout.

De architectuur van het paviljoen focust zich op verscheidene thema’s. Eerst en vooral op het thema van de expo “Voedsel voor de Planeet. Energie voor het Leven”, evenals op de thema’s duurzame constructie, technologische innovatie en natuurlijk ook op het thema van de Belgische identiteit.

FR:
Le pavillon belge a été conçu par le bureau Patrick Genard & Asociados, en collaboration avec l’architecte Marc Belderbos et les entrepreneurs en construction Besix – Vanhout.

L’architecture du pavillon s’articule autour de différents thèmes : la thématique de l’Expo Milano : « Nourrir la planète. Energie pour la vie », une construction éco-durable, l’innovation technologique et bien évidemment l’identité belge.

 

A Liegi: “L’Art dégénéré selon Hitler” fino al 29 marzo 2015

Sole 24 ore small-logo

Arte degenerata all’incanto

Le città sono spesso vittime della loro immagine, ostaggio della loro storia. Per molti, Liegi non è altro che una delle tristi capitali della siderurgia europea, alla stregua di Manchester o di Essen: nera di lignite, bagnata dalla pioggia e sfigurata dalla guerra. Oggi, il carbone è sinonimo di povertà e disoccupazione. Ieri, era fonte di ricchezza, e anche di dinamismo culturale. La mostra intitolata «L’art dégénéré selon Hitler», che si è appena aperta in un nuovo centro museale nella città sulla Mosa, smentisce molti luoghi comuni ed è uno straordinario scorcio in un periodo travagliato della storia europea.
Per la prima volta, i curatori dell’esposizione hanno raccolto opere che il regime nazista considerava entartete Kunst, arte degenerata, e che furono vendute all’asta nel 1939 a Lucerna, appena poche settimane prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale e dell’invasione del Belgio da parte della Wehrmacht. A sorpresa, tele di Marc Chagall e Paul Gauguin, James Ensor e Oskar Kokoschka furono acquistate dal comune di Liegi. Insieme ad altri reperti di quella vendita, sono oggi esposte alla Cité Miroir, una ex piscina comunale degli anni Trenta trasformata in museo dopo dieci anni di lavori nel centro della città vallona…(+)

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L’art et l’histoire sont réunis dans une exposition consacrée aux oeuvres qui furent vendues aux enchères par les Allemands à Lucerne en 1939.
À l’aube de la Seconde Guerre mondiale, les autorités nazies qualifient plusieurs oeuvres d’art moderne présentes dans les musées allemands de « dégénérées » et souhaitent les liquider. En juin 1939, elles organisent une importante vente aux enchères à Lucerne. Cette vente, qui prendra une dimension historique, réunit les noms des plus grands artistes de l’époque : Gauguin, Chagall, Matisse, Kokoschka ou encore Picasso…
L’État belge est présent à la vente, de même qu’une délégation liégeoise qui a réuni de gros moyens. La Belgique acquiert plusieurs oeuvres pour les musées d’Anvers et de Bruxelles tandis que Liège achète neuf toiles exceptionnelles qui font actuellement partie des oeuvres majeures des collections de la Ville. Aujourd’hui dispersées à travers le monde dans de prestigieuses collections privées et publiques, une grande part des oeuvres de la vente seront réunies pour la première fois et présentées en exclusivité à La Cité Miroir de Liège. L’exposition sera étoffée par de nombreux documents évoquant le contexte historique de la vente.

Une exposition organisée par La Ville de Liège, Les Musées de Liège asbl, l’Université de Liège, MNEMA asbl et Les Territoires de la Mémoire asbl.

La visite de cette exposition donne librement accès à l’exposition ” Notre Combat “, à l’exposition “Les Achats de Paris” au BAL, à l’exposition “Artistes dégénérés” de la Galerie Wittert et à une entrée pour le Grand Curtius.
Du lundi au vendredi, de 9h à 18h
Samedi et dimanche, de 10h à 18h

Dernière entrée pour l’exposition : 17h – Vestiaire obligatoire
Fermeture : du 24 décembre (12h) au 2 janvier inclus 
Visites guidées via l’asbl Art&Fact : tarifs et contact

En savoir plus sur le catalogue de l’exposition : cliquez ici
Télécharger le dossier pédagogique : cliquez ici

