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Toolbox


9 – 14 Aprile 2013. Triennale di Milano.   

Opening Party 9 Aprile 2013 dalle 19.00 alle 24.00
Performance dei Nema Problema Orkestar: musiche tradizionali e originali dei Balcani con svariate influenze stilistiche,
un repertorio ricercato ma dal sapore popolare, d’ascolto e al contempo irrefrenabilmente ballabile.

Orari
10.30 – 22.00
Ingresso
Gratuito
I contenuti di tale missione trascendono gli interessi specifici di ciascuna comunità. Il Belgio, come molti paesi, sta vivendo dei cambiamenti significativi nel settore industriale. In tale contesto, Belgium is Design intende proporre una riflessione costruttiva, incoraggiando il perseverare di una strategia produttiva e commerciale innovativa, etica e, ora più che mai, sostenibile. Nel promuovere attivamente la creatività del design in seno all’industria e nell’incoraggiare un processo di integrazione – talvolta di riconversione – che porti al salto di qualità, queste azioni sono parte di un programma economico che sostiene sia i nuovi valori culturali che sociali.

La Triennale è la sede scelta anche quest’anno per presentare i lavori dei 46 partecipanti selezionati: un assortimento di studi e atelier di designer, aziende e manifatture.

The Toolbox è il titolo della mostra che si svolge negli spazi della Triennale di Milano in occasione della settimana del Salone del Mobile.

Questo spaccato sul design contemporaneo e le diverse sfaccettature che compongono la sua industria, è anche un omaggio a Henry van de Velde (3 aprile 1863 – 15 ottobre 1957), artista, designer, architetto belga e europeo ante litteram, la cui opera ha indubbiamente  contribuito alla fondazione dei modelli economici e culturali del design moderno. Quest’anno ricorre infatti il 150° anniversario della sua nascita, che verrà celebrato con una serie di eventi in Belgio, tra cui la vasta retrospettiva “Passione – Funzione – Bellezza” al Museo del Cinquantenaire di Bruxelles dal prossimo 13 settembre.

Il design è ricerca, creatività e innovazione, ma significa anche ‘saper-fare’ produttivo, capacità tecniche di fabbricazione, lavoro e impiego. E, per rendere onore a tali aspetti, oltre a presentare prodotti nuovi o recenti progettati e realizzati in Belgio – in questo settore la collaborazione interregionale è esemplare -, il tema di quest’anno intende enfatizzare il legame vitale tra designer, laboratori, piccole e medie aziende manifatturiere, come veri incubatori del design.

L’alleanza e la cooperazione tra designer, artisti, artigiani, industriali e intellettuali è ancora essenziale per l’evoluzione di una cultura delle arti industriali. Un legame concettuale e pragmatico, che incorpora la teoria della bellezza funzionale, la definizione di oggetti onesti e il ruolo etico e strutturale dell’‘ornamento puro’. E che contempla altresì la nozione pionieristica di progetto globale e interdisciplinare (architettura, arredo, tessile, abbigliamento, bigiotteria, rilegatura, grafica e pittura)…

Come testimoniano gli oggetti in mostra, l’eredità di Henry Van de Velde non è rimasta sigillata in un archivio polveroso, ma è più che mai vivente: nel ruolo assegnato ai designer, nella volontà di valorizzare il reticolo di talenti creativi, produttivi e artigianali locali. E nello sforzo di affermare l’autenticità e trasparenza di un prodotto, rivelandone il processo di produzione. In altre parole, l’intenzione è di rendere più credibile e auspicabile la definizione di uno scenario industriale e creativo interregionale, forte della sua diversità.

In tal senso, questa ‘cassetta degli attrezzi’ (toolbox) del design belga, filo conduttore della mostra in Triennale e dello stand collettivo di designer emergenti al Salone Satellite che, per la prima volta riunisce talenti di Bruxelles, Vallonia e Fiandra, è un documento che certifica la qualità e la tracciabilità del design progettato, fabbricato e prodotto in Belgio.

Abbiamo bisogno di una struttura logica degli oggetti, la logica senza compromessi, la logica nell’uso del materiale pieno di sincerità e di orgoglio di mostrare il processo di creazione.

(Henry van de Velde, estratto di una conferenza, 1903)

La mostra si sviluppa in due sezioni diverse ma inestricabilmente connesse al fine di richiamare la relazione tra il ‘fare’ e il ‘vivere’ un prodotto di design.

Disposta contro i muri dello spazio espositivo, come le quinte di un teatro, la ‘toolbox’ è una sorta di gabinetto delle meraviglie in cartone alveolare, una banca dati tridimensionale del design in Belgio. Dalla tecnica della curvatura del legno o del metallo, alla tessitura, fino al vetro colato, da un lato la scatola contiene strumenti, dettagli, elementi e modelli di fabbricazione forniti dalle aziende partecipanti; mentre dall’altro, presenta matrici, campioni, prototipi e stampi che simbolizzano la ricerca condotta dai designer su nuove tecniche e materiali.

All’interno di questa selezione è presente anche Opalis, un sito internet creato dal gruppo di designer e architetti Rotor: una guida dei fornitori di materiali edili di scarto, a indicare come la nozione aggiornata di ‘strumento’ includa anche i servizi sostenibili.