Ontaarde kunst volgens Hitler

Kunst en geschiedenis reiken elkaar de hand in een nieuwe tentoonstelling in Luik gewijd aan kunstwerken die de Duitsers in 1939 in Luzern per opbod verkochten.
Aan de vooravond van de Tweede Wereldoorlog bestempelden de nazi- autoriteiten verschillende moderne kunstwerken die aanwezig waren in Duitse musea als ‘ontaard’ en wouden ze die ervan zuiveren. In juni 1939 organiseerden ze daarom een grote veiling in Luzern. Tijdens deze historische veiling gingen werken van de grootste kunstenaars van die tijd onder de hamer: Gaugain, Chagall, Matisse, Kokoschka, Picasso …
De Belgische staat was vertegenwoordigd op de veiling, samen met een kapitaalkrachtige Luikse delegatie. België kocht meerdere werken aan voor musea in Antwerpen en Brussel, terwijl Luik negen uitzonderlijke doeken aankocht die vandaag tot de belangrijkste werken van de collectie van de stad horen. De meeste van deze kunstwerken maken tegenwoordig deel uit van prestigieuze openbare en privécollecties verspreid over de hele wereld. Nu komen ze voor het eerst terug naar Luik voor een exclusieve tentoonstelling in La Cité Miroir. Tal van documenten zullen de historische context van de veiling toelichten.

Het architecturale pareltje La Cité Miroir is het nieuwe polyvalente culturele centrum in het hart van Luik. Dit gebouw uit 1939 werd onlangs volledig gerenoveerd. Het herbergde ooit de publieke baden en het zwembad van Sauvenière, maar tegenwoordig biedt het onderdak aan sociale en culturele projecten. 

Een tentoonstelling georganiseerd door de Stad Luik, Universiteit van Luik, MNEMA asbl, Les Territoires de la Mémoire asbl en Les Musées de Liège asbl. 

De tour van deze tentoonstelling geeft gratis toegang tot de ” Notre Combat ” op de tentoonstelling ” Aankopen van Parijs ” in de BAL , in de tentoonstelling over “Artistes dégénérés” Gallery of Wittert en een ingang voor de Grand Curtius .
Laatste toegang tot de tentoonstelling : 17h – garderobe verplicht
Gesloten : 1 november – 11 november – 24 december tot 2 januari inclusive
Rondleidingen door asbl Art&Fact: tarief en contact

BELGIAN PAVILLON

A 100 giorni dell’apertura dell’Expo Milano 2015, il Belgian Pavillon – Expo Milano 2015 vi invita a scoprire suo sito internet tutto nuovo:
http://www.expomilano2015.be/

Pavillon NL
Pavillon FR


e la sua pagina Facebook @BEexpo2015:
https://www.facebook.com/BeExpo2015

BEExpo2015 copertina intera

 

Pietrasanta: Collettiva con la partecipazione de Marie-Laure van Hissenhoven

iniziARTE-GENNAIO-COLLETTIVA-2015-5

Pietrasanta (LU) du 10-01 au 10-2-2015

http://www.intrecciarte.it
info@intrecciarte.it

MARIE-LAURE van HISSENHOVEN

BELGIO – EXPO MILANO 2015 – anteprima

[youtube http://youtu.be/wx7_6n-YuFc]

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BELGIO bandieraBELGIO – BELGIUM

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Belgio loc

Tema della partecipazione: “Il nostro cibo, il nostro mondo – Produrre in modo responsabile, consumare in modo intelligente”

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Il concept

L’equilibrio tra uomo e natura nella produzione e nel consumo di cibo è alla base dell’ispirazione del Padiglione del Belgio, che si sviluppa su un’area complessiva di 2717 metri quadri.

Per secoli la produzione di cibo è stata una delle attività umane che maggiormente ha modellato il paesaggio del pianeta su cui viviamo, è stata influenzata dalle persone e ha inciso sulla maggior parte degli aspetti della società.

Dall’altra parte anche il consumo di cibo è fortemente legato alle attività umane e alla natura: le abitudini di consumo sono infatti fortemente radicate nella cultura e nella religione, riflettono lo stile di vita delle persone e hanno un profondo impatto sull’economia, sulla società, sulla politica e sull’ambiente a livello globale.

Expo Milano 2015 il Belgio vuole mostrare le innovazioni, le tecnologie e le best practice che permettono al Paese di produrre cibo in maniera responsabile, educando al contempo le persone a un consumo intelligente. Vengono mostrate e condivise le notevoli competenze in campo scientifico e tecnologico, nella ricerca e nello sviluppo legati al cibo e all’energia, stimolando il dibattito sulla ricerca di un giusto equilibrio fra uomo e natura.

Theme “Our Food, Our World – Produce Responsibly, Consume Smartly” 

The Concept

Balance between man and nature, food production and consumption, is the inspiration for Belgium’s 2,717-square meter pavilion.

For centuries, food production has been one of Mankind’s activities, shaping the world we live in today, and influencing people and certain parts of society. On the other hand, food consumption has been strongly linked to human activity and nature, its habits, deeply rooted in the culture and religion of a society and reflecting people’s lifestyles. Globally, they also have a strong impact on nature, politics, society and landscape.At Expo Milano 2015 Belgium looks to present the innovations, technologies and best practices that allow it to produce food in a responsible way, and to educate people to be responsible consumers. It will showcase and share a range of scientific and technological competences in the research and development of food and energy, stimulating a conversation on achieving the right balance between man and nature.

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[youtube http://youtu.be/sECboLXvTaY]

[youtube http://youtu.be/QnfUFaIlZVM]

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[youtube http://youtu.be/YuOFfELyk0U]

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René Jacobs interpreta l’Oratorio di Natale di J.S. Bach per il Quartetto di Milano

Quartetto Milano

Società del Quartetto

16 Dicembre 2014, Martedì ore 19.30
Basilica di San Marco

B’Rock Orchestra (Ghent)
RIAS-Kammerchor
René Jacobs direttore
Sunhae Im soprano
Bernarda Fink contralto
Martin Lattke tenore
Dominik Köninger basso

J.S. Bach ‐ Oratorio di Natale BWV 248

Il concerto che precede il Natale ritorna ancora una volta alla musica di Bach, ormai un appuntamento tradizionale per il pubblico del Quartetto. Il cosiddetto Oratorio di Natale, ovvero le sei Cantate scritte da Bach per i riti legati alla liturgia del Natale, viene proposto da uno degli interpreti di spicco della musica barocca, René Jacobs, che ha alle spalle una lunga e prestigiosa attività concertistica e discografica nella musica sacra e profana del XVII e XVIII secolo. Jacobs dirige la giovane e innovativa formazione belga B’Rock Orchestra di Ghent, fondata nel 2005 con l’intenzione di imprimere uno stile più moderno al mondo della musica antica, e il prestigioso RIAS Kammerchor di Berlino, che vanta un repertorio in grado di spaziare da Bach al contemporaneo. Completa la locandina un cast di solisti, tra i quali spiccano il soprano Sunhae Im e il mezzosoprano Bernarda Fink, che hanno registrato di recente con Jacobs per Harmonia Mundi un’acclamata versione della Passione secondo Matteo.

http://www.quartettomilano.it/it/02318/3065/16-dicembre-2014-martedi-ore-1930–basilica-di-san.html#sthash.szivTbtj.dpuf

Falstaff o l’inconsueto di Cesare Vergati

TEATRO OSCAR Via Lattanzio 58 – Milano
Martedì, 16 dicembre 2014 ore 21,00

Falstaff de Cesare Vergati

Riduzione drammaturgica e regia:
Ombretta De Biase
Con:
Dorothy Barresi
Maurizia Ferrari
Annamaria Indinimeo
Donatella Massara
Cristina Salardi
Francesco Tinnirello
Cesare Vergati

Ricerca musicale: Cesare Vergati
Elaborazione audio e video: Donatella Massara

Posto unico: 10 euro

Falstaff o l’inconsueto’ di Cesare Vergati fa parte di una trilogia che comprende ‘Faust o l’inconverso’ e ‘Don Giovanni o l’incomodo’, in cui il personaggio centrale è la figura dell’Eroe nel senso personalissimo che l’autore dà a questo termine. L’eroe di Vergati infatti combatte tutta la vita per affermare la sua autonomia di pensiero ed azione contro il conformismo ottuso delle convenzioni sociali. Nel suo immaginifico linguaggio letterario – “ amalgama di tradizione antica e di espressività contemporanea ” – Vergati trasporta, diremmo trascina, la mente, l’orecchio ma anche l’occhio del lettore in un mondo visionario e fantastico fatto di suoni, immagini e visioni indimenticabili.