Oltre a presentare una selezione di atelier di designer e di reparti specializzati all’interno delle aziende, questo spazio è consacrato a svelare per la prima volta l’expertise di una serie di aziende manifatturiere il cui contributo è fondamentale per la qualità del design in Belgio.

Vivere in una società di oggetti disonesti non è meno pericoloso di vivere in una società di persone corrotte.

(da Henry Van de Velde, Pages de Doctrine, 1929)

Nello spazio centrale della sala domina il ‘living-room’: letteralmente un luogo di vita che interconnette, come in un puzzle, i 46 partecipanti con i loro prodotti in un quadro multifunzionale e caloroso contenente mobili, lampade, arredo tavola, tessuti, tappeti, carta da parati e accessori vari.

In questo paesaggio di oggetti animati dalla loro stessa interazione, lo scenario domestico invita i visitatori a vivere l’esperienza della relazione e del confronto tra persone e cose, designer e industria, e tra livelli diversi e complementari nei quali operano queste realtà.

Il ‘living-room’ rappresenta una vasta selezione di oggetti progettati e prodotti in Belgio. Con una sola eccezione: il binomio Xavier Lust e Ateliers Georis che, grazie a una sorta di simbiosi umana e professionale, sin dall’anno 2000 vede il laboratorio nella provincia di Liegi come l’unico in grado di fabbricare in esclusiva le ben note ‘superfici piegate e (de)formate’ per tutte le aziende internazionali che producono e distribuiscono i prodotti di Lust.

Una rassegna di prodotti, processi ed eccellenza tecnica, la mostra in Triennale contribuisce a creare un ritratto del ‘savoir faire’ del design in Belgio nella produzione di oggetti semplici e onesti, ironici e misurati, etici e autentici, proprio come auspicava Henry van de Velde.

In occasione dell’apertura, la documentazione sarà contenuta in un catalogo tascabile, insieme all’ormai nota Belgian Design Map.

AZIENDE & DESIGNERS

A+ZDESIGN® – GENEVIÈVE LEVIVIER
ABV / ALAIN BERTEAU
ALFRED / MAISON MARIE MEES CATHÉRINE BIASINO
AM – MIEL CARDINAEL & SVEN GOEMAERE
ARTE INTERNATIONAL / MAISON MARIE MEES CATHÉRINE BIASINO
MICHAËL BIHAIN
BUZZISPACE / ALAIN GILLES
CHAIR ME! / ROEL VANDEBEEK
CHEVALIER-MASSON
CUBEX
BENOÎT DENEUFBOURG
NATHALIE DEWEZ
DE ZETEL / STEFAN SCHÖNING
DURLET / ALAIN MONNENS – IDAM
FILIP DE COENE – ENSIZEN
DAMIEN GERNAY
PAULINE GORELOV
KASPAR HAMACHER
HUGO MEERT CERAMICS
HUGO MEERT & RAPHAËL CHARLES
JOV / CHEVALIER MASSON
NORAYR KHACHATRYAN
KRIZALIDSTUDIO – EMMANUEL GARDIN
INDERA / LINDE HERMANS
LHOAS & LHOAS
LIMITED EDITION
LINADURA / MATHIAS VAN DE WALLE
LIPARUS / DAMIEN GERNAY
XAVIER LUST / ATELIERS GEORIS
MAISON CARO & STUDIO PIETER STOCKMANS
MG DESIGN – MARTINE GYSELBRECHT
MOCA / PHILIPPE ALLAEYS – ALPH’
MOOKUM / STUDIO SEGERS
MULLER VAN SEVEREN
OXYGÈNE / AM, CAROLINE DOBBS
REFLECT+ / JEAN-FRANÇOIS D’OR – LOUDOR DESIGNSTUDIO
JULIEN RENAULT
FRÉDÉRIC RICHARD
SOUVERAINE
DIANE STEVERLYNCK & CHEVALIER MASSON
STUDIO PIETER STOCKMANS & PIERRE MARCOLINI
STUDIO PIETER STOCKMANS / LINDE HERMANS
TOSSB / IDAM – ALAIN MONNNENS
VASCO / STUDIO SEGERS
VICTOR HUNT / SYLVAIN WILLENZ

AZIENDE MANIFATTURIERE

AMG MOOR
ART CASTING
ASP
ATELIERS GEORIS
BLOCTEX
CLEM
CONSTANT BEERDEN
COUSY
DELHEZ
E-MAX
EUROPAL PACKAGING – BEELITE
HANDMADE
HOUTBUIGERIJ G. DESMET
METAFOX
METAL CONCEPT
MENUISERIE MASSART
PPCI
RAES-CONSTRUCTIES
RUBIS
SMD
SUPERDYE
TOURNERIE PLOUMEN
TRILINE
WALNUTSGROOVE

SERVIZI

ROTOR – OPALIS

Organizzazione
Belgium is Design

A cura di
Giovanna Massoni

Assistente, Redazione
Emma Firmin

Progetto grafio
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Layout
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Scenografia
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