La riduzione teatrale mette in scena in un mix ritmato di: lettura del testo, musica ed azione scenica, la vicenda umana di un uomo, Falstaff, ‘inconsueto’, cioè che non intende porre limiti ai suoi piaceri che sono nell’ordine: il cibo, l’arte e l’amore. All’inizio vediamo il Nostro vivere felice e isolato in una capanna posta in mezzo a un campo. Qui coltiva vari ortaggi di cui si ciba insieme ad una gran quantità di leccornie e si dedica alla sua passione per l’arte, per la bellezza. Troppo obeso per muoversi con facilità, passa il tempo disteso su un’amaca, condividendo con una donna attempata anche i piaceri del sesso. La sua vita scorre placida e felice anche se a volte gli tornano alla memoria, angosciandolo e turbando i suoi sogni, le tante ombre e le poche luci di un antico e tormentato passato in cui, unitamente ai suoi nobili natali, sono presenti anche un figlio morto e una misteriosa prigione. Purtroppo la comunità, che gli vive nei pressi, non intende tollerare il suo stravagante modo di vivere e lo guarda con malanimo. In particolare tre tristi ed emblematici figuri: lo sparuto – uomo ossuto e smorto – il castigo d’ uomo – il portatore di sventure – e l’inerte – uomo rozzo e ostile all’arte – si coalizzano e lo tormentano in vario modo, progettando di infliggergli un tipo di morte che per il nostro grassone sarà la più insopportabile e atroce: la morte per fame….

Stromae in Italia: Milano 15, Roma 17 dicembre 2014

Stromae sarà ancora in Italia per due nuovi concerti a Milano e a Roma :

  • Lunedì 15 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (MI)
  • Mercoledì 17 dicembre, all Palalottomatica di Roma.

concerti-stromae-tour-Italia-2014

Stromae in italia 15 - 17 dicembre 2014

http://www.suoniestrumenti.it/notizie/dettaglio/stromae_torna_fra_pochi_in_italia_con_due_live_e_il_nuovo_singolo_ave_cesar

Stromae, pseudonimo di Paul Van Haver (Bruxelles, 12 marzo 1985), è un cantautore belga. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre, la sua produzione musicale è caratterizzata da uno stile che accosta l’hip hop ed il soul alla musica elettronica.
Il nome d’arte Stromae del cantautore belga deriva dalla parola «maestro» in gergo verlan.

Stromae è nato e cresciuto a Bruxelles. Il padre Dylan Steven, da sempre poco presente nella sua vita, era un architetto ruandese (morto nel 1994 durante il Genocidio del Ruanda). In un’intervista Stromae racconta: Ho visto solo 3 volte mio padre, praticamente non l’ho mai conosciuto. Ci ha lasciati quando ero piccolo ed è morto nel genocidio ruandese. Mia madre è una donna molto coraggiosa: ha cresciuto da sola quattro figli”. La madre è una belga fiamminga, che lo ha cresciuto insieme ai tre fratelli utilizzando come prima lingua il francese. All’età di 12 anni Stromae ha cominciato ad interessarsi alla musica e si è iscritto all’accademia musicale di Jette per partecipare ad alcuni corsi di solfeggio e di batteria. Nel 2000 ha scelto lo pseudonimo di Opmaestro per cominciare la sua carriera nel mondo del rap. Essendo il suo pseudonimo troppo simile a quello di un altro artista, l’ha cambiato optando per Stromae, che significa maestro in verlan.

A diciotto anni ha formato il gruppo Suspicion in compagnia di J.E.D.I., un altro rapper con cui ha composto la canzone e il clip Faut k’t’arrête le Rap, dopo il quale J.E.D.I. ha deciso di lasciare il duo perché aveva l’impressione di rallentare Stromae, che ha iniziato così la sua carriera da solista.

Nel 2005 ha iniziato ad ottenere i primi risultati. Ha partecipato a Hip hop Family nel 2006 e anche a Juste Debout Benelux nel 2007. Ha deciso di lavorare per un anno in un fast food per finanziare i suoi studi, integrandoli con una scuola privata. I soldi sono tuttavia risultati insufficienti e si è iscritto all’INRACI sezione cinema e ha investito i suoi soldi per realizzare le sue prime opere: l’album di quattro titoli Juste un Cerveau, Un flow, Un Fond et Un Mic… uscito nel 2007.

Si è fatto conoscere sempre di più, collaborando con molti rapper tra cui BdBanx e Beretta.

Nel 2008 ha firmato un contratto con l’etichetta discografica Because Music, un marchio indipendente, e Kilomaître, il suo primo contratto per i successivi 4 anni. Al tempo stesso, ha diffuso i suoi video in streaming sulla rete spiegando le sue creazioni musicali sotto forma di lezioni chiamate appunto Les leçons de Stromae.

Nel 2009 ha effettuato uno stage presso la radio NRJ a Bruxelles. Vincent Verbelen, un manager musicale, ascoltandolo è rimasto colpito dalle sue composizioni musicali e ha deciso di ripubblicare i suoi album. Sigla un contratto con la Vertigo Records, di proprietà della Mercury Records.

Nello stesso anno sono stati pubblicati i singoli Up Saw Liz e Alors on danse, per l’etichetta discografica Mercury e per introdurre il suo primo album, previsto per l’estate 2010. Stromae ha rivelato, durante un’intervista, il nome di questo primo album: Cheese, in riferimento ai sorrisi forzati durante le foto (lui stesso ne fa uno per la copertina del disco) Il singolo Alors on danceha riscosso un grande successo in Europa raggiungendo il primo posto della classifica dei singoli in Austria, Francia, Germania e nella Vallonia. Altri ragguardevoli risultati sono stati raggiunti anche in Svizzera e in Italia.

L’album Cheese viene pubblicato nel giugno 2010, in concomitanza con il singolo House’llelujah che è accompagnato da un videoclip. Nello stesso anno appare in un video dell’attore francese Jamel Debbouze, intitolato Made in Jamel, in cui Stromae viene consigliato da Debbouze per comporre il singolo Alors on danse.

Dopo un 2011 pieno di attività (pubblicazioni di diversi singoli), resta totalmente in disparte per tutto il 2012, ritornando sulle scene con il suo nuovo singolo Humain à l’eau, pubblicato il 21 dicembre dello stesso anno su YouTube.

Nel maggio 2013 pubblica il primo singolo estratto dal suo secondo album. Il brano Papaoutai ottiene un forte successo in Francia, Belgio, Olanda, ma anche in Germania e in altri paesi. Poche settimane dopo viene diffuso sul web il video (quasi amatoriale) di Formidable, in cui l’artista si finge ubriaco a Louise alle porte del centro di Bruxelles. Nel mese di luglio 2013 annuncia la pubblicazione di Racine carrée (trad. “radice quadrata” e reso graficamente col simbolo √), suo secondo album discografico, che viene pubblicato esattamente il 16 agosto 2013. L’album ha venduto oltre un milione di copie in Francia.

Nel dicembre 2013 pubblica il terzo singolo Tous les mêmes. Anche in questo caso l’artista si fa apprezzare non solo per la composizione e la voce, ma anche per il videoclip, come gli altri, ricco di spunti e suggestioni.

Il 22 febbraio 2014 è stato ospite del Festival di Sanremo 2014, dove si è esibito con la canzone Formidable. Il giorno seguente ha eseguito lo stesso brano e Tous les mêmes (terzo singolo estratto dal disco) nel programma Che tempo che fa.

Il 6 marzo 2014 l’album Racine carrée si piazza al primo posto nella classifica Fimi dei più venduti in Italia, primo disco in lingua francese della storia a riuscirci.

Ora arriva  un altro grande brano tratto da questo straordinario album, “Ave Cesaria“, dedicato alla cantante capoverdiana Cesária Évora di cui vi proponiamo il video ufficiale che ha già totalizzato oltre 2 milioni di views.

[youtube http://youtu.be/rO1VDCZh_Ko]

Stromaehttp://stromae.net

Jean Blanchaert, in Villa Necchi Campiglio, presenta: I MAESTRI VETRAI

Villa Necchi Campiglio, Milano

29 e 30 novembre – Mostra e mercato dedicata all’eccellenza artigiana della manifattura del vetro.

Sabato 29 e domenica 30 novembre

Mostra e mercato di vetri realizzati e dipinti a mano che vedrà la presenza di una ventina di espositori accuratamente selezionati, provenienti dall’Italia e dall’estero, che porteranno a Villa Necchi le loro migliori produzioni artistiche, frutto di manualità, intelletto, passione e creatività.

» Scopri gli espositori presenti all’evento!

PROGRAMMA

I MAESTRI VETRAI

Quattro incontri durante i quali saranno onorati i
maestri vetrai e il toro lavoro

Sabato 29 novembre:

>ore 11.30Altare. Dall’artigianato al design.
Una storia lunga mille anni. Conferenza di Giulia
Musso. conservatore Museo dell’Arte Vetraria Allarese
e Mariateresa Chirico, storica dett’arte.

> ore 15.30 Essere maestro ed essere interprete
degli artisti. Incontro con Rosa Barovier Mentasti,
storica dell’arte vetraria e Andrea Zitio grande
maestro vetraio muranese.

Domenica 30 novembre:

> ore 11.30 – Dialogo tra uno dei massimi scultori
figurativi del vetro. Silvano Signoretto e Atberto
Cavalli
direttore detta Fondazione Cologni da sempre

impegnata netta valorizzazione dei mestieri d’arte.

> ore 15.30 – Dialogo tra Martina Semenzato,
presidente Scuota del Vetro Abate Zanetti Murano, e
Giancarlo Signoretto, maestro vetraio pedagogo che
insegna alle nuove generazioni.

Tutti gli incontri saranno moderati dal curatore
Jean Blanchaert.

La mostra interna alla Villa prosegue fino al 6 gennaio

Flanders Investment and Trade – Ambasciata del Belgio Milano ricerca:

Flanders

VACATURE

Administratief Medewerker/ster van de Vlaamse Economische Vertegenwoordiger

Organisatie: Flanders Investment & Trade

Land: Italië

Standplaats: Milaan

In het licht van de Universele Wereldexpo 2015 te Milaan wordt een tijdelijke Administratief Medewerker/ster gezocht voor de Vlaamse Economische Vertegenwoordiging bij de Ambassade van België te Milaan.

Taken:

  • organisatie en logistieke ondersteuning van acties in het kader van de Universele Expo, zowel op het kantoor als op het paviljoen
  • Samenstellen en beheren van adressenbestanden,
  • telefonische en geschreven afspraken vastleggen en opvolgen,
  • Onthaal en telefoon,
  • archivering,
  • administratie,
  • vinden van informatie,
  • schrijven van rapporten,
  • zoeken naar zakenkansen,
  • follow-up van de acties
  • rapporteren aan het posthoofd
  • vertaling

Competenties:

coöperatief, flexibel, verantwoordelijk, vlotte schriftelijke expressie, neemt initiatief en kan goed plannen

Vereisten:

actieve kennis van Nederlands, Italiaans en Engels, gebruik Office (Word, Excel minimum), graag ook kennis van Lotus Notes. Minimum diploma Middelbaar Onderwijs, flexibel, verantwoordelijk, initiatiefnemer.

Wij bieden:

tijdelijk voltijds contract (40 uur per week gedurende 11 maanden), vanaf 01/02/2015 tem. 31/12/2015 in een aangename en dynamische omgeving.

Periode: van 1 februari 2015 tem. 31/12/2015

Kandidaten worden verzocht C.V. en motivatiebrief op te sturen naar milan@fitagency.com voor 21 november 2014.

De sollicitatiegesprekken zullen doorgaan in de kantoren van Flanders Investment & Trade te Milaan. Er wordt geen reis- of verblijfsvergoeding voorzien, noch voor de sollicitatie, noch voor de periode van tewerkstelling.

 

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A warm welcome to
Flanders – Belgium

[youtube http://youtu.be/E830Dm2Hk70]

Flanders attracted a record number of FDI projects in 2013, investing almost 2 billion euros and generating more than 4000 new jobs. 

